Il sale: un viaggio tra gusti, salute e antiche tradizioni

Quando parliamo di cucina, il sale è uno degli ingredienti più antichi e universali presenti in tutto il mondo, che può fare la differenza tra un piatto e uno che esplode di sapore.

Al di là della sua semplice funzione di esaltare il sapore dei cibi, esistono molte varietà di sale, ognuna con caratteristiche uniche che vanno oltre il gusto, e con un diverso apporto in minerali.

Tuttavia, con le varie opzioni disponibili sul mercato, può essere difficile determinare quale sia la scelta migliore.

Sale iodato

È una varietà comune di sale da cucina a cui è stato aggiunto iodio, un nutriente essenziale per la salute della tiroide.

Ha una storia interessante e diverse tradizioni associate: era prezioso sia come conservante alimentare che come mezzo di pagamento. In molte culture antiche, era un simbolo di purezza e incorruttibilità. Prima dell’avvento del sale iodato, molte persone soffrivano di carenza di iodio, che causava problemi di salute come il gozzo e l’ipotiroidismo. Infatti, nel 1924, il governo svizzero fu uno dei primi a introdurlo per combattere la carenza di iodio e prevenire malattie come il gozzo.

In molte culture, è associato a rituali e credenze. Ad esempio, in molte culture europee, si mette del sale in una nuova casa come segno di buona fortuna e prosperità. In alcune culture asiatiche, è usato nei rituali religiosi o come offerta agli spiriti.

Il sale è anche associato a diverse superstizioni. Ad esempio, versarlo è considerato di cattivo auspicio in molte culture, e per scongiurare il male, si può gettare un pizzico di sale sopra la spalla sinistra. Questa azione è considerata in grado di allontanare gli spiriti maligni.

Figura 1: L’Italia è ‘iodiosufficiente’, con una forte diminuzione dei rischi legati alla carenza nutrizionale di iodio. [Fonte: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/stili_di_vita/2024/01/16/litalia-e-iodiosufficiente-il–iodato-ha-ridotto-i-rischi_50a5543b-c1a7-4c2d-8619-92d4b8cbb3de.html]

Benefici sale iodato

  • Integrazione di iodio: ha un importante ruolo nella tiroide, essendo un componente chiave degli ormoni tiroidei, come la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3), che svolgono un ruolo fondamentale nel regolare il metabolismo, la crescita e lo sviluppo. Una carenza di iodio può compromettere la capacità della tiroide di produrre quantità sufficienti di ormoni, portando a una serie di problemi di salute, tra cui disturbi della crescita, ipotiroidismo e gozzo, una condizione in cui la tiroide si ingrossa. Inoltre, la carenza di questo importante elemento, causa una serie di disturbi, che vanno dal rallentamento della crescita, alla bassa escrezione urinaria di iodio, al deterioramento delle funzioni cognitive e al gozzo, fino alla grave disabilità cognitiva e alla morte. L’aggiunta di iodio, pratica chiamata “iodizzazione del sale” è stata raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) e il Consiglio Internazionale per il Controllo dei Disturbi da Carenza di Iodio (ICCIDD) come intervento di salute pubblica per migliorare la salute della popolazione specialmente nelle regioni dove il suolo è povero di iodio e le risorse alimentari possono non fornire quantità sufficienti di questo nutriente essenziale;
  • Ampia disponibilità: è facilmente reperibile in molti negozi di alimentari e supermercati in tutto il mondo. Questa ampia disponibilità lo rende accessibile a una vasta gamma di persone, facilitando la sua inclusione nella dieta quotidiana;
  • Convenienza e versatilità: è semplice da usare e può essere utilizzato in una varietà di ricette e preparazioni culinarie. Viene consumato quasi universalmente senza variazioni stagionali. Ci sono inoltre relativamente poche strutture di produzione, semplificando il controllo della qualità.

