Apparato Digerente

Condividi l'articolo di Microbiologia Italia:

L’apparato digerente è formato da un insieme di organi deputati all’introduzione degli alimenti, alla loro elaborazione, digestione, assorbimento delle sostanze nutritive che contengono e all’eliminazione di quelle inutili o presenti in eccesso. Le principali funzioni dell’apparato digerente sono quattro: ingestione, digestione, assorbimento e defecazione. Tale apparato lo possiamo definire, in maniera semplicistica, come un lungo tubo aperto alle due estremità: quella orale da cui inizia e quella anale con cui termina. Questo canale è costituito da una serie di organi cavi e da ghiandole annesse: troviamo inizialmente la bocca e prosegue con la faringe, esofago, stomaco, intestino tenue, crasso e termina con l’ano. 

Si evidenziano i vari organi che vanno a costituire l'apparato digerente
Figura 1 – Qui possiamo vedere l’insieme degli organi facenti parte dell’apparato digerente. [Fonte: www.focusjunior.it]

Bocca

È sorretta da un arco scheletrico articolato in una porzione mascellare (superiore) e una mandibolare (inferiore), ognuno dei quali è dotato di denti. Anteriormente è delimitata da labbra, mentre posteriormente dalla gola. Oltre a rappresentare la parte iniziale del canale digerente, la bocca svolge anche funzioni respiratorie e fonatorie ed, inoltre, è la sede deputata alla percezione del gusto.

Epiglottide

È una sottile lamina ricoperta da tonaca mucosa, costituita da cartilagine di tipo elastico e da tessuto fibroso. All’estremità inferiore, è dotata di un peduncolo che le permette di collegarsi alla cartilagine tiroidea. Fa parte del complesso laringeo ed è situata alla radice della lingua, in corrispondenza della parte superiore della laringe. L’epiglottide, infatti, separa la lingua dalla cavità laringea e si proietta verso l’alto a formare una sorta di valvola. Ha la funzione di impedire che i liquidi ed il bolo alimentare, masticato nella bocca, entrino nella trachea, durante la deglutizione. Per assolvere a tale funzione, la struttura cartilaginea si abbassa sull’apertura della laringe, chiudendola temporaneamente. In pratica mentre si deglutisce, la base della lingua compie movimenti che la portano a poggiare proprio sull’epiglottide, quest’ultima viene indotta a rovesciarsi all’indietro, chiudendo l’accesso alle vie aeree. 

Vari costituenti facenti parte sia dell'apparato respiratorio che dell'apparato digerente.
Figura 2 – I vari punti corrispondenti ai costituenti sia delle vie aeree dell’apparato respiratorio che dell’apparato digerente. [Fonte: www.maestramica.it]

Faringe

È un canale che mette in comunicazione la gola con l’esofago. La faringe rappresenta sia il primo tratto del tubo digerente, ricevendo il bolo alimentare proveniente dalla bocca attraverso la deglutizione, che una parte delle vie aeree superiori: nella faringe, infatti, si immette l’aria proveniente dal naso, che dalla faringe si immette nella laringe. Nella faringe confluiscono sia la via alimentare che le vie aeree; queste continuano poi rispettivamente nell’esofago e nella laringe. 

Esofago

Nell’apparato digerente troviamo un tratto di canale alimentare che unisce la faringe con la bocca dello stomaco. È paragonabile ad un tubo di connessione che permette la discesa del cibo dalla bocca allo stomaco e viceversa durante l’eruttazione ed il vomito. Le funzioni dell’esofago non si limitano al trasporto, in quanto risulta fondamentale l’attività lubrificante che permette di mantenere umide le sue pareti interne facilitando la discesa del cibo. Inoltre, grazie alla presenza di uno sfintere per estremità, si oppone all’entrata di aria nello stomaco durante la respirazione e alla risalita del contenuto gastrico nella cavità orale. Il passaggio del bolo alimentare dall’esofago allo stomaco è regolato dallo sfintere esofago superiore. Il passaggio del bolo alimentare dall’esofago allo stomaco è regolato dallo sfintere esofago inferiore.

