Parkinson: Sintomi Precedenti e Meno Conosciuti della Malattia

In questo articolo parleremo del Parkinson e dei Sintomi Meno Conosciuti di questa malattia devastante a livello personale e sociale.

La conoscenza dei sintomi e dei segnali che possono far riconoscere il Parkinson è fondamentale per una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo. Spesso associato solo al tremore, il Parkinson ha una serie di manifestazioni meno note ma altrettanto significative. In questo articolo, esploreremo alcuni di questi sintomi meno noti e le implicazioni cruciali che hanno nella diagnosi e nella gestione della malattia.

Il Parkinson va oltre il tremore

Molte persone associano il Parkinson principalmente al tremore. Sebbene il tremore a riposo sia un sintomo classico di questa malattia, esistono altre manifestazioni altrettanto importanti. Ad esempio, oltre al tremore, si verificano lentezza e rigidità motoria, caratterizzate dalla bradicinesia (rallentamento dei movimenti) e dall’acinesia (difficoltà ad iniziarli). Questi sintomi possono essere accompagnati da disturbi dell’equilibrio e da un’anomala andatura chiamata captocormica, in cui il paziente sembra inseguire la propria ombra con piccoli passi curvandosi in avanti.

Sintomi Predittivi: Micrografia e Sonno

Prevedere la malattia di Parkinson in anticipo è fondamentale per un trattamento efficace. Uno dei segnali predittivi è la micrografia, scoperta dal neurologo francese Jean Martin Charcot. I pazienti iniziano a scrivere con caratteri sempre più piccoli. Inoltre, sintomi del sonno come il Rbd (Rem sleep behavior disorder), in cui il paziente agisce durante il sogno, possono indicare una futura malattia di Parkinson. Studi indicano che tra il 25% e l’80% dei casi di Rbd sviluppa il Parkinson entro 5-15 anni, rendendo questo sintomo un importante predittore.

Gusto, Olfatto e Stipsi

La malattia di Parkinson può manifestarsi attraverso disturbi del gusto e dell’olfatto. Anche i disturbi dell’olfatto sono emersi con maggiore rilevanza durante la pandemia da Covid-19, in quanto si presentano spesso anche nella fase iniziale del Parkinson, fino a quattro anni prima delle manifestazioni cliniche tipiche. Inoltre, oltre il 29% dei pazienti sperimenta una riduzione del gusto, legata anche all’eccesso di salivazione.

L’ostinata stipsi è un altro sintomo rilevante nella malattia di Parkinson. Questo sintomo può addirittura precedere gli altri, poiché la disfunzione della flora intestinale è legata alla trasformazione della proteina sinucleina in alfa-sinucleina, considerata un marker chiave della malattia. Gli studiosi stanno esplorando anticorpi monoclonali per affrontare questa proteina, aprendo la strada a potenziali terapie.

Strategie per Affrontare il Freezing

Il freezing, o acinesia paradossa, è un sintomo che può comparire in qualsiasi fase del Parkinson. Si tratta dell’incapacità improvvisa di iniziare un movimento, particolarmente evidente nel camminare attraverso passaggi stretti o cambi di direzione. Questo sintomo può essere evitato con strategie mentali come immaginare di superare un ostacolo mentale durante il cammino o utilizzare un metronomo da pianoforte per stabilire un ritmo regolare nei passi.

Conclusioni sul Parkinson e sui suoi Sintomi Meno Conosciuti

La consapevolezza dei sintomi meno noti del Parkinson è fondamentale per una diagnosi tempestiva e un trattamento efficace. Oltre al tremore, la malattia presenta una serie di manifestazioni che possono svelare la sua presenza anche prima dei sintomi tipici. Identificare questi segnali predittivi potrebbe aprire la strada a terapie preventive più efficaci e a una migliore qualità di vita per i pazienti.

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino e faccio parte di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Il portale di Microbiologia Italia è utile per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza.

2 commenti su “Parkinson: Sintomi Precedenti e Meno Conosciuti della Malattia”

  1. Grazie per questo utile articolo. Abbiamo bisogno sempre di piu’ di queste notizie invece che delle bufale spazzatura che spesso si apronobsu google. Viva la vera cultura

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