L'approccio Lean Six Sigma nella microbiologia con Rocco Imperatore

rocco imperatore lean six sigma

Buongiorno Dott. Imperatore, la ringraziamo per questa intervista con Microbiologia Italia. Vuole raccontarci il suo percorso formativo fino a diventare Master Black Belt Lean Six Sigma?”

Buongiorno a tutti voi, sono Rocco Imperatore e sono laureato in Ingegneria Gestionale Industriale. Ho svolto la Laurea Triennale presso l’Università Federico II di Napoli e la Laurea Magistrale presso l’Università di Pisa.

Fin dal percorso universitario, ho avuto la “fortuna” di svolgere progetti di Miglioramento Continuo applicando le tecniche Lean Six Sigma, Lean Thinking, Design for Six Sigma, Project Management in multinazionali e PMI di numerosi settori industriali, tra cui il settore della microbiologia.

il dott. Rocco Imperatore durante la presentazione del corso lean six sigma
Figura 1 – il dott. Rocco Imperatore durante la presentazione del corso lean six sigma.

Ciò mi ha consentito di accrescere competenze nella progettazione e nella conduzione di programmi di training e coaching, finalizzati al miglioramento delle performance aziendali e riduzione dei costi attraverso l’analisi statistica, ottenendo la Certificazione Master Lean Six Sigma Black Belt. Competenze messe attualmente a disposizione del team Crossnova – www.crossnova.com – di cui sono Partner Founder.

Il Lean Six Sigma è un mondo che unisce la mentalità giapponese con quella americana. Vuole spiegare questo concetto a chi ancora non conosce questo mondo?

La metodologia Lean Six Sigma è una delle tecniche di Problem Solving più utilizzate, in ambito aziendale, per monitorare e analizzare i processi, ottimizzandone le performance.

E’ l’integrazione tra il metodo Lean Production, nato in Giappone – precisamente in Toyota – per ridurre e/o eliminare le attività a non valore aggiunto (i cosiddetti sprechi aziendali) e l’approccio statistico Six Sigma, nato in America – precisamente in Motorola – volto a migliorare la qualità dei processi, attraverso la riduzione della variabilità.

Il Lean Six Sigma è strutturato secondo l’approccio metodologico D.M.A.I.C., acronimo di Define, Measure, Analyze, Improve, Control.

Lei è Master Black Belt, cosa significa in termini aziendali e quali ruoli svolge nel mondo Lean six sigma?

Tipicamente la squadra che sviluppa la metodologia in azienda è composta da 7 «possibili» differenti tipologie di risorse: Quality Leader, Sponsor, Master Black Belt, Black Belt, Green Belt, Yellow Belt, Team Members.

altra fotografia del dott. Rocco Imperatore.
Figura 2 – altra fotografia del dott. Rocco Imperatore.

Una Master Black Belt è un esperto metodologico, la cui preparazione li pone quale punto di riferimento per le altre Belt (Yellow, Green, Black) per poter gestire e garantire la permanenza di un know-how fortemente specialistico in azienda.

  • Una Yellow Belt è un project leader che sviluppa progetti di miglioramento continuo «light» (ha una conoscenza di base dell’approccio DMAIC). Una Green Belt è un project leader che ha una buona preparazione sulla metodologia, che gli consente di sviluppare progetti di miglioramento continuo, volti all’eccellenza aziendale.
  • Una Black Belt è un project leader che ha una preparazione avanzata sulla metodologia e che lavora a tempo pieno allo sviluppo dei progetti di Miglioramento Continuo.

Quali sono le implementazioni Lean Six Sigma che si possono condurre più frequentemente in ambito aziendale?

La metodologia può essere utilizzata in ambiti diversi. Facciamo alcuni esempi di applicazione.

In ambito commerciale, ad esempio, il Lean Six Sigma può essere utile per ridurre i tempi di emissione di un’offerta, piuttosto per incrementare il numero di offerte che si traducono in ordini o ancora per definire delle regole standard per la gestione delle offerte work in progress.

In ambito acquisti, tipiche applicazioni sono l’incremento della puntualità dei fornitori, piuttosto che la riduzione dei tempi di attraversamento o il miglioramento del tasso qualitativo di fornitura.

Riduzione errori di ubicazione a magazzino, ottimizzazione del controllo inventariale, gestione dei mancanti sono tipici progetti sviluppati in ambito logistico. Così come l’incremento della qualità produttiva, la riduzione degli scarti, la gestione degli interventi manutentivi sono tipici progetti svolti in ambito operations.

La metodologia ha applicazione, inoltre, anche in ambito Risorse Umane e Amministrazione. Esempi tipici sono Sviluppo delle Matrici Competenze di Reparto, Ottimizzazione del percorso formativo più adeguato alle risorse aziendali, Riduzione degli errori di fatturazione, Gestione dei costi in garanzia e molto altro.

Ultimamente il Lean Six Sigma si sta utilizzando anche in ambito sanitario, per ridurre inefficienze in sala operatoria, per migliorare la qualità dei Pronti Soccorso, per ridurre i tempi di attesa dei pazienti e così via.

Sono frequenti anche implementazioni Lean Six Sigma che si conducono frequentemente anche in ambito microbiologico?

Assolutamente si. Come accennavo prima, durante il mio percorso di formatore e consulente, ho avuto la possibilità di collaborare con aziende in ambito microbiologico, che hanno implementato il Lean Six Sigma per standardizzare ora le attività di ricerca in ambito protozoologico, ora la valorizzazione del ruolo della microbiologia medica tramite l’approccio DMAIC, correlata allo studio della immunologia.

Uno dei progetti svolti in ambito microbiologico ad esempio ha avuto l’obiettivo di individuare una relazione fisica tra le alterazioni cromatiche e gli agenti biodeteriogeni (tra cui i batteri, le alghe, i funghi, le muffe).

La fase di caratterizzazione Lean Six Sigma (Define, Measure, Analyze) ha messo in evidenza la necessità di intervenire sulla realizzazione di opportune SOP (procedure operative) e OPL (One Point Lesson, istruzioni operative) per indicare in maniera dettagliata e scrupolosa la tipologia di trattamenti da affrontare, per i diversi gruppi di biodeteriogeni.

La fase di Ottimizzazione (Improve e Control) ha portato quindi a standardizzare il processo di trattamenti microbiologici, verificando la bontà delle azioni correttive e garantendo una stabilità del processo nel tempo.

Quindi si, sono frequenti le implementazioni che le aziende applicano a flussi ed operazioni che impattano il laboratorio ed i processi microbiologici e saranno sicuramente più frequenti in futuro, perchè il microbiologo ed il laboratorio della microbiologia, in azienda farmaceutiche ed alimentari, sono elementi critici e per questo soggetti a importanti implementazioni Lean Six Sigma.

La ringraziamo molto per questa intervista e per il tempo che ci ha dedicato, se vuole salutare o dire qualcos’altro ai lettori di Microbiologia Italia, la invitiamo a farlo tranquillamente.

Ringrazio tutti voi per l’opportunità concessa. Invito tutti i lettori di Microbiologia Italia a scoprire meglio le potenzialità del Lean Six Sigma, che possono sicuramente portare a migliorare la propria attività giornaliera, lavorativa e non.

Un saluto a voi tutti, Rocco Imperatore

Informazioni su Francesco Centorrino 84 Articoli
Laureato in biologia ed appassionato di tecnologia, cinema, scienza e fantascienza.

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