L'esofago è un canale alimentare che unisce faringe e bocca dello stomaco.
Figura 3 – Come mostrato in figura, l’esofago è un tratto di canale alimentare che unisce la faringe con la bocca dello stomaco. [Fonte: www.abcsalute.it]

Stomaco

È un organo, situato tra l’esofago e l’intestino tenue, che svolge numerose funzioni:

  • Funge da contenitore per gli alimenti provenienti dall’esofago;
  • Determina il rimescolamento e la progressione verso il duodeno del bolo alimentare, commisto al succo gastrico;
  • Inizia la digestione delle proteine e dei carboidrati;
  • Svolge attività di secrezione endocrina. 

Nel duodeno poi si riversano le secrezioni biliari e pancreatiche tramite dei dotti che lo mettono in comunicazione con la cistifellea ed il pancreas, realizzandosi così le condizioni di ambiente alcalino (basico) ad elevata concentrazione di enzimi idonee alla digestione di proteine, grassi e carboidrati. 

lo stomaco è un organo dell'apparato digerente che si trova tra l'esofago e l'intestino tenue.
Figura 4 – Lo stomaco è un organo facente parte dell’apparato digerente, collocato tra esofago e intestino tenue. Svolge numerose funzioni tra cui immagazzinare cibo ed iniziarne la digestione. [Fonte: www.farmacoecura.it]

Fegato

Nell’apparato digerente troviamo la più grande ghiandola del corpo umano, il fegato. Sebbene vi confluiscano i substrati energetici elementari assorbiti a livello intestinale (glucosio, aminoacidi, acidi grassi) la sua funzione non è solo digestiva. Come ghiandola, il fegato ha infatti un’azione secretiva e produce numerose sostanze tra cui bile ed altri prodotti metabolici. Svolge numerose e fondamentali funzioni:

  • È responsabile della gluconeogenesi, ovvero la formazione del glucosio;
  • Produce la bile che serve per emulsionare i grassi, rendendo possibile il loro assorbimento da parte dell’intestino; 
  • Interviene nella sintesi di acidi grassi come forme di deposito delle calorie assunte in eccesso;
  • Distrugge e metabolizza i globuli rossi che hanno esaurito la loro funzione, recuperando il ferro legato all’emoglobina e creando metaboliti che vengono aggiunti alla bile; 
  • Demolisce e cattura sostanze tossiche come alcol etilico e ammoniaca, che viene trasformata in urea.
Il fegato è la ghiandola più grande del nostro organismo. Si trova sotto al diaframma tra il colon trasversale e lo stomaco.
Figura 5 – Il fegato rappresenta la più grande ghiandola del nostro corpo. Si trova al di sotto del diaframma tra il colon trasverso e lo stomaco. Fondamentale nel metabolismo e in una serie di processi tra cui l’immagazzinamento del glicogeno e la rimozione di sostanze nocive. [Fonte: www.ossinforma.it]

Pancreas

Ghiandola voluminosa situata trasversalmente nella parte superiore e posteriore della cavità addominale. Il pancreas, nell’apparato digerente, viene suddiviso in tre parti, la testa, il corpo e la coda del pancreas. Il pancreas presenta una duplice funzione, endocrina da un lato ed esocrina dall’altro. Il primo termine si riferisce alla sua capacità di secernere nel circolo sanguigno gli ormoni che sintetizza, mentre la funzione esocrina consiste nella produzione di enzimi digestivi da immettere nel tubo digerente. I vari enzimi digestivi prodotti dal pancreas possono essere classificati in base alla loro attività e in differenti categorie che nel complesso danno origine al cosiddetto succo pancreatico:

  • Amilasi: trasformano l’amido alimentare in una miscela di zuccheri semplici che verrà poi assorbita a livello della mucosa intestinale;
  • Chimotripsina, Tripsina, Carbossipeptidasi: idrolizzano i legami peptidici presenti all’interno delle strutture proteiche, frammentandole nei singoli aminoacidi;
  • Lipasi: coadiuvate dalla bile e da altri enzimi, catalizzano l’idrolisi dei trigliceridi e li scindono in glicerolo e acidi grassi.
il pancreas è una ghiandola situata nella parte superiore e posteriore della cavità addominale e può essere suddiviso in tre parti.
Figura 6 – Il pancreas è una ghiandola collocata trasversalmente nella parte superiore e posteriore della cavità addominale. Viene, generalmente, suddiviso in 3 parti: testa, corpo e coda del pancreas. [Fonte: https://www.nurse24.it]

