Farmaci antinfiammatori

I farmaci antinfiammatori (FANS, corticosteroidi e anti-biologici) sono uno dei gruppi di farmaci più comunemente utilizzati per alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione.

Figura 1 - Farmaci antinfiammatori
Figura 1 – Farmaci antinfiammatori

Generalità dei farmaci antinfiammatori

Questi farmaci sono utilizzati per trattare una vasta gamma di condizioni infiammatorie, tra cui l’artrite, le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) e molte altre. Ci sono diversi tipi di farmaci antinfiammatori disponibili, tra cui i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), i corticosteroidi e gli anti-infiammatori biologici.

I FANS agiscono inibendo l’enzima cicloossigenasi (COX), che produce prostaglandine responsabili dell’infiammazione e del dolore. I corticosteroidi, invece, agiscono bloccando le reazioni del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione. Gli anti-infiammatori biologici agiscono bloccando specifiche proteine chiamate citochine, che sono coinvolte nell’infiammazione.

Indicazioni e controindicazioni terapeutiche dei farmaci antinfiammatori

Le indicazioni terapeutiche dei farmaci antinfiammatori sono molteplici e includono il trattamento di condizioni infiammatorie come l’artrite, le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), la lombalgia e altri disturbi che causano dolore e infiammazione.

Tuttavia, ci sono alcune controindicazioni all’uso di questi farmaci che devono essere prese in considerazione. Ad esempio, i farmaci antinfiammatori non sono indicati per pazienti con allergie a questi farmaci o a qualsiasi ingrediente contenuto nel farmaco.

Inoltre, i farmaci antinfiammatori possono causare problemi gastrointestinali come ulcere, sanguinamento o perforazioni dello stomaco o dell’intestino. Per questo motivo, questi farmaci dovrebbero essere usati con cautela o evitati completamente nei pazienti con storia di problemi gastrointestinali.

In alcuni pazienti, l’uso di farmaci antinfiammatori può causare problemi renali, quindi è importante che i pazienti con insufficienza renale o altri problemi renali preesistenti ne discutano con il proprio medico prima di utilizzare questi farmaci.

In generale, i farmaci antinfiammatori dovrebbero essere utilizzati solo sotto la supervisione di un medico e seguendo attentamente le indicazioni riportate sul foglio illustrativo del farmaco. E’ importante che i pazienti segnalino al proprio medico eventuali effetti collaterali o problemi durante l’utilizzo di questi farmaci.

Principi attivi e farmacocinetica dei farmaci antinfiammatori

I farmaci antinfiammatori includono diversi principi attivi che agiscono su diversi meccanismi per ridurre l’infiammazione e il dolore. Tra i farmaci antinfiammatori più comunemente usati ci sono i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), i corticosteroidi e gli anti-infiammatori biologici.

I FANS sono composti da diversi principi attivi, tra cui ibuprofene, aspirina, diclofenac e naproxene. Questi farmaci agiscono inibendo l’enzima cicloossigenasi (COX) che produce prostaglandine responsabili dell’infiammazione e del dolore. La riduzione delle prostaglandine riduce quindi l’infiammazione e il dolore.

Struttura chimica Ibuprofene
Figura 2 – Struttura chimica Ibuprofene

I corticosteroidi, invece, sono derivati del cortisolo, un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali. Questi farmaci agiscono bloccando le reazioni del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione.

Gli anti-infiammatori biologici sono una classe relativamente nuova di farmaci antinfiammatori che agiscono bloccando specifiche proteine chiamate citochine, che sono coinvolte nell’infiammazione. Questi farmaci includono etanercept, adalimumab e infliximab.

La farmacocinetica dei farmaci antinfiammatori dipende dal principio attivo e dal modo in cui viene somministrato. I FANS sono generalmente somministrati per via orale e vengono assorbiti rapidamente dal tratto gastrointestinale. La maggior parte dei FANS viene metabolizzata nel fegato e escreta attraverso l’urina.

I corticosteroidi possono essere somministrati per via orale, endovenosa, intramuscolare, intrarticolare o topicamente. La maggior parte dei corticosteroidi viene metabolizzata nel fegato e escreta attraverso le urine.

Gli anti-infiammatori biologici sono somministrati per via endovenosa o sottocutanea e sono metabolizzati e escreta dal corpo in modo diverso rispetto ai FANS e ai corticosteroidi.

In generale, la farmacocinetica dei farmaci antinfiammatori può essere influenzata da fattori come l’età del paziente, lo stato di salute generale e l’uso concomitante di altri farmaci. Per questo motivo, è importante che i pazienti discutano con il proprio medico l’uso di qualsiasi farmaco antinfiammatorio e ne seguano attentamente le indicazioni.

Meccanismo d’azione

Il meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori dipende dal principio attivo utilizzato. Tuttavia, in generale, questi farmaci agiscono riducendo l’infiammazione e il dolore associati a una varietà di disturbi.

I farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) agiscono inibendo l’enzima cicloossigenasi (COX), che converte l’acido arachidonico in prostaglandine responsabili dell’infiammazione e del dolore. Inibendo la COX, i FANS riducono la produzione di prostaglandine e quindi riducono l’infiammazione e il dolore.

I corticosteroidi agiscono bloccando le reazioni del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione. Questi farmaci si legano ai recettori specifici presenti nelle cellule del corpo, interferendo con la produzione di mediatori dell’infiammazione come le citochine.

Gli anti-infiammatori biologici agiscono bloccando specifiche proteine chiamate citochine, che sono coinvolte nell’infiammazione. Questi farmaci includono etanercept, adalimumab e infliximab. Questi farmaci sono spesso utilizzati per trattare malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide e la psoriasi.

In generale, i farmaci antinfiammatori agiscono riducendo l’infiammazione e il dolore associati a una varietà di disturbi. Tuttavia, è importante notare che tutti i farmaci antinfiammatori possono avere effetti collaterali e che devono essere utilizzati solo sotto la supervisione di un medico.

Reazioni avverse ed interazioni

I farmaci antinfiammatori, come qualsiasi altro farmaco, possono avere effetti collaterali e interazioni con altri farmaci. Alcune delle reazioni avverse comuni associate ai farmaci antinfiammatori includono:

  • Problemi gastrointestinali come ulcere, sanguinamento e infiammazione dello stomaco e dell’intestino tenue
  • Aumento del rischio di eventi cardiovascolari come infarto e ictus
  • Danni al fegato e ai reni
  • Aumento del rischio di infezioni
  • Aumento del rischio di sanguinamento

Inoltre, i farmaci antinfiammatori possono interagire con altri farmaci. Ad esempio, i FANS possono interagire con farmaci anticoagulanti come l’aspirina e il warfarin, aumentando il rischio di sanguinamento. I corticosteroidi possono interagire con farmaci che abbassano la glicemia, come gli ipoglicemizzanti, aumentando il rischio di ipoglicemia.

Fonti

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