Raccontiamoci: l’esperienza di una giovane ricercatrice

Raccontarsi, condividere le proprie esperienze può essere un aiuto per chi deve ancora scegliere il proprio futuro lavorativo o per chi ha paura dei cambiamenti che siamo costretti ad affrontare per inseguire i nostri sogni. Per tale motivo abbiamo pensato, sulla scia dell’esperienza di un articolo simile, di farvi conoscere il percorso di una giovane ricercatrice greca, Iliana Georgana (figura 1), la cui forte passione per la microbiologia l’ha condotta nel Regno Unito, nei laboratori ricchi di storia di Cambridge.

Iliana Georgana davanti il King's College (Cambridge)
Figura 1 – Iliana Georgana davanti il King’s College (Cambridge)

“Ciao Iliana, siamo felici che i nostri lettori possano conoscere la tua esperienza lavorativa. Quando è nata la tua passione per la microbiologia?”

Ciao Microbiologia italia , vorrei ringraziarvi per questo invito, sono lusingata e molto felice di condividere la mia esperienza con voi. Il mio interesse per la microbiologia è iniziato gradualmente. L’amore per la biologia mi ha indirizzato nella scelta dell’università: ho scelto il percorso della biologia molecolare e genetica. Durante i miei studi universitari ho scoperto un forte interesse per l’immunologia e in seguito per la microbiologia.

Ho iniziato ad occuparmi della caratterizzazione delle specie batteriche, ma in seguito ho capito che i virus e le interazioni con i loro ospiti mi emozionavano di più. Per la mia tesi di laurea ho quindi scelto di lavorare a un progetto di ricerca sull’Epatite C e l’interazione con le cellule umane. Dopo questa esperienza ero convinta di perseguire un dottorato di ricerca e approfondire la mia conoscenza in questo campo.

“Cosa ti ha spinto a continuare i tuoi studi così lontano da casa?”

La ricerca in Grecia era ed è ancora alle prese con molti ostacoli, come la difficoltà ad ottenere finanziamenti. Inoltre, avevo una grande ambizione, un forte desiderio di lavorare in uno dei migliori laboratori internazionali.

Questo mi ha portato a perseguire un dottorato di ricerca nel Regno Unito, dove ci sono numerosi laboratori ben finanziati e con i migliori ricercatori, dai quali ho potuto imparare molto.

“Raccontaci del primo laboratorio in cui hai lavorato in Inghilterra e quali sono stati i primi ostacoli”

Sono entrata a far parte del laboratorio del Dottor Maluquer de Motes nel 2015, istituito pochi anni prima del mio arrivo. Il capogruppo era un Principal Investigator giovane e ambizioso, con grandi vedute e solide collaborazioni. Il gruppo era piccolo, eravamo solo due dottorandi e un post-doc, ma era un ambiente molto amichevole e incoraggiante.

Inizialmente, ho avuto alcune difficoltà dovute alla lingua e le differenze culturali tra Regno Unito e Grecia, quindi è servito del tempo per adattarmi completamente. Ci sono ovviamente la pressione, lo stress e le sfide che un dottorato prova, ma… un’intervista non è sufficiente per descriverli!

“Qual è stato il primo progetto a cui hai lavorato?”

Il mio primo progetto era focalizzato sul virus Vaccinia (VACV) e le sue interazioni con le cellule umane. Nello specifico, ho scoperto che tale virus inibisce uno dei percorsi più importanti all’interno della cellula, il cGAS/STING DNA sensing pathway, che riconosce il DNA citosolico che proviene da self DNA dislocato o DNA patogeno.

Sebbene VACV sia stato studiato per diversi anni, questo è stato il primo studio a mostrare questa sua importante funzione inibitoria. Sono molto orgogliosa (figura 2), perchè questa scoperta ha portato alla prima pubblicazione per il laboratorio del Dottor Maluquer.

Iliana Georgana in laboratorio
Figura 2 – Iliana Georgana in laboratorio

“Concluso il dottorato, quali sono state le tue prospettive?”

Quando ho concluso il dottorato, avevo un curriculum alquanto valido, grazie a tre anni di ricerca e un’importante pubblicazione. Ciò mi ha permesso di competere per una posizione da post-doc nelle migliori università del Regno Unito. Ho ricevuto ottime offerte da diverse università e ho deciso di accettare la mia posizione attuale a Cambridge.

“Il sogno di molti di noi: Cambridge! Descrivici il tuo laboratorio, di cosa ti occupi e la sensazione che provi ad aver raggiunto questo traguardo”

Il mio attuale laboratorio è composto da 15 persone, 6 dottorandi e 9 post-doc. Lavoriamo tutti con VACV e le sue interazione con l’ospite, sia in relazione con l’uomo che con i topi.

Il mio progetto riguarda l’interazione tra il virus e il citoscheletro (figura 3), studio il potenziale di coinvolgimento di quest’ultimo nell’immunità innata.

Iliana Georgana mentre effettua esperimenti
Figura 3 – Iliana Georgana mentre effettua esperimenti

E’ un lavoro con molta pressione e stress, anche perchè lavoro in maniera indipendente. Lavorare a Cambridge dà la possibilità di incontrare e interagire con fantastici ricercatori da ogni parte del mondo, una grande sensazione!

“Come vedi il tuo futuro?”

Adoro la ricerca e mi piacerebbe rimanere in questo campo, continuando a studiare VACV o altri virus. Il mio desiderio è quello di poter diventare un Principal Investigator indipendente e creare il mio laboratorio.

“Se avessi la possibilità di tornare in Grecia, torneresti?”

Il Regno Unito offre grandi opportunità lavorative, ma la carriera non è tutto nella vita. Vorrei avere una famiglia e vivere in un paese più vicino alla mia cultura mediterranea, in cui possa anche realizzare i miei sogni e obiettivi. Se potessi avere tutto ciò, ritornerei in Grecia. Ho anche altri paesi in Europa come alternativa, magari l’Italia, chi sa!

“Se potessi tornare indietro, rifaresti le stesse scelte?”

Tutte le scelte che ho fatto, anche se in passato mi sembravano sbagliate, mi hanno portato dove sono ora. Se potessi tornare indietro, non cambierei nulla di quello che ho fatto.

“Grazie Iliana per la tua disponibilità, l’intervista è terminata. Cosa vorresti consigliare ai nostri amanti della microbiologia?”

Grazie a voi per l’invito. Consiglio vivamente, a tutti i lettori, di seguire i propri sogni! Non è importante la provenienza geografica o il vostro background, non fatevi frenare dalla paura di correre rischi, non rinunciate anche se inizialmente incontrerete delle difficoltà…

In questo modo realizzerete i vostri sogni, ne sono sicura!

Veronica Nerino

Informazioni su Veronica Nerino 68 Articoli
Biologa. Analista presso impianto di potabilizzazione dell'acqua. Comprovata esperienza in tecniche analitiche per la ricerca di indicatori di igiene di processo e sicurezza alimentare, ha coordinato la sezione di microbiologia in ambito alimentare e ambientale di un laboratorio accreditato. In continuo aggiornamento in campo microbiologico.

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