Allergie cutanee: cosa attiva il sistema immunitario?

Le allergie

Le allergie sono delle reazioni innescate dall’organismo nei confronti di determinate sostanze presenti nell’ambiente che ci circonda. Queste sostanze sono gli allergeni e, normalmente, sono sostanze innocue. In alcuni soggetti, però, sono in grado di attivare in maniera eccessiva il sistema immunitario. Esistono differenti tipi di allergeni, sulla base dei quali si differenziano le allergie. Oggi ci concentreremo sulle allergie cutanee.

Le allergie cutanee

Le allergie cutanee (Figura 1), anche conosciute con il nome di dermatiti, sono delle reazioni nei confronti di allergeni che entrano in contatto direttamente con la cute e/o con le mucose. Questo contatto stimola l’attivazione del sistema immunitario, in particolare dei linfociti T e delle cellule dendritiche, e questo porta ai comuni sintomi, quali lesioni vascolari accompagnate da eritema con prurito intenso.

Uno dei sintomi delle allergie cutanee
Figura 1 – Uno dei sintomi classici delle allergie cutanee

Ci sono differenti sostanze in grado di causare questo tipo di allergie, come metalli, gomma, farmaci per uso locale, resine, profumi e cosmetici, sostanze con cui siamo entrati in contatto in seguito al processo di industrializzazione. Quest’ultimo, se da un lato ha permesso l’utilizzo e la scoperta di nuove sostanze, dall’altro ci ha esposto in maniera eccessiva a determinate sostanza, che possono provocare reazioni da ipersensibilità, come, appunto, le allergie.

Profumi e cosmetici sono alcune delle sostanze più diffuse nei Paesi industrializzati che possono provocare allergie cutanee, proprio perché si applicano direttamente sulla pelle.

L’incremento di questo tipo di allergie ha portato un gruppo di ricercatori del Brigham and Women’s Hospital, Columbia University Irving Medical Center e Monash University a chiedersi se vi siano delle particolari molecole in grado di scatenare la risposta immunitaria.

Prima di focalizzarci sullo studio condotto, facciamo un passo indietro per comprendere la relazione tra sistema immunitario e allergie cutanee.

Sistema immunitario e allergie cutanee

Le allergie cutanee vedono soprattutto l’attivazione dei linfociti T, in particolare dei linfociti Tαβ. Affinché questi si attivino è indispensabile il legame tra linfocita T e cellula di Langerhans e/o cellule dendritiche cutanee. Questo legame è mediato dal riconoscimento tra TCR (Recettore della Cellula T) e MHC (Complesso Maggiore di Istocompatibilità) di classe I o II (Figura 2).

meccanismo di presentazione di attivazione delle cellule T
Figura 2 – Meccanismo di presentazione dell’antigene e attivazione del linfocita T

Il complesso MHC si trova sulle cellule del nostro organismo e permette al nostro sistema immunitario di discriminare tra self e non self. Nel caso delle allergie, gli allergeni sono le molecole non self, che, quando legate al MHC inducono l’attivazione dei linfociti T e del sistema immunitario.

Gli allergeni, contenuti in cosmetici e/o profumi sono, generalmente, piccole molecole, cationi e metalli non lipidici. Secondo i ricercatori, da soli, questi allergeni non sono in grado di stimolare la risposta immunitaria. Per questo motivo, hanno ipotizzato la presenza di ulteriori molecole che, legando gli allergeni, ne permettono il riconoscimento da parte dei linfociti T.

Quali sono queste molecole?

Trattandosi di allergie cutanee, i ricercatori che hanno deciso di focalizzare la loro attenzione sulla molecola CD1a (Figura 3), molto presente a livello delle cellule di Langerhans. Hanno, quindi, ipotizzato che questa, attraverso il legame con gli allergeni, fosse responsabile dell’attivazione dei linfociti T.

Struttura della proteina CD1a legata al farnesolo
Figura 3 – Struttura del CD1a in cui si evidenzia il legame con il farnesolo (in viola)

Per verificare la loro ipotesi, hanno esposto le cellule umane di colture tissutali a sostanze utilizzate nei test di laboratorio per l’individuazione delle allergie cutanee.

I ricercatori hanno evidenziato l’attivazione dei linfociti T nei confronti dell’olio essenziale di Balsamo del Perù (Figura 4) e del farnesolo, i maggiori costituenti di prodotti per la cura personale (creme per la pelle, dentifrici, profumi). In particolar modo, il cinnamato di benzile e benzoato di benzile, contenuti nell’olio essenziale, sono i diretti responsabili dell’attivazione delle cellule T, attraverso il legame con il CD1a.

Balsamo del Perù
Figura 4 – Balsamo del Perù, albero da cui si ricava l’olio essenziale

Fisiologicamente, il CD1a è in grado di legare i lipidi naturali della pelle. Questo legame espone, sulla porzione esterna, i lipidi e non si ha attivazione dei linfociti T. Nel momento in cui cute e mucose entrano in contatto con gli allergeni, vi è una competizione tra questi e i lipidi della cute per il legame con il CD1a. Se si legano gli allergeni, il CD1a è esposto sulla superficie delle cellule e viene riconosciuto e legato dai linfociti T, che si attivano.

Prospettive future

La scoperta della molecola CD1a è sicuramente molto importante perché chiarisce uno dei possibili meccanismi di sviluppo delle reazioni allergiche.

Resta, però, da capire se ci siano dei soggetti maggiormente predisposti a malattie o reazioni allergiche cutanee perché presentano linfociti T in grado di riconoscere e legare questa molecola.

Ad oggi, il lavoro dei ricercatori non si è concluso, poiché stanno lavorando per trovare molecole in grado di mimare i lipidi naturali, in modo da inibire l’attivazione dei linfociti T ed eliminare i sintomi allergici. Sono, infatti, attualmente in corso degli studi su molecole promettenti.

Emanuela Pasculli

Fonti

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