Intestino Tenue

È lungo circa sette metri e si divide in tre porzioni (duodeno, digiuno e ileo). Sfocia nell’intestino crasso tramite la valvola ileo-cecale o valvola di Bauhin. Le pareti interne presentano una mucosa ricoperta da villi intestinali che permettono l’assorbimento dei nutrienti introdotti attraverso il cibo. Ogni villo è tappezzato da cellule la cui membrana presenta delle sottili estroflessioni chiamate microvilli. La conformazione di queste cellule ha lo scopo di aumentare ulteriormente la capacità digestiva ed assorbente dell’intestino. Queste cellule vivono solo pochi giorni, man mano che invecchiano si staccano dal villo e passano nel lume intestinale per essere eliminate tramite le feci. Lo scopo di questo rapido e continuo rinnovamento è quello di mantenere elevata l’efficienza digestiva ed assorbente dell’intestino. 

L'intestino è l'ultima parte dell'apparato digerente, si presenta come un tubo di diametro variabile ripiegato più volte su se stesso. Si divide in intestino tenue e crasso
Figura 7 – L’intestino è l’ultima parte dell’apparato digerente, si presenta come un tubo di diametro variabile ripiegato più volte su se stesso. Si divide in intestino tenue e crasso. [Fonte: www.coach.angelica.it]

Intestino Crasso

Rappresenta la parte terminale del tubo digerente. Lungo circa due metri, si estende dalla valvola ileo-cecale fino all’ano. Anatomicamente viene suddiviso in sei tratti definiti come: cieco, colon ascendete, colon trasverso, colon discendente, sigma e retto. La funzione dell’intestino crasso è quella di accumulare i residui del processo digestivo e favorirne l’espulsione. La capacità assorbente del crasso è comunque importante poiché, soprattutto a livello del colon, si ha un notevole assorbimento di acqua ed elettroliti. Tanto più i prodotti digestivi rimangono nel crasso e tanto maggiore sarà il riassorbimento di acqua e sali.

Nell’intestino crasso vendono assorbite anche vitamine, soprattutto quelle prodotte dai miliardi di batteri simbionti che popolano il colon. Tali microrganismi sintetizzano soprattutto la vitamina K ed alcune vitamine del gruppo B. Per vivere, la flora batterica intestinale ricava l’energia dalla fibra alimentare, dalla sua degradazione batterica si formano acidi grassi. Questi acidi grassi vengono utilizzati dal nostro organismo per ricavare energia. 

Tra le malattie più diffuse e conosciute troviamo: 

Cirrosi Epatica

È una malattia cronica e degenerativa del fegato. Si manifesta quando l’organo risponde ad una lesione o ad un processo morboso distruggendo le proprie cellule e sostituendole con interconnessioni cicatriziali, tra le quali si sviluppano noduli di cellule in rigenerazione; di conseguenza, il fegato perde lentamente architettura e funzioni, con ripercussioni negative sull’organismo. Tutto ciò che determina un danno epatico cronico può provocare cirrosi; tra le principali cause di questa malattia troviamo le epatiti virali (B, C D) e quelle autoimmuni, l’abuso di alcol o di certi farmaci, l’occlusione dei dotti biliari.

Colon Irritabile

La sindrome del colon irritabile è un insieme di disturbi intestinali cronici, riguardanti il tratto di intestino crasso chiamato colon. Le cause di tale sindrome sono ancora un punto interrogativo, secondo le ipotesi più attendibili, all’origine della condizione ci sarebbe una comunicazione anomala tra encefalo, fibre nervose che innervano l’intestino e muscoli intestinali. 

Fonti

Condividi l'articolo di Microbiologia Italia:

Lascia un commento