Dieta SIRT

La dieta del gene magro o dieta SIRT si basa sull’attivazione delle sirtuine attraverso l’introduzione di alcuni alimenti, che contengono dei composti chiamati STACs (Sir Tuin Activating Composounds), in grado di avviare i geni Sir. Questi composti segnalano all’organismo di avviare gli stessi processi metabolici ottenibili con il digiuno, e sono costituiti prevalentemente da polifenoli.

Fisiologicamente, le sirtuine si attivano in condizioni di digiuno, quando l’organismo, in carenza di energia, sfrutta il grasso in eccesso per ricavare energia, con una naturale perdita della massa grassa. Questo dimagrimento è la conseguenza dell’attivazione di alcuni geni, detti “geni magri”, o geni Sir, che codificano proprio per le sirtuine.

C’è bisogno di altri studi di genetica più complessi per definire l’azione di un alimento su un determinato gene, perché non si sa con certezza se la sirtuina può attivare altri geni correlati al metabolismo, ma sicuramente il consumo giornaliero dei cibi SIRT favorisce il consumo della massa grassa in eccesso attraverso l’attivazione dei “geni magri”.

Dieta SIRT o dieta del gene magro
Figura 1 – Libro ” Sirt-La Dieta del Gene Magro”. [Fonte: https://www.ilgiardinodeilibri.it/]

Cosa sono le sirtuine?

Le sirtuine sono una famiglia di enzimi dipendenti dalla nicotinammide adenina dinucleotide (NAD) e sono sette. (SIRT1-SIRT7). Agiscono a livello epigenetico acetilando o metilando proteine istoniche , quindi attivando o meno l’espressione di determinati geni. Sono coinvolte in vari processi come il metabolismo cellulare e regolano varie funzioni cellulari tra cui la riparazione del DNA e la risposta infiammatoria.

Le sirtuine si trovano principalmente nei mitocondri, quindi importanti per produrre energia sotto forma di ATP, e difendere dallo stress ossidativo. Infatti sono dette proteine della longevità, in particolare la sirtuina 3 è associata all’invecchiamento e alla malattie neurodegenerative.

Quali sono i cibi SIRT?

Cacao, olio extra vergine di oliva, vino rosso, cipolla rossa, tè verde matcha, capperi, sedano, soia, fragole, noci, curcuma, grano saraceno, cavolo riccio, datteri, prezzemolo, rucola.

Questi cibi aiuterebbero l’organismo a regolare il metabolismo, bloccando la produzione e immagazzinamento di grasso, di aumentare la massa muscolare, e anche di regolare i meccanismi dell’invecchiamento, perché contengono delle sostanze antiossidanti e antiinfiammatori come i polifenoli.

Per esempio nell’olio extra vergine di oliva ci sono i flavoni, i tocoferoli; nel vino ci sono flavonoidi, tannini, estilbeni come il resveratrolo, polifenolo naturale presente in alcuni frutti e nella buccia d’uva.

I polifenoli sono importanti in molte diete perché migliorano il profilo lipidico, in particolare riducono il colesterolo cattivo (LDL) in circolazione nel sangue e aiutano a contrastare l’invecchiamento precoce. Inoltre sono fondamentali per la prevenzione delle malattie cardiovascolari regolando la pressione arteriosa.

Dieta e invecchiamento cerebrale

Sia la dieta MIND sia la dieta SIRT, si fondono sulla dieta mediterranea e sulla presenza dei polifenoli.

La dieta “MIND” (Mediterranean-DASH Intervention for Neurodegenerative Delay), enfatizza l’importanza di introdurre porzioni consistenti di vegetali a foglie verdi (lattuga, spinaci), broccoli, frutti di bosco, frutta secca, pesce, con adeguata presenza di olio di oliva e vino rosso. Questi alimenti contengono composti nutraceutici come carotenoidi, vitamina E, antocianine, omega3 e polifenoli con effetti potenziali sulle alterazioni cerebrali correlate all’età.

Gli omega3 riescono ad attraversare la barriera ematoencefalica e ad interagire con i target specifici del cervello. Invece i polifenoli hanno molte difficoltà, ma riescono lo stesso ad avere degli effetti positivi sulle funzioni cognitive, attraverso il microbioma. L’interazione microbioma-polifenoli esercita effetti neuroprotettivi perché i metaboliti dei polifenoli potrebbero agire come neurotrasmettitori attraversando la barriera ematoencefalica o indirettamente modulando il sistema cardiovascolare.

Oltre a queste due diete, ci sono altri regimi dietetici proposti per arginare gli effetti dell’invecchiamento cerebrale che si basano sul digiuno intermittente e periodico.

Fonti

Fonti immagini

Figura 1 e Immagine in evidenza: https://cs.ilgiardinodeilibri.it/cop/s/w500/sirt-dieta-gene-magro-libro.jpg?_=1619106940

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Marta Ricchiuto

Sono Marta, scrivo da Lecce. Sono laureata in Biologia sperimentale e applicata. Ho scelto biologia come percorso di studi, non per interesse, ma per amore e passione per la ricerca, per la clinica di laboratorio, per la diagnostica, per l’ambiente e per la nutrizione.

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