Limiti legati al consumo del sale iodato

Anche se aiuta a prevenire carenze di iodio, rimane principalmente una fonte di sodio, quindi l’uso eccessivo può contribuire all’aumento della pressione sanguigna e ad altri problemi di salute correlati al consumo eccessivo di sodio.

Globalmente la maggior parte delle popolazioni consuma sale a livelli molto superiori al necessario, pertanto, le politiche di salute pubblica basate sulle raccomandazioni dell’OMS, mirano a ridurne il consumo della popolazione.

Inoltre, alcune persone potrebbero essere sensibili al consumo di iodio; quindi, è importante prestare attenzione alle reazioni avverse.

Sale marino integrale

È ottenuto attraverso un processo di evaporazione dell’acqua di mare, mantenendo così la sua composizione minerale naturale. È una scelta meno raffinata rispetto al sale da tavola comune ed è spesso elogiato per la sua ricchezza minerale e per il suo sapore distintivo.

Questo elemento, è stato un bene prezioso nel corso della storia umana, e soprattutto questa tipologia, ottenuta dall’evaporazione dell’acqua di mare, è stata utilizzata in passato come forma di valuta.

In molte tradizioni antiche, aveva un valore simbolico e spirituale; veniva considerato un simbolo di purificazione e di protezione dalle energie negative. Ad esempio, in molte cerimonie di benedizione o di purificazione, veniva utilizzato per fare circoli intorno alle persone o agli oggetti da proteggere. In altre culture invece, veniva utilizzato in cerimonie di matrimonio o di nascita per simboleggiare la prosperità e la benedizione.

In molte tradizioni di medicina alternativa, esso viene utilizzato per una varietà di scopi terapeutici come: alleviare il dolore muscolare, ridurre lo stress e migliorare la salute della pelle.

Benefici del sale integrale

  • Ricchezza minerale: il processo di estrazione non comporta la rimozione dei minerali presenti naturalmente nell’acqua di mare, quindi, offre una vasta gamma di nutrienti, tra cui magnesio, potassio e altri;
  • Sapore complesso: grazie alla sua composizione minerale, offre un sapore più complesso e robusto rispetto al sale raffinato.

Limiti legati al consumo del sale integrale

Anche se offre benefici aggiuntivi rispetto a quello raffinato, è comunque una fonte di sodio e deve essere utilizzato con moderazione per evitare problemi di salute correlati al consumo eccessivo di sodio.

Inoltre, poiché è ottenuto dall’acqua di mare, potrebbe contenere tracce di inquinanti o metalli pesanti presenti nell’ambiente marino; quindi, è importante considerare la fonte e la purezza del prodotto.

Sale rosa dell’Himalaya

È estratto dalle antiche miniere di sale, situate nelle regioni montuose del Pakistan, vicino alle catene montuose dell’Himalaya. Le sue origini sono antiche, si forma da depositi minerali che risalgono a milioni di anni fa, quando antiche masse oceaniche si sono sollevate a causa della pressione geologica, formando le montagne dell’Himalaya.

È noto per il suo colore rosa distintivo, dovuto alla ricca concentrazione di minerali presenti nel terreno circostante, in particolare ferro.

Questa varietà, ha guadagnato popolarità non solo per il suo aspetto accattivante, ma anche per il suo sapore unico e la sua consistenza leggermente più grossolana rispetto al sale da tavola comune. Inoltre, viene estratto manualmente dalle miniere, evitando l’uso di macchinari e prodotti chimici.

Nelle regioni dell’Himalaya e nelle culture circostanti, è tradizionalmente utilizzato non solo come alimento, ma anche a scopo terapeutico e religioso. In alcune cerimonie religiose, è utilizzato come offerta agli dei o come parte di rituali purificazioni. Nelle tradizioni spirituali, è associato a credenze di purificazione e guarigione, dove si ritiene che possa aiutare a eliminare le energie negative e a promuovere l’equilibrio energetico nel corpo.

