Alice Ball

“Not only did she overcome the racial and gender barriers of her time to become one of the very few African American women to earn a master’s degree in chemistry, [but she] also developed the first useful treatment for Hansen’s disease. Her amazing life was cut too short at the age of 24. Who knows what other marvelous work she could have accomplished had she lived.” Paul Wermager.

“Non solo lei riuscì a superare le barriere razziali e di genere del suo tempo per diventare una delle pochissime donne afroamericane ad ottenere un master in chimica, inoltre sviluppò il primo trattamento efficace per il morbo di Hansen. La sua vita magnifica venne tagliata troppo presto, all’età di 24 anni. Chissà quante altre cose meravigliose il suo fantastico lavoro avrebbe potuto realizzare se fosse stata ancora viva” Paul Wermager.

Queste furono le parole di Paul Wermager, capo del dipartimento di scienza e tecnologia della Hamilton Library, che pronunciò nel 2017 per onorare la scienziata Alice Ball.

Biografia

Alice Augusta Ball, nacque il 24 luglio 1892, a Seattle, nello stato di Washington. Alice era la terza figlia di James Presley e Laura Louise Howard Ball. Entrambi i genitori condividevano la passione per la fotografia, inoltre il padre era avvocato e direttore del giornale “Colored Citizen”. Il nonno materno era un famoso fotografo e fu uno dei primi afroamericani ad utilizzare la tecnica della “dagherrotipia” che prevedeva lo stampo della fotografia tramite lastre di metallo. Alcuni studiosi ritengono che siano stati proprio i processi chimici legati all’impressione delle immagini sulle lastre di metallo a far avvicinare Alice al mondo della chimica.

Nel 1903 la famiglia si trasferì ad Honolulu, capitale delle Hawaii, nella speranza di alleviare i sintomi dell’artrite reumatoide del nonno. Tuttavia la permanenza nelle Hawaii durò poco poiché il nonno morì poco dopo il trasloco e la famiglia ritornò nuovamente a Seattle. Dopo essere tornata nella sua città natia si diplomò alla Seattle High School nel 1910, ottenendo i massimi voti nelle materie scientifiche.

Gli studi accademici

Alice Ball continuò a studiare chimica all’Università di Washington dove ottenne una laurea in chimica farmaceutica nel 1912, due anni dopo ottenne una laurea in scienza della farmacia.
Successivamente si trasferì all’università di Hawaii, per un master in chimica, dove si occupava di studiare le proprietà della specie vegetale di Kava (Piper methysticum).
Il Dr. Harry T. Hollmann, assistente chirurgo all’ospedale di Kalihi, la spinse a cercare ed isolare i principi attivi dell’olio di Chaulmoogra e a studiarne le proprietà chimiche. Quest’olio trovava largo impiego nella medicina indiana e nella medicina tradizionale per contrastare il morbo di Hansen (lebbra).

A sinistra Alice Ball,  inseme ai compagni di classe dell'università dell'Hawaii left, Yakichi Katsunari (al centro) e Tomoso Imai a destra.
Immagine 1 – A sinistra Alice Augusta Ball, inseme ai compagni di classe dell’università dell’Hawaii left, Yakichi Katsunari (al centro) e Tomoso Imai a destra.

Nel 1915 si laureò all’università dell’Hawaii diventando, non solo la prima donna afroamericana a conseguire un master in chimica, ma anche la prima docente del dipartimento di chimica. Alice Ball morì il 31 Dicembre del 1916 all’età di 24 anni, ammalatasi durante le sue ricerche in laboratorio, tornò a Seattle per le cure pochi mesi prima della sua morte.

Morbo di Hansen

Il morbo di Hansen (lebbra) è una malattia infettiva cronica provocata dal bacillo Mycobacterium leprae (bacillo di Hansen). Il periodo di incubazione è molto lungo, il batterio presenta un tropismo per le vie respiratorie superiori, la pelle e i nervi periferici in vari gradi con esiti che possono essere anche molto invalidanti. Nonostante la patologia provocata da questo bacillo acido resistente sia poco contagiosa e rare siano le complicazioni che potrebbero portare a decesso i pazienti, nel corso della storia la lebbra è stata caricata di un forte stigma sociale.

La lebbra è possibile classificarla, in base a criteri clinici e morfologici in:

  • Tuberculoide: rappresenta la manifestazione meno grave
  • Lepromatosa: costituisce la condizione più grave delle due
  • Bordeline: si tratta di una condizione intermedia tra le due che in seguito può degenerare in una o nell’altra forma.

Il morbo di Hansen è caratterizzato clinicamente dalla presenza di lesioni granulomatose cutanee o mucose (noduli leprosi) che vanno incontro ad ulcerazioni provocando spesso mutilazioni deformanti (es. al volto), e da lesioni che coinvolgono varie terminazioni nervose periferiche con progressiva scomparsa della sensibilità. Questo provoca un forte stigma sociale nei confronti dei malati.
Ad oggi è possibile avvalersi di antibiotici e farmaci in grado di contrastare efficacemente la malattia. Il metodo di Ball venne utilizzato fino all’introduzione nel 1940 di farmaci a base di solfoni risultati più efficaci delle cure precedenti.

L’albero e l’olio di Chaulmoogra

Alice Ball, durante la sua permanenza all’università dell’Hawaii, studiò l’olio di Chaulmoogra, un olio che veniva estratto dall’omonimo albero. Quest’olio veniva già utilizzato nella medicina tradizionale cinese e indiana per la cura di patologie dermatologiche.
I grassi vegetali si possono ottenere tramite la spremitura a freddo o scrematura nei semi macinati in acqua bollente (metodo tradizionale in India ormai in disuso), mentre l’attuale produzione avviene prevalentemente con estrazione a solvente. L’olio di Chaulmoogra, a temperatura ambiente, si presenta semi-solido.

Gli acidi ω-ciclopentilenici, suoi principali componenti, pur avendo un doppio legame nel gruppo ciclico si comportano come acidi grassi saturi più che come insaturi. L’olio di Chaulmoogra è composto prevalentemente da gliceridi, soprattutto trigliceridi, ma contiene anche steroli, tocoli e una serie di composti minori poco studiati.

Il metodo di Ball

Alice Ball, alla sola età di 23 anni, durante la collaborazione con il Dr. Harry T. Hollman, riuscì a sviluppare una tecnica per isolare i principi attivi dell’olio.
Nonostante si rivelasse più o meno efficace nel trattamento della lebbra, l’olio presentava diverse complicazioni per quanto concerne le vie di somministrazione. Infatti i pazienti preferivano non farne uso per un lungo periodo di tempo poiché questo presentava un sapore amaro e durante l’assunzione molti di questi vomitavano. Inoltre per via endovenosa non era efficace a causa della sua viscosità, dopo l’iniezione questo si accumulava sotto la pelle, e non veniva assorbito dall’organismo.

Alice Ball riuscì ad isolare e modificare chimicamente i composti esteri dell’olio pur mantenendone l’effetto terapeutico. Nonostante il risultato ottenuto, a causa della morte prematura Ball non riuscì mai a rivendicare la sua scoperta. I risultati ottenuti dalla tecnica ideata da Ball, furono incredibili ben 78 pazienti quelli dimessi dall’ospedale di Kalihi dal consiglio degli esaminatori sanitari.

Contribuito scientifico

Alice Augusta Ball fu una chimica statunitense che grazie ai suoi studi riuscì ad ottenere un trattamento efficace contro la lebbra che venne utilizzato fino agli anni quaranta del Novecento.

Il metodo di Ball permise di migliorare il trattamento dei soggetti affetti dalla malattia di Hansen rispetto ai trattamenti utilizzati in precedenza. Molte furono le persone che riscontrarono un miglioramento dopo l’applicazione del suddetto metodo, solo successivamente, nel 1940, con l’introduzione di nuovi antibiotici tale metodo venne poi sostituito.

Riconoscimenti

Nel 2000, dopo il lavoro di molti storici dell’istituto tra cui Kathryn Takara e Stanley Ali, l’università dell’Hawaii riconobbe il lavoro svolto da Alice. Infatti in suo onore venne posta una targhetta sull’unico albero di Chaulmoogra dell’ università on cui studiò la scienziata. Nello stesso giorno il vicegovernatore delle Hawaii proclamò il 29 Febbraio come Alice Ball Day.

Nel 2007 l’università gli conferì una medaglia di merito e due anni dopo la London School of Hygiene and Tropical Medicine ha aggiunto il suo nome al fregio in cima al suo edificio principale, insieme a Florence Nightingale e Marie Curie , in riconoscimento del loro contributo alla scienza e alla ricerca sanitaria globale. Nel febbraio di quest’anno, un cortometraggio, The Ball Method sarà presentato in anteprima al Pan African Film Festival.

Per celebrare il 120° anniversario della LSHTM ( London School of Hygiene & Tropical Medicine) ha ottenuto un permesso speciale dal consiglio di Camden per aggiungere i nomi di Marie Skłodowska-Curie, Florence Nightingale e Alice Ball alla facciata del suo edificio ubicato in Bloomsbury, Londra.

Fonti

Ismael Sanchez Polanco 26/05/2020 11.00 am

Foto dell'autore

Ismael Sanchez Polanco

Mi affascina l'idea di poter esplorare le sfaccettature della vita, dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande.

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