Philaenus spumarius, un monitoraggio civico per la lotta alla Xylella

Aderisci ora. Dona un po’ del tuo tempo per aiutare la tua terra“, è con questa espressione che la redazione di Infoxyella, in collaborazione con il CNR Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (IPSP-CNR), il Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura “Basile Caramia” (CRSFA) e l’Associazione Regionale Pugliese Tecnici e Ricercatori in Agricoltura (ARPTRA) conclude l’accorato appello (figura 1) per ricercare volontari per la costruzione di un sistema di monitoraggio degli stadi di sviluppo della sputacchina Philaenus spumarius L. 1758. Negli anni 2021 e 2022 grazie a questo progetto di citizen science, su tutto il territorio regionale pugliese si è instaurato un capillare sistema di monitoraggio dell’insetto vettore del batterio Xyella fastidiosa subsp. pauca.

Locandina monitoraggio civico/volontario anno 2022.
Figura 1 – Locandina monitoraggio civico/volontario di Philaenus spumarius 2022 [da Infoxyella.it].

Philaenus spumarius, perché è importante monitorarlo?

Il lavoro di ricerca interuniversitario di Picciotti et al. pubblicato su Pathogens nel 2021 sottolinea come l’insetto Philaenus spumarius moltiplica le potenzialità patogene propagando il batterio X. fastidiosa nel tempo e nello spazio. Continuando, i ricercatori mettono in evidenza come l’azione principale per gestire i patogeni trasmessi dagli insetti e contenere la diffusione della malattia consiste nel controllo del vettore e della sua trasmissione. Di conseguenza, prendendo di mira il vettore verrebbe attuata una strategia tale da poter fermare la diffusione del patogeno responsabile del declino olivicolo del sud Italia.

P. spumarius è un insetto originario delle zone paleartiche (Drosopoulos et al., 2000) comunemente conosciuto come Sputacchina, per via del liquido viscoso rilasciato come scarto dagli individui in fase lavarle (detto sputo). Specificatamente, il suo ciclo biologico (figura 2) inizia a cavallo della primavera con la comparsa delle forme giovanili, neanidi, su piante ospiti erbacee. Di seguito, ad inizio maggio, compaiono gli adulti, caratterizzati da varie colorazioni del dorso (figura 3), che si spostano su varie specie botaniche per alimentarsi della linfa. Successivamente, durante l’autunno, gli adulti ritornano su piante erbacee dove ovidepongono la nuova generazione. Approfondendo il ciclo biologico si evidenzia come il controllo delle forme giovanili e adulte possa aiutare nel contenimento della diffusione della Xylella.

Ciclo biologico di P. spumarius rapportato alle fasi fenologiche dell'ulivo.
Figura 2 – Ciclo biologico di P. spumarius rapportato alle fasi fenologiche dell’ulivo [da Picciotti et al., 2021].
Le diverse colorazioni del dorso di Philaenus spumarius.
Figura 3 – Le diverse colorazioni del dorso di Philaenus spumarius [da Picciotti et al., 2021].

Le fasi del monitoraggio di Philaenus spumarius

Infoxyella sul proprio sito internet e attraverso i principali canali di comunicazione, come WhatsApp, ha fornito numerosi documenti necessari per la corretta esecuzione del monitoraggio da parte dei cittadini. Tra questi, il manuale di istruzioni prevedeva un monitoraggio distinto in 3 fasi (da manuale 2021) e alcune brevi note sulla sputacchina e su come distinguerla da due altre specie simili come Neophilaenus campestris e Philaenus italosignus (figura 4), anch’esse vettori di Xyella ma risultate meno efficienti (Panzavolta et al., 2019).

P. spumarius, N. campestris e P. italosignus, i principali vettori di Xyella fastidiosa.
Figura 4 – P. spumarius, N. campestris e P. italosignus, i principali vettori di Xyella fastidiosa [da infoxyella.it].

1. esplorazione e scelta del campo/stazione di rilevamento

La prima fase del monitoraggio consiste nella scelta del campo di rilevamento, il quale non deve essere casuale. Conoscendo la biologia di P. spumarius, la redazione nel suo manuale indirizza i volontari alla scelta di campi o aree incolte con numerose specie vegetali differenti (figura 5), per la maggior parte a foglia larga (dicotiledoni). Durante una prima esplorazione è fondamentale osservare la parte basale delle piante per individuare la presenza dei primi “sputi” per confermare la presenza dell’insetto. Risulta importante, quindi, scegliere un campo con ricca presenza di dicotiledoni e abbondanza di sputi.

2. descrizione del campo/stazione

Alla prima fase di scelta del campo segue la descrizione dello stesso attraverso un apposita “Scheda campo”. In particolare, in essa vengono indicate le coordinate geografiche del campo, la tipologia e la composizione della flora spontanea. In più, per una maggiore precisione, il manuale redatto da Infoxylella associa alla”Scheda campo” una guida per il censimento della flora, dove sono elencate con fotografie circa settanta specie botaniche comuni sul territorio regionale pugliese.

3. Effettuazione rilievi periodici

Infine, nel momento in cui sul campo scelto iniziano ad osservarsi numerosi sputi di Philaenus spumarius, il monitoraggio si articola in diverse fasi da ripetere ogni 7 giorni:

  • fotografare gli sputi (figura 6);
  • raccogliere gli individui su specie diverse;
  • immergere gli individui in alcool;
  • posizionare gli individui in ordine di dimensioni su carta millimetrata per fotografare il campionamento (figura 7);
  • trasmettere dati e fotografie alla redazione di infoxyella.
Individui di P. spumarius campionati il 02 maggio 2021 ordinati su carta millimetrata secondo gli stadi di sviluppo del ciclo biologico.
Figura 7 – Individui di P. spumarius campionati il 02 maggio 2021 ordinati su carta millimetrata secondo gli stadi di sviluppo del ciclo biologico [foto dell’autore].

Fonti

Crediti immagini

Foto dell'autore

Adriano De Astis

Sono Adriano De Astis e sono laureato in Scienze Naturali Conservazione della Natura. Abilitato alla libera professione di Agrotecnico Laureato, attualmente insegno Scienze Naturali e Scienze Integrate in una scuola secondaria di secondo grado.

Lascia un commento