Pseudomonas aeruginosa e l'acqua in bottiglia: cosa c'è da sapere

p. aeruginosa acqua

Il batterio “pericoloso”

Non molto tempo fa diverse testate giornalistiche hanno parlato della presenza di un presunto batterio “pericoloso” in alcuni lotti di acqua minerale. Questo batterio “pericoloso” era Pseudomonas aeruginosa ed era presente in alcuni lotti di acqua Sorgesana.

Sarebbe utile quindi fare un po’ di chiarezza a riguardo, considerato che gli allarmismi sono sempre controproducenti.

Caratteristiche generali di Pseudomonas

I batteri del genere Pseudomonas sono parte della normale microflora della risorsa idrica e la loro presenza è comune anche nelle acque in bottiglia (v. d.lgs 31/2001 e s.m.i.) e acque minerali (v. d.lgs. 176/2011). Sono normalmente presenti anche nei suoli, nell’ambiente marino e nei vegetali, oltre ad essere agenti di alterazione di alcuni alimenti come le carni fresche refrigerate e non confezionate in atmosfera protettiva.

I batteri appartenenti a questo genere sono gram-negativi, aerobi stretti, che normalmente non riescono a crescere quando la concentrazione di ossigeno è bassa. Alcune specie di questo genere riescono a crescere anche in ambienti poveri di nutrienti, come appunto l’acqua destinata al consumo umano e le acque minerali.

Caratteristiche generali di Pseudomonas aeruginosa

Tra queste specie particolare interesse igienico-sanitario desta Pseudomonas aeruginosa.

Diverse morfologie di crescita Pseudomonas aeruginosa in diversi terreni di coltura
Figura 1 – Diverse morfologie di crescita Pseudomonas aeruginosa in diversi terreni di coltura

P. aeruginosa è un batterio che cresce bene a 37 °C e può sopravvivere e svilupparsi in un ampio intervallo di temperatura da 4 °C a 42 °C.
Altra caratteristica di P. aeruginosa è quella di crescere anche in condizione di anaerobiosi impiegando il nitrato come accettore terminale di elettroni.

Diversamente da altri batteri del genere Pseudomonas, P. aeruginosa non è un normale componente della microflora delle acque minerali e può essere utilizzato come indicatore di eventuali contaminazioni. Questo batterio è solitamente rilevato a concentrazioni piuttosto basse, ma ciononostante riesce a sopravvivere e crescere in questo ambiente così povero di nutrienti.

Alcuni ricercatori hanno infatti rilevato che alcuni ceppi di P. aeruginosa possono sopravvivere e crescere nelle acque minerali, incrementando la loro concentrazione di diverse unità logaritmiche dopo 4-5 giorni.
Questa concentrazione era poi mantenuta dai 70 ai 100 giorni, per poi decrescere piuttosto lentamente.

È stato altresì rilevato che il genere Pseudomonas, compresa P. aeruginosa, è in grado di colonizzare per lunghi periodi di tempo l’ambiente di lavoro degli stabilimenti che confezionano acqua minerale.

Il significato igienico-sanitario

P. aeruginosa può essere considerato come patogeno opportunista e la presenza di questo batterio nelle acque in bottiglia è da ritenersi un rischio per le persone immunodepresse, mentre non sembra esserlo per i soggetti sani.

Un episodio associato al consumo di acqua in bottiglia è stato riportato da Eckmanns, che ha visto coinvolti dei pazienti ricoverati presso unità di terapia intensiva di un ospedale universitario tedesco.

Ad oggi il ruolo di P. aeruginosa associato al consumo di acqua rimane poco chiaro e questo spiega il diverso approccio da parte delle autorità sanitarie nel mondo e eventuali restrizioni al consumo.

La normativa nazionale ed europea per le acque confezionate e acque minerali (DM 10.02.2015 e d.lgs 31/2001) prevede l’assenza di P. aeruginosa in 250 ml.

Si ringrazia il gruppo Sicurezza e Igiene degli Alimenti per la gentile concessione del contenuto.

Fonti

  • Microorganisms in food 8, Use of data for assessing control and product acceptance, ICMSF (2011)
  • The consumption of bottled water containing certain bacteria or groups of bacteria and the implications for public health, Food safety authority of Ireland, 2009.
  • Growth and Laboratory Maintenance of Pseudomonas aeruginosa, Annette E. LaBauve and Matthew J. Wargo, Curr protoc Microbiol, 2012.
  • Legnani, P., leoni, E., Rapuano, S. Turin, D. And Valenti, C. (1999)
    Survival and growth of Pseudomonas aeruginosa in natural mineral water: a 5-year study. Journal of Food Microbiology 53: 153-158
  • Morais, P.V., Mesquita, C., Andrade, J-L. and da Costa, M.S. (1997)
    Investigation of persistant colonization by Pseudomonas aeruginosa – like strains in a spring water bottling plant. Applied and Environmental Microbiology 63 (3): 851-856
  • EAUK (Environment Agency, UK) (2002)
    The Microbiology of Drinking Water (2002) – Part 1 -Water Quality and Public Health
  • Leclerc, H. and Moreau, A. (2002), Microbiological safety of natural mineral water. FEMS Microbiology Reviews 26, 207- 222

Informazioni su Francesco Centorrino 88 Articoli
Laureato in biologia ed appassionato di tecnologia, cinema, scienza e fantascienza.

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rolfopatrizia
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rolfopatrizia

Grazie infinite per le vostre “pillole” di scienza e conoscenza e per la vostra chiarezza

renzo sarzano
Ospite
renzo sarzano

Articolo molto bello ed anche le foto. Nella mia esperienza ho considerato lo P.A. un bacterio ubiquitario e quindi non significativo per la valutazione igienica di un’acqua. Infatti non si riusciva a discernere se la presenza sia dovuta all’ambiente o appartenente all’acqua. Vorrei anche sottolineare il fatto delle “casette dell’acqua dette del sindaco” dove ci si può approvvigionare di acqua appunto ma con propri recipienti: cerco di immaginare cosa può capitare in quei contenitori non sterili e soggetti a tutte le contaminazioni possibili. Grazie dell’accoglienza.