Archea

Halorubrum lacuprofundi

Halorubrum lacusprofundi

Halorubrum lacusprofundi è una specie di Halorubrum isolata per la prima volta negli anni ’80 nel Deep Lake del continente antartico. Insieme ad Halorubrum ejinorense ed Halorubrum sodomense compone le tre specie più famose di questo meraviglioso genere di Archaea.

Ferroglobus placidus

Ferroglobus placidus

Ferroglobus placidus è un microrganismo ipertermofilo e neutrofilo isolato sull’Isola di Vulcano. E’ metabolicamente versatile e possiede caratteristiche che lo rendono un valido candidato per applicazioni nei processi industriali e nella diagnosi molecolare.

Pirite Cristalli

Metallosphaera sedula

Alcuni microorganismi del regno degli Archaea sono in grado di “cibarsi” di metalli e non solo.. forse addirittura di meteoriti. Scopriamo insieme Metallosphaera sedula.

Pyrolobus fumarii

Pyrolobus fumarii

E’ possibile vivere a temperature superiori ai 100°? Si, e Pyrolobus fumarii ne è un esempio. Si tratta di un microrganismo appartenente al dominio degli Archaea, aerobico facoltativo, microaerofilo ed ipertermofilo. I suoi enzimi altamente termostabili suscitano grande interesse commerciale.

Haloferax volcanii

Haloferax volcanii

Haloferax volcanii è un microrganismo mesofilo, debolmente acidofilo ed estremamente alofilo. Predilige vivere e prosperare in ambienti caratterizzati da elevate concentrazioni saline. Nonostante ciò può essere facilmente coltivato in laboratorio e può essere utilizzato per diverse applicazioni biotecnologiche.

Haloquadratum walsbyi

Haloquadratum walsbyi: un microrganismo a forma di wafer

Haloquadratum walsbyi è un microrganismo alofilo, cioè in grado di vivere in ambienti acquosi con elevate concentrazioni saline. La capacità di sopravvivere in ambienti cosi estremi sembra essere attribuibile alla presenza di una proteina nota come alomucina.
E’ un microrganismo abbastanza particolare e noto per la sua caratteristica forma quadrata o rettangolare e piatta, che ricorda quella di un wafer. E’ rigorosamente aerobio e metabolizza principalmente piruvato e diidrossiacetone. E’ inoltre in grado di crescere fototroficamente grazie all’azione di tre proteine fotoattive. Nelle cellule sono presenti vescicole di gas e granuli di poli-idrossibutirrato che svolgono importanti funzioni.

Sulfolobus acidocaldarius

Sulfolobus acidocaldarius

Sulfolobus acidocaldarius è un microrganismo termoacidofilo e strettamente aerobio appartenente al dominio degli Archea e al phylum dei Crenarchaeota. In virtù di alcune somiglianze con gli eucarioti, è spesso utilizzato come modello per studi di Biologia Molecolare. Nonostante prediliga vivere in ambienti estremamente caldi, che potrebbero minare la sua integrità genomica, mostra un tasso di mutazione estremamente basso. Questo è reso possibile grazie alla presenza di rapidi ed efficienti sistemi di riparo del DNA. Sulfolobus acidocaldarius possiede peculiari caratteristiche,tra cui la capacità di secernere microvescicole ,che rappresentano validi strumenti da utilizzare per applicazioni biotecnologiche.

Immagine al microscopio di Methanobacterium aarhusense

Methanobacterium

Il genere Methanobacterium include un insieme di microrganismi metanogeni idrogenotrofici. Nonostante siano ubiquitari in natura, si ritrovano più frequentemente in ambienti caldi e nicchie prevalentemente anossiche. Da un punto di vista morfologico, le cellule appaiono a forma di bastoncini dritti o ricurvi e, nella maggior parte dei casi non mostrano motilità. Inoltre le diverse specie presentano un’ampia gamma e variazione nelle caratteristiche fenotipiche e genomiche, incluso le diverse condizioni di crescita. Tutte le specie sono in grado di ridurre la CO2 e di generare metano, mediante l’ossidazione di H2. Tuttavia alcuni ceppi possono utilizzare il formiato, alcoli secondari, o altri composti.

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