Ernia di Spigelio: Una Rara Ma Seria Condizione Addominale

L’ernia di Spigelio è una delle cosiddette ernie rare della parete addominale. Questo tipo di ernia si annovera tra il 10% di tutte le ernie diagnosticate e rappresenta, dunque, una rarità. In centri altamente specializzati l’ernia di Spigelio, tuttavia, è di più frequente diagnosi data la numerosità di casi affrontati, il che permette un approccio mirato.

Ernia di Spigelio

Cos’è l’ernia di Spigelio?

L’ernia di Spigelio è la fuoriuscita dei visceri attraverso i muscoli della parete addominale che normalmente li contiene. È causata tipicamente da una debolezza della giunzione muscolare fra i muscoli retti e i muscoli larghi dell’addome. Questa ernia si caratterizza per la sua posizione laterale, localizzandosi tipicamente tra il fianco e l’inguine, e spesso è accompagnata da una sensazione di puntura e peso nell’area interessata.

La diagnosi dell’ernia di Spigelio

L’identificazione dell’ernia di Spigelio richiede una valutazione specialistica seguita da indagini diagnostiche per confermare il sospetto clinico. Secondo il Professor Giampiero Campanelli, Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale presso l’IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio e Direttore dell’Hernia Center Milano, l’indagine diagnostica principale per individuare questa ernia è la tac addominale, preferibilmente dinamica. Questa tecnica permette di identificare con precisione la tipologia di ernia mediante manovre specifiche come quelle di Valsalva.

Una volta confermata la diagnosi di ernia di Spigelio tramite la tac, si procede a una valutazione specialistica per determinare la necessità di un intervento chirurgico.

Approccio chirurgico: L’intervento

L’indicazione principale per risolvere un’ernia di Spigelio è chirurgica. Il Professor Campanelli sottolinea l’importanza dell’intervento chirurgico, poiché questa ernia può evolvere verso lo strozzamento, una delle complicanze più gravi.

L’atto chirurgico prevede il reintegro in sede dell’intestino, riducendo lo spazio occupato dall’ernia tra i muscoli larghi e retti, utilizzando una protesi a rete. Esistono due principali approcci chirurgici per questa procedura:

  1. Approccio tradizionale: comporta un’incisione sul fianco, pararettale, all’altezza del passaggio tra i muscoli retti e larghi.
  2. Intervento laparoscopico robotico: è di minore impatto invasivo e prevede l’uso di strumentazione robotica guidata da chirurghi esperti nella chirurgia della parete addominale.

Il Professor Campanelli sottolinea che entrambe le tecniche sono valide, ma l’approccio viene scelto in base alle esigenze specifiche del paziente.

In conclusione, l’ernia di Spigelio, sebbene rara, richiede un’attenzione immediata e un intervento chirurgico mirato per prevenirne complicazioni gravi. La diagnosi tempestiva e la scelta dell’approccio chirurgico appropriato sono fondamentali per garantire una rapida guarigione e un recupero efficace.

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino e faccio parte di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Il portale di Microbiologia Italia è utile per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza.

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