Malattia da Decremento Cronico (CWD): Malattia del Cervo Zombie

La malattia da deperimento cronico (CWD), comunemente nota come “malattia del cervo zombie”, continua a diffondersi in modo preoccupante in decine di Stati degli Stati Uniti d’America. Rappresenta una seria minaccia tanto per le popolazioni di cervi quanto per le persone. Questa patologia neurologica, causata da prioni, proteine mal ripiegate in grado di trasmettere l’anomalia a quelle sane, è letale nel 100% dei casi e presenta sintomi terrificanti. Tra essi, si includono sbavare intenso, andatura claudicante, sguardo perso, disorientamento e letargia, fenomeni che richiamano alla mente il concetto di zombie.

La Diffusione e la Pericolosità della Malattia del Cervo Zombie (CWD)

La CWD non dispone di cure né vaccini e ha dimostrato di poter infettare efficacemente le cellule umane in test di laboratorio. Questo dato, evidenziato nello studio “Chronic Wasting Disease of Elk: Transmissibility to Humans Examined by Transgenic Mouse Models”, solleva preoccupazioni significative. Ciò considerando i precedenti di patologie prioniche analoghe come l’encefalopatia spongiforme bovina (BSE o “morbo della mucca pazza”), che hanno infettato gli esseri umani, dando origine alla malattia di Creutzfeldt-Jakob (MCJ).

Fortunatamente, al momento non sono stati registrati casi di trasmissione alla specie umana. L rapida diffusione della CWD e i frequenti contatti tra cervi e persone, specialmente durante attività di caccia, aumentano il rischio di un potenziale contagio.

L’Allarme degli Esperti e le Prospettive Future

Recenti studi condotti da ricercatori come Samuel J. White e Philippe B. Wilson dell’Università di Nottingham, pubblicati su The Conversation, hanno sollevato l’allarme sui pericoli associati alla CWD. La patologia è stata identificata in un numero significativo di cervi e alci nel solo Stato del Wyoming, con oltre 800 casi registrat. I dati dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitensi indicano la presenza della malattia in 414 contee di 31 Stati diversi.

La persistenza dei prioni nell’ambiente per lunghi periodi rappresenta una sfida aggiuntiva, poiché resistono ai tradizionali metodi di disinfezione. Questo implica che le persone possono involontariamente trasportare i prioni nelle proprie abitazioni attraverso la contaminazione del suolo e dell’acqua.

Raccomandazioni e Misure Preventive

Gli esperti raccomandano un rafforzamento della sorveglianza e del monitoraggio per limitare la diffusione della CWD nelle popolazioni di cervi e per prevenire un potenziale contagio umano. Pratiche di caccia responsabili e il test della carne sono suggeriti come misure atte a ridurre al minimo i rischi.

Conclusioni sulla Malattia del Cervo Zombie

La malattia del cervo zombie non solo minaccia la salute umana ma mette a repentaglio l’equilibrio degli ecosistemi, poiché i cervi svolgono un ruolo cruciale nella biodiversità. È fondamentale adottare misure preventive tempestive per evitare ulteriori focolai e limitare l’espansione di questa patologia terribile e difficilmente combattibile.

Foto dell'autore

Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino, creatore ed amministratore di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Sono laureato in biologia e molto appassionato di tecnologia, cinema, scienza e fantascienza. Sono Siciliano ma vivo e lavoro in Basilicata come analista di laboratorio microbiologico presso una nota azienda farmaceutica. Ho creato il portale di Microbiologia Italia per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza. Potete trovare tutti i miei contatti al seguente link: https://linktr.ee/fcentorrino.

Lascia un commento