Inoltre, viene anche utilizzato in forme come lampade, di cui si dice emettano ioni negativi nell’aria, per migliorare la qualità dell’aria e favorire una sensazione di benessere.

Benefici del sale rosa dell’Himalaya

  • Ricco di minerali: contiene una vasta gamma di minerali, tra cui calcio, magnesio, potassio e ferro, che possono aggiungere un tocco nutrizionale ai piatti;
  • Sapore distintivo: ha un sapore leggermente più dolce rispetto a quello comune da tavola, il che può aggiungere una nota di complessità ai piatti;
  • Texture: la consistenza più grossolana può fornire una piacevole croccantezza quando utilizzata come finitura su piatti come insalate o carni grigliate;
  • Equilibrio elettrolitico: è essenziale per mantenere l’equilibrio elettrolitico nel corpo, aiutando a regolare la pressione sanguigna e il corretto funzionamento dei muscoli e dei nervi;
  • Detossificazione: alcune persone credono possa aiutare nel processo di detossificazione del corpo, supportando la funzione renale e promuovendo l’eliminazione delle tossine.

Limiti nel consumo del sale rosa dell’Himalaya

Anche se contiene tracce di minerali, è ancora principalmente cloruro di sodio. Un’elevata assunzione di sodio può contribuire a problemi di pressione sanguigna elevata e aumento del rischio di malattie cardiache.

Inoltre, può essere più costoso rispetto ad altre opzioni di sale, il chè potrebbe non renderlo accessibile a tutti.

Mentre alcuni apprezzano le sue proprietà saporite e terapeutiche, altri possono essere scettici riguardo alle sue presunte virtù curative. La ricerca sull’effetto specifico sulla salute è ancora limitata. Sono necessari ulteriori studi clinici per comprendere meglio i suoi effetti sulla salute umana, compresi i suoi potenziali benefici e rischi.

Sebbene quindi, possa essere una scelta interessante per variare il consumo di sale, è importante consumarlo con moderazione e non considerarlo una panacea per la salute. Consultare un professionista è sempre consigliato prima di apportare cambiamenti significativi alla propria dieta.

Conclusioni

In conclusione, il mondo dei sali è ricco di varietà e sfumature, ognuna con le proprie caratteristiche e curiosità. Ogni tipo, ha i suoi benefici e limiti per la salute; quindi, è importante considerare attentamente le proprie esigenze dietetiche e le preferenze culinarie quando si fa una scelta.

In generale, utilizzarlo con moderazione è fondamentale per mantenere una dieta equilibrata e promuovere la salute a lungo termine. Sperimentare con diverse varietà, può arricchire non solo le nostre papille gustative, ma anche la nostra esperienza culinaria, consentendo di scoprire nuovi sapori e profili di gusto, che si adattano meglio ai nostri piatti.

Mentre però questo elemento, continua a essere un elemento fondamentale nelle cucine di tutto il mondo, è importante considerare non solo il suo gusto, ma anche il suo impatto sulla salute e sull’ambiente.

Fonti

Crediti immagini

Foto dell'autore

Simona Carbone

Ho una laurea triennale e magistrale in Scienze e tecnologie alimentari. Attualmente sono un'assegnista di ricerca presso la sezione di Microbiologia Agraria dell'Università di Bari. Mi piace leggere, studiare e approfondire tutto ciò che concerne il mondo dei microrganismi, essere viventi così piccoli e così tanto intelligenti. Amo una frase di Bonnie Bassler che dice:"Pensate alla pluricellularità su questa Terra. Ogni cosa vivente ha origine dai batteri. Chi ha creato le regole e messo in atto i comportamenti collettivi? Sono stati i batteri".

1 commento su “Il sale: un viaggio tra gusti, salute e antiche tradizioni”

Lascia un commento

MICROBIOLOGIAITALIA.IT

Marchio®: 302022000135597

CENTORRINO S.R.L.S.

Bernalda, via Montegrappa 34

Partita IVA 01431780772