Cydalima perspectalis (piralide del bosso)

Caratteristiche generali

Cydalima perspectalis, conosciuta in Italia come “piralide del bosso”, è una specie aliena invasiva originaria dell’Asia Orientale (Figura 1). Introdotta accidentalmente in Europa nel 2007 a seguito di scambi commerciali di piante di bosso (Buxus spp.), è stata osservata inizialmente in Germania e nei Paesi Bassi e nel 2010 segnalata anche in Italia, in provincia di Como (Lombardia), nella quale si è probabilmente diffusa a partire dalla Svizzera. Si tratta di un insetto principalmente defogliatore che causa squilibri nella biodiversità locale e perdite economiche soprattutto in contesti urbani come parchi storici, orti botanici, ville, giardini e boschi di bosso. La diffusione della piralide è in costane aumento ed è strettamente legata alla presenza della sua pianta ospite, largamente utilizzata in ambito ornamentale come siepe o cespuglio, nonché nell’arte topiaria.

Larva di Cydalima perspectalis, piralide del bosso.
Figura 1 – Larva di Cydalima perspectalis. [Fonte: Elena Mongiello]

Descrizione di Cydalima perspectalis

La piralide del bosso è un lepidottero che appartiene alla famiglia Crambidae, genere Cydalima. L’adulto ha un’apertura alare che può raggiungere i 4 cm. Il corpo è bianco e termina marrone scuro; le ali sono bianche, leggermente iridescenti, e hanno una banda marrone scuro al margine e una tipica macchia bianca sulle ali anteriori (Figura 2). Alcuni esemplari possono mostrare una colorazione differente: completamente marroni con una macchia bianca. Le uova appaiono come grappoli piatti e gelatinosi di 5-20 esemplari; sono bianche giallastre lucide, ma vicino alla schiusa è possibile distinguere le teste delle larve come puntini neri. Le larve sono verde chiaro con strisce nere a puntini bianchi, e sono provviste di peli lungo il corpo. La testa è nera e lucida. Le pupe, infine, sono verdi, e la colorazione vira verso il marrone a maturazione, presentando un motivo marrone riconducibile ai bordi alari.

dulto di  Cydalima perspectalis, piralide del bosso.
Figura 2- Adulto di Cydalima perspectalis. [Fonte: by user Wim Rubers at waarneming.nl]

Ciclo biologico

Gli adulti di Cydalima perspectalis vivono fino a due settimane, sono buoni volatori e hanno abitudini notturne: di giorno riposano sul bosso o nelle zone limitrofe e di sera si spostano.
La femmina depone le uova sulla lamina fogliare delle piante di bosso. Dopo la schiusa, le larve iniziano la loro attività trofica, spostandosi in cerca di cibo entro un raggio di 25 cm circa dalla zona di nascita. A seconda delle condizioni ambientali, questo stadio può durare dai 15 ai 30 giorni. Inizialmente le larve sono poco visibili e nascoste dalle foglie, ma al terzo stadio di sviluppo diventano distinguibili sia per le dimensioni, sia per i danni e la bava sericea osservabili in corrispondenza delle foglie. Le pupe, infine, si trovano nascoste in un bozzolo di seta tra foglie e rami. La piralide del bosso può svolge da 1 fino a 4 generazioni all’anno con condizioni ottimali.

Danni

Come suggerisce il nome, la piralide del bosso è una specie monofaga che attacca quasi unicamente le piante di bosso (Buxus sp.). Tra le specie più diffuse troviamo Buxus balearica, Buxus microphylla, Buxus sempervirens e Buxus sinica. La falena rappresenta quindi un serio problema paesaggistico e nel comparto vivaistico nonché per le popolazioni naturali di bosso (B. sempervirens), le quali costituiscono veri e propri boschi presenti soprattutto in Svizzera e Germania. I danni a carico delle piante sono localizzati sulle foglie e sono causati dall’attività trofica delle larve, le quali, nutrendosi delle parti verdi della pianta, causano defogliazione (Figura 3). In caso di infestazione grave, la pianta può presentarsi completamene spoglia. Oltre alle foglie, le larve possono attaccare la corteccia degli alberi causandone disseccamento e morte.

Danni causati da Cydalima perspectalis, piralide del bosso.
Figura 3 – Danni causati da Cydalima perspectalis. [Fonte: AtelierMonpli – Own work, CC BY-SA 3.0, wikimedia.org]

Prevenzione, monitoraggio e lotta

Il primo fattore da valutare per rallentare la diffusione della piralide del bosso è relativo ai controlli svolti dai vivaisti, poiché il commercio rappresenta ancora il principale metodo di diffusione. Cydalima perspectalis è stata inserita nell’elenco di allerta dell’Organizzazione europea per la protezione delle piante (EPPO), ma a causa della sua elevata diffusione e dalla difficoltà di controllo è stata successivamente rimossa. Malgrado la sua presenza sul territorio, è comunque molto utile svolgere monitoraggi con trappole a feromoni sessuali.

In caso di infestazioni poco sviluppate, la lotta contro il lepidottero, può avvenire tramite rimozione meccanica delle larve ogni 3 giorni. Può inoltre rivelarsi efficace un’azione chimica mediante l’utilizzo di prodotti a contatto o sistemici, così come di prodotti che agiscono per ingestione. Un’alternativa valida, che risulta infatti quella maggiormente utilizzata, prevede l’utilizzo di bioinsetticidi a base di Bacillus thuringiensis. Il controllo della piralide tramite predatori o parassitoidi è ad oggi limitato, poiché in Europa non sono ancora stati rilevati organismi che abbiano come target specifico Cydalima perspectalis.

Curiosità

Gli alcaloidi (triterpenoidi) costituiscono una delle principali classi di metaboliti secondari presenti nelle specie appartenenti alla famiglia delle Buxaceae. Si tratta di sostanze di difesa altamente tossiche che la pianta produce per scoraggiare gli erbivori ad alimentarsi delle sue foglie. Tali sostanze non risultano però tossiche per tutti gli organismi: le larve di Cydalima perspectalis, non sono danneggiate dagli alcaloidi. Oltretutto, nutrendosi di foglie di bosso, le larve sono in grado immagazzinare grandi quantità di triterpenoidi nel proprio corpo e utilizzarli come difesa contro i predatori. La presenza di questa sostanza è il motivo per cui gli uccelli non si nutrono della piralide del bosso. La colorazione brillante e vivace della larva è pertanto un avvertimento di tossicità per predatori e parassitoidi.

Fonti

  • https://gd.eppo.int:
  • https://www.cabi.org:
  • Bella S. E. (2013) The box tree moth Cydalima perspectalis (Walker, 1859) continue to spread in Southern Europe: new records for Italy (Lepidoptera Pyraloidea Crambidae) Redia, XCVI, 2013: 51-55;
  • Badano D., Caracciolo D., Mariotti M., Raineri V. (2019) Destruction of a protected habitat by an invasive alien species: the case of Cydalima perspectalis (Walker, 1859) in the box tree formations of Liguria (North-West Italy) (Lepidoptera: Crambidae) SHILAP Revista de lepidopterologia, 47 (185) marzo 2019: 87-95;
  • Leuthardt F. L. G., Glauser G., Baur B. (2013) Composition of alkaloids in different box tree varieties and their uptake by the box tree moth Cydalima perspectalis. Chemoecology (2013) 23:203–212;
  • https://commons.wikimedia.org By böhringer friedrich – Own work, CC BY-SA 2.5

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino e sono il creatore di Microbiologia Italia. Mi sono laureato a Messina in Biologia con il massimo dei voti ed attualmente lavoro come microbiologo in un laboratorio scientifico. Amo scrivere articoli inerenti alla salute, medicina, scienza, nutrizione e tanto altro.

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