Soluzioni probiotiche per pulire: come garantire igiene stabile nel tempo rispettando l’ambiente

Esiste una valida alternativa ai tradizionali metodi di pulizia che prevedono l’uso indiscriminato e sregolato di disinfettanti e detergenti. Questo nuovo approccio possibile nel mondo delle pulizie domestiche ed industriali prende il nome di biopulizia.

La biopulizia prevede l’uso di una soluzione concentrata di bacilli appartenenti al genere Bacillus subtilis, di cui una quantità minima (circa 10 ml) è disciolta in un litro di acqua. Questa proporzione risulta adeguata per detergere una superficie all’incirca di 120 metri quadri.

Figura 1 – Ambiente domestico

Come funziona, in dettaglio, il concetto di biopulizia? Tra i batteri probiotici, contenuti nei prodotti della biopulizia, e i patogeni da eliminare si instaura un meccanismo di competizione biologica che vede le specie probiotiche occupare gran parte della superficie trattata, prevalendo in numero su quelle pericolose e sottraendo loro spazio vitale e possibili fonti di nutrimento.

L’innovazione di questo sistema di sanificazione sta proprio nell’utilizzo di soluzioni a base probiotica ed esclude, quindi, in modo definitivo l’impiego di sostanze chimiche. Si tratta di una vera e propria rivoluzione, anche culturale, che sta prendendo piede in alcuni Paesi europei, come ad esempio la Gran Bretagna, nei quali molte industrie biotecnologiche si stanno affacciando a questa nuova applicazione.

Difficile sarà sradicare la concezione secondo cui il metodo chimico garantisce una migliore pulizia ed igiene. Si tratta, però, solo di un preconcetto infondato. Infatti, i vantaggi di questo sistema sono rappresentati dalla maggiore efficacia del trattamento, maggiore sicurezza per la salute di chi li adopera, minore impatto ambientale e maggiore convenienza rispetto al metodo tradizionale.

Figura 2 – Bacillus subtilis, il batterio alla base delle soluzioni probiotiche

La riduzione della carica batterica potenzialmente patogena associata ai prodotti per biopulizia non è temporanea, ma si prolunga nel tempo grazie al fenomeno della biostabilizzazione, cioè il fatto che le spore del genere Bacillus presenti nel prodotto permangono nell’ambiente ed agiscono anche molte ore dopo l’applicazione. Quindi, un indubbio vantaggio rispetto ai classici detergenti chimici è il prolungamento dei tempi di stabilità in termini igienici di cui gode una superficie trattata con prodotti a base probiotica.

Il sistema è, inoltre, sicuro e senza rischi per la salute umana: i nuovi prodotti sono totalmente anallergici, contrastano in maniera naturale i batteri potenzialmente patogeni e non contribuiscono in alcun modo all’immissione nell’ambiente dei VOC (composti organici volatili), ulteriore fonte di inquinamento indoor.

Associata ai detergenti chimici c’è anche una considerazione molto importante da fare in un’ottica microbiologica: l’uso prolungato nel tempo di questi prodotti può determinare lo sviluppo di resistenze da parte dei batteri patogeni comunemente presenti sulle superfici delle nostre abitazioni (tavoli, pavimenti, etc.).

Infine, il nuovo sistema risulta più conveniente di quello tradizionale: bastano poche gocce di prodotto in un litro di acqua per sanificare 120mq. È sufficiente un solo prodotto per tutte le superfici e grazie all’effetto a lungo termine si riduce il numero di interventi e le ore di lavoro.

Fonti:

  • AN INNOVATIVE APPROACH TO HOSPITAL SANITIZATION USING PROBIOTICS: IN VITRO AND FIELD TRIALS –
    Vincenza La Fauci, Gaetano Bruno Costa, Francesca Anastasi, Alessio Facciolà, Orazio Claudio Grillo and Raffaele Squeri ( Journal of Microbial & Biochemical Technology, Volume 7:3, 2015)
  • LA SANIFICAZIONE DELLE DEGENZE OSPEDALIERE: NUOVE STRATEGIE PER LA RIDUZIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL’ASSISTENZA SANITARIA –
    Sante Mazzacane, Gianfranco Finzi, Luigi Aparo, Pier Giorgio Balboni, Alberta Vandini, Paola Antonioli, Luca Lanzoni, Maria Teresa Camerada, Maddalena Coccagna, Alessio Branchini, Daniela Platano (L’Ospedale, Numero 2/2014)
  • http://genesisbiosciences.it/

1 Commento

  1. Potrebbe avere delle potenzialità se approfondito meglio, così è impreciso e fornisce informazioni incomplete.L’argomento è di grande utilità per ciascuno di noi.
    Alessandro Griso-Verona

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