Che cos’è l’eco ansia? fenomeno diffuso nella società odierna

L’eco ansia è un termine che sta diventando sempre più frequente nei dibattiti sulla salute mentale e l’ambiente. Si tratta di un fenomeno psicologico in crescita, correlato alle preoccupazioni e all’ansia riguardanti i problemi ambientali e le questioni legate al cambiamento climatico. Le sfide globali a cui l’umanità si trova di fronte riguardo alla protezione dell’ambiente hanno portato molte persone a sperimentare un senso di impotenza e preoccupazione costante riguardo al futuro del nostro pianeta.

Ecoansia. I cambiamenti climatici tra attivismo e paura – Link

Cos’è l’eco ansia?

L’eco ansia si manifesta come una forma specifica di ansia e stress legati all’ambiente. Individui che soffrono di eco ansia possono provare un senso di malessere e tensione quando riflettono sulle tematiche ambientali, come l’inquinamento atmosferico, lo sfruttamento delle risorse naturali, la perdita di biodiversità e il cambiamento climatico. Questo tipo di ansia può avere diverse manifestazioni, che vanno da una preoccupazione persistente fino a sintomi più gravi come attacchi di panico o disturbi del sonno.

È importante sottolineare che l’eco ansia non è un disturbo psicologico riconosciuto dalle classificazioni diagnostiche ufficiali, come il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5). Tuttavia, il crescente impatto dei cambiamenti ambientali sulla salute mentale delle persone ha portato ad un aumento dell’attenzione sulla questione da parte della comunità scientifica.

Cause dell’eco ansia

Le cause dell’eco ansia sono diverse e possono variare da individuo a individuo. Alcuni fattori che contribuiscono a questo stato di preoccupazione costante includono:

  1. Informazione eccessiva: L’abbondanza di notizie negative riguardanti l’ambiente e il futuro del pianeta può sovraccaricare emotivamente le persone, contribuendo all’insorgenza dell’eco ansia.
  2. Sensibilità ambientale: Alcune persone possono essere particolarmente sensibili alle problematiche ambientali, percependole in maniera più intensa e personale.
  3. Impotenza percettiva: La percezione di non avere un controllo o un impatto significativo sulle questioni ambientali può generare ansia e frustrazione.
  4. Eventi estremi: Eventi climatici estremi, come uragani, alluvioni o ondate di calore, possono aumentare i livelli di ansia riguardo alle conseguenze del cambiamento climatico.
  5. Aspetti socio-economici: Le disuguaglianze socio-economiche possono influenzare il grado di esposizione e vulnerabilità alle conseguenze ambientali, contribuendo all’ansia.

Effetti dell’eco ansia sulla salute mentale

L’eco ansia può avere effetti significativi sulla salute mentale delle persone che ne sono colpite. La costante preoccupazione per l’ambiente può causare stress cronico, ansia generalizzata e disturbi dell’umore. In alcuni casi, può persino portare a condizioni più gravi come la depressione e il disturbo post-traumatico da stress.

Studi scientifici hanno evidenziato che l’eco ansia può influenzare negativamente la qualità della vita, le relazioni sociali e il funzionamento quotidiano di chi ne soffre. Inoltre, può contribuire a un senso di impotenza e disperazione riguardo alla possibilità di un cambiamento positivo per l’ambiente.

Come affrontare

Affrontare l’eco ansia è essenziale per preservare la salute mentale e contribuire attivamente a migliorare l’ambiente. Ecco alcune strategie utili per gestire l’eco ansia:

  • Informarsi in modo equilibrato: È importante essere informati sulle tematiche ambientali, ma è altrettanto cruciale evitare di essere sommersi da notizie negative. Scegli fonti affidabili e bilanciate.
  • Azione concreta: Contribuire attivamente a fare la propria parte per proteggere l’ambiente può ridurre il senso di impotenza. Anche piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza.
  • Comunicare e connettersi: Condividere le preoccupazioni riguardanti l’ambiente con gli altri può aiutare a ridurre il carico emotivo. Unirsi a gruppi o organizzazioni ambientaliste offre un senso di appartenenza e scopo.
  • Praticare la mindfulness: La pratica della mindfulness o altre tecniche di gestione dello stress possono aiutare a ridurre l’ansia e a mantenere il benessere mentale.
  • Chiedere aiuto professionale: Se l’eco ansia sta influenzando significativamente la qualità della vita, non esitare a cercare supporto da uno psicologo o terapeuta esperto nella gestione delle preoccupazioni ambientali.

Conclusione

L’eco ansia è un fenomeno reale e rilevante nella società contemporanea. Il crescente impatto delle questioni ambientali sulla salute mentale sottolinea l’importanza di affrontare questa tematica in modo serio e responsabile. Comprendere le cause e gli effetti dell’eco ansia può aiutare a promuovere una maggiore consapevolezza e azione a livello individuale e collettivo. Affrontare la sfida dei cambiamenti climatici richiede sforzi collettivi e la protezione della salute mentale di tutti coloro che si preoccupano per il futuro del nostro pianeta.

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Fonti

  1. American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Arlington, VA: American Psychiatric Publishing.
  2. Clayton, S., Manning, C. M., Krygsman, K., & Speiser, M. (2017). Mental health and our changing climate: Impacts, implications, and guidance. Washington, DC: American Psychological Association, and ecoAmerica.
  3. Sport, l’arma segreta per combattere ansia e depressione
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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino, creatore ed amministratore di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Sono laureato in biologia e molto appassionato di tecnologia, cinema