Malaria: si può interferire con il senso dell’orientamento del parassita

La malaria e la sfida del senso dell’orientamento di Plasmodium falciparum

La malaria, una malattia causata dal parassita Plasmodium falciparum, rappresenta ancora oggi una delle principali sfide per la salute pubblica a livello globale. Numerose sono state le strategie messe in atto per sconfiggere questa malattia che colpisce milioni di persone ogni anno. Tuttavia, un gruppo di biologi dell’Università di Ginevra potrebbe aver individuato una nuova strada per combattere il parassita: interferire con il suo senso dell’orientamento. Questo approccio innovativo potrebbe aprire nuove prospettive nella lotta contro la malaria, prevenendo ulteriori danni e salvando vite umane.

Il ciclo della malaria
Figura 1 – Il ciclo della malaria

I sensori del parassita e la loro importanza

I ricercatori hanno identificato un nuovo gruppo di sensori, composti da proteine, utilizzati dal Plasmodium falciparum per comprendere la sua posizione e il punto in cui si trova nel suo ciclo di replicazione. Questi sensori funzionano come una sorta di “bussola” per il parassita, consentendogli di orientarsi all’interno dell’organismo ospite. Interferendo con questa bussola, potrebbe essere possibile arrestare l’avanzata del parassita e prevenire ulteriori danni all’organismo infettato.

Il ciclo di vita del Plasmodium falciparum

Prima di comprendere come interferire con il senso dell’orientamento del parassita, è importante conoscere il ciclo di vita del Plasmodium falciparum e le tappe che porta alla diffusione della malaria.

  1. Dalla zanzara all’uomo: Quando una persona viene puntura da una zanzara del genere Anopheles infettata dal parassita della malaria, il Plasmodium falciparum penetra nel sangue umano attraverso la saliva dell’insetto e si dirige verso il fegato. Qui, il parassita rimane per circa dieci giorni senza causare sintomi evidenti.
  2. Dalla fase silenziosa all’infestazione dei globuli rossi: Dopo la fase di latenza nel fegato, il parassita entra nella circolazione sanguigna e si infiltra all’interno dei globuli rossi. Qui, si nutre di emoglobina, la proteina responsabile del trasporto dell’ossigeno. Il Plasmodium falciparum si moltiplica all’interno dei globuli rossi in cicli di 48 ore, distruggendoli successivamente e infestandone di nuovi. Questa sequenza di distruzione è responsabile delle febbri periodiche tipiche della malaria.
  3. Dall’uomo alla zanzara: Se una zanzara punge un individuo durante questo ciclo di infestazione, il parassita cambia il suo corso e si dirige verso l’intestino dell’insetto. Qui, il Plasmodium falciparum si moltiplica e infine raggiunge le ghiandole salivari della zanzara, pronte per infettare un nuovo individuo.

Malaria: il mistero del senso dell’orientamento del Plasmodium falciparum

Ma come fa il parassita, privo di organi sensoriali, a comprendere che il suo ambiente è cambiato? Come si rende conto di trovarsi ora nell’intestino di una zanzara, anziché nel sangue umano? Ronja Kühnel ed Emma Ganga, le prime autrici dello studio condotto presso l’Università di Ginevra, hanno scoperto un meccanismo sensoriale composto da cinque proteine cruciali per il Plasmodium falciparum. Questo sensore rileva segnali molecolari assenti nel sangue umano, ma presenti nel sangue delle zanzare. Sulla base di queste tracce, il parassita registra il cambio di “casa”, acquisendo consapevolezza del suo nuovo ambiente.

Interferire con il segnale per bloccare il parassita

Il sensore del parassita svolge un ruolo fondamentale anche in altre fasi del suo ciclo di riproduzione. Ad esempio, quando il Plasmodium falciparum deve lasciare i globuli rossi infestati per infestarne di nuovi, il sensore è coinvolto nel processo. Pertanto, interferendo con il segnale sensoriale, potrebbe essere possibile bloccare il parassita all’interno dei globuli rossi, impedendogli di uscire e causare ulteriori danni.

Conclusioni e prospettive future

La ricerca condotta dai biologi dell’Università di Ginevra offre nuove prospettive per la lotta contro la malaria. Interferire con il senso dell’orientamento del parassita potrebbe rappresentare una strategia innovativa per prevenire ulteriori danni e limitare la diffusione della malattia. Tuttavia, ulteriori studi sono necessari per approfondire questo meccanismo sensoriale e sviluppare possibili terapie o strategie preventive basate su questa scoperta.

Fonti:

  1. “Malaria.” World Health Organization. Disponibile su: https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/malaria
  2. https://www.microbiologiaitalia.it/parassitologia/e-se-la-replicazione-del-plasmodium-falciparum-dipendesse-da-semplice-grasso-nel-sangue/
  3. https://www.microbiologiaitalia.it/parassitologia/plasmodium-falciparum/
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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino, creatore ed amministratore di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Sono laureato in biologia e molto appassionato di tecnologia, cinema, scienza e fantascienza. Sono Siciliano ma vivo e lavoro in Basilicata come analista di laboratorio microbiologico presso una nota azienda farmaceutica. Ho creato il portale di Microbiologia Italia per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza. Potete trovare tutti i miei contatti al seguente link: https://linktr.ee/fcentorrino.

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