Walter Michel Levinthal

Biografia

Walter Michel Levinthal (Figura 1) è stato un medico e microbiologo tedesco, importante per i suoi studi sull’influenza e sulla Psittacosi.

Immagine che ritrae Walter Levinthal
Figura 1 – Walter Michel Levinthal (1886-1963). Fonte: rki.de

Walter Levinthal nacque a Berlino il 12 Aprile del 1886. Qui si indirizzò agli studi scientifici, per poi spostarsi prima a Friburgo e quindi a Monaco, dove ottenne il dottorato.

I suoi studi, continui e proficui, gli permisero di evitare la coscrizione e di partire per quello che risulterà il più grande massacro della storia: la Grande Guerra.

Al termine del conflitto, nel 1919, entrò a far parte del Robert Koch Institut, dove in pochi anni divenne direttore del dipartimento di ricerca.

Qui conobbe Fred Neufeld, pioniere della biologia molecolare, con cui fece importantissimi studi sui batteri. Questi lavori gli aprirono le porte per una successiva esperienza a New York; nel 1924 fu infatti ospite del Rockefeller Instutite, dove portò avanti gli studi di batteriologia, acquisendo inoltre conoscenze sulla coltura cellulare.

Negli anni ‘30 del Novecento iniziarono alcuni problemi che ne condizioneranno la carriera. 
Prima dovette abbandonare il suo ruolo al Robert Koch Institut, poi venne arrestato nel 1933, per via delle sue posizioni politiche. Decise quindi di trasferirsi a Londra, dove poté continuare la sua carriera di scienziato.

Da Londra si trasferì a Bath e quindi ad Edinburgo, dove lavorò al Royal College of Physician, fino alla fine della carriera, nel 1951.

Si spense nella medesima città, nel 1963.

Focus: i corpi di Levinthal-Coles-Lillie e la psittacosi

Walter Levinthal, nei suoi primi anni di carriera, studiò assiduamente le malattie da Chlamydie, attratto dalle recenti scoperte di Halberstaedter e Von Prowatzek e da una insolita diffusione di malattie correlate. Infatti, insieme al suo gruppo di studio, notò che una polmonite atipica stava diffondendosi in quel periodo, e che tracce di quella malattia erano riscontrabili sia in campioni di sangue e tessuti umani che in quelli animali, nello specifico di uccelli. Scoprirono al microscopio delle piccole particelle basofile, alle quali diedero il nome di corpi di Levinthal-Coles-Lillie (Figura 2).

Corpi di Levinthal-Collies-Lillie al microscopio
Figura 2 – Inclusioni basofile visibili con colorazione di Giemsa, che costituiscono i corpi di Levintal-Coles-Lillie. Fonte aboutvet.blogspot.com

Di fronte a loro c’era un nuovo caso certificato di zoonosi, quella che chiamarono psittacosi (dal greco ψιττακός “pappagallo”). E’ una malattia grave, se non curata tempestivamente, ma dalla bassa incidenza. I casi sono per lo più legati all’importazione di uccelli esotici.

Queste inclusioni, osservate precedentemente da Halberstaedter e Von Prowatzek, nel 1907, sono imputabili alla presenza di un batterio gram negativo, la Chlamydophila psittaci. Bene è ricordare che le Chlamidye come genere di batteri sono state riconosciute solo negli anni ‘60; ai tempi di Levinthal, la convinzione comune era che la Psittacosi fosse dovuta all’azione di un virus.

Contributo scientifico

Oltre ai suoi studi sulla psittacosi, Walter Levinthal fu molto attivo per quanto riguarda ricerche sulla batteriologia.

In particolar modo, riportiamo il suo lavoro sugli Pneumococchi, che parte dalla collaborazione con Fred Neufeld, considerato lo scopritore di questo genere di batteri. Studiarono insieme al Robert Koch Institut, dove Levinthal poté apprezzare la genialità del collega, in grado di scoprire diversi ceppi di Pneumococchi in base a specifiche reazioni in vitro che coinvolgono la capsula batterica (reazione di Neufeld o di quellung).

Si ricorda inoltre la sua esperienza a Bath, dove condusse degli studi sulle malattie reumatiche.

Premi e riconoscimenti

  • Le sue scoperte in microbiologia sulle inclusioni cellulari gli valsero il premio Paul Ehrlich nel 1930;
  • Nel 1942 venne nominato membro della Royal Society di Edinburgo;
  • Il Robert Koch Institut gli riconobbe una pensione in quanto personaggio perseguitato dal regime nazista;
  • Prende il suo nome un terreno di coltura usato per l’isolamento di Haemophilus influenzae.

Fonti

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