La cannabis come medicina non è una novità: si usava già in tante culture antiche. Oggi, la scienza ha confermato che la cannabis è efficace per alcuni sintomi e malattie. In Italia, l’uso della cannabis terapeutica ha dato sollievo e nuove speranze a molti pazienti. Vediamo insieme cos’è e a cosa serve.
Cos’è la Cannabis terapeutica?
Definizione
La cannabis terapeutica è l’uso della pianta di cannabis per curare. Significa usare la pianta e le sue sostanze naturali, come il THC (tetraidrocannabinolo) e il CBD (cannabidiolo), per alleviare i sintomi di alcune malattie. Questo tipo di cura deve essere sempre sotto controllo medico e seguire regole precise.
Tipi di Cannabis terapeutica in Italia
La cannabis terapeutica è legale in Italia dal 2013. Arriva sia dall’estero che da produzione interna.
Dal 2014, lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze produce tipi specifici, come la “Cannabis FM-1 e FM-2“. Anche aziende private o pubbliche possono produrla, ma devono seguire regole di qualità molto severe.
La varietà straniera più comune è la Bedrocan®, dai Paesi Bassi. Contiene molto THC (22%) e pochissimo CBD (meno dell’1%). Ci sono però altre varietà disponibili in Italia, con diverse quantità di THC e CBD.
Come si usa la Cannabis terapeutica?

Tutte le varietà di cannabis terapeutica sono piante essiccate (infiorescenze). Per usarle, vanno trasformate in altre forme, come decotti, tisane o oli.
È importante sapere che nelle farmacie italiane si trovano anche oli di cannabis già pronti, prodotti da aziende specializzate.
Tutti questi prodotti sono considerati “materie prime“ e non farmaci tradizionali. Per questo non possono avere indicazioni terapeutiche specifiche stampate sulla confezione.
Ci sono due modi principali per assumere la cannabis terapeutica:
- Per bocca: si prepara un decotto o una tisana con le infiorescenze.
- Per inalazione: si usa un vaporizzatore medico per inalare l’olio estratto dalle infiorescenze. Per prima cosa bisogna mettere le infiorescenze nel vaporizzatore, che le riscalda alla giusta temperatura. Una volta pronto (il dispositivo lo indicherà), si può inalare il vapore.
Come funziona la Cannabis terapeutica?
La cannabis è un “fitocomplesso”, non un farmaco con una sola sostanza attiva. Questo vuol dire che, oltre a THC e CBD, contiene centinaia di altre molecole che agiscono insieme. Ogni tipo di cannabis ha una sua composizione unica, che la rende specifica per il trattamento di diverse malattie.
Il ruolo di THC e il CBD
THC e CBD sono due sostanze della cannabis che interagiscono con il nostro sistema endocannabinoide. Questo sistema aiuta il corpo a mantenere il suo equilibrio, regolando dolore, fame, infiammazione, umore e sonno.
Ci sono due tipi principali di recettori su cui agiscono:
- Recettori CB1: si trovano soprattutto nel cervello e nei nervi, ma anche in altri organi come milza, cuore, polmoni e reni.
- Recettori CB2: sono nel sistema immunitario e in alcune cellule nervose.
Il THC è la sostanza che fa sentire gli effetti “psicoattivi” (quelli che fanno sentire “sballati”) perché attiva i recettori CB1. Nonostante questo, il THC ha molti effetti benefici.
Il CBD, invece, non ha effetti psicoattivi perché non si lega direttamente a questi recettori. È conosciuto per ridurre infiammazione, dolore, nausea, ansia e convulsioni.
Perché si usa la Cannabis terapeutica?
La cannabis terapeutica viene usata per aiutare a gestire sintomi specifici quando le cure normali non funzionano.
Il nostro sistema endocannabinoide, a volte non funziona bene a causa di fattori come la genetica, l’età, uno stile di vita non sano o lo stress. Quando succede, siamo più a rischio di ammalarci. Le sostanze della cannabis si legano ai recettori di questo sistema, aiutandolo a tornare in equilibrio. Questo può aiutare a curare diverse malattie.
La scelta della cannabis più adatta dipende dalla sua composizione, specialmente dal contenuto di THC e CBD.
Chi la prescrive e come ottenerla?

La cannabis terapeutica è legale in Italia. Si può avere solo con una ricetta medica specifica, da rinnovare ogni volta. Una legge del 2015 regola tutto, dalla produzione alla vendita nelle farmacie.
La prima ricetta la fa un medico specialista in ospedale (come un anestesista o un oncologo), che crea un Piano Terapeutico. Le volte successive, anche il medico di famiglia può prescriverla.
Nella maggior parte delle regioni italiane, la cannabis terapeutica è gratuita. Tuttavia, in alcune non è rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale.
Infine, per ottenere la cannabis, occorre portare la ricetta in farmacie specializzate. Lì, i farmacisti preparano una medicina “su misura”, in base alle indicazioni del medico. Non sono farmaci già pronti come le solite pillole.
Quando la Cannabis terapeutica non è indicata?
Come ogni medicina, la cannabis terapeutica non va bene per tutti, soprattutto per i suoi effetti sulla mente.
È meglio evitarla o usarla con molta cautela se ci sono:
- Problemi psichiatrici (personali o in famiglia).
- Dipendenze o abusi di sostanze in passato.
- Pazienti minorenni (salvo rari casi decisi da specialisti).
- Quando i rischi sono maggiori dei benefici.
Le principali situazioni in cui è sconsigliata includono:
- Adolescenti e giovani adulti: per il rischio di alterare lo sviluppo del cervello.
- Problemi gravi al cuore o ai polmoni.
- Gravi problemi al fegato o ai reni e chi ha l’epatite C cronica.
- Chi assume altri farmaci che agiscono sulla mente (come sonniferi, antidepressivi, ansiolitici).
- Gravidanza, allattamento o se si sta cercando una gravidanza.
Quali sono gli effetti collaterali della Cannabis terapeutica?
Anche se usata come medicina, la cannabis può avere degli effetti collaterali, simili a quelli dell’uso ricreativo, ma di solito meno frequenti. I più comuni includono:
- Cambiamenti d’umore, ansia, insonnia.
- Battito cardiaco accelerato e pressione bassa.
- Crisi di paranoia o psicosi.
- Difficoltà di memoria e concentrazione.
- Mancanza di motivazione, stanchezza.
- Dipendenza.
Fonti:
- Ministero della Salute. D.M. 23 gen. 2013. GU, Serie Generale n. 33, 08-02-2013. https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/02/08/13A00942/sg
- Ministero della Salute. D.M. 9 nov. 2015. GU, Serie Generale, n. 279, 30-11-2015. https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/11/30/15A08888/sg
- Ministero della Salute. D.L. 16 ott. 2017 n. 148 (Art. 18-quater). GU, Serie Generale, n. 242, 16 ott. 2017. https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/12/05/17A08254/SG
- Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute- Relazione uso cannabis (2019-2024) https://www.epicentro.iss.it/cannabis-uso-medico/pdf/relazione-uso-cannabis-2019-2024.pdf
Crediti immagini:
- Immagine in evidenza – https://elements.envato.com/a-medic-professional-with-a-stethoscope-in-a-lab-c-RJZA5DS
- Figura 1 – https://elements.envato.com/mockups-of-medicines-on-a-beige-background-with-ca-JF4GFVQ
- Figura 2 – https://elements.envato.com/doctor-and-patient-sitting-and-talking-at-medical–KBA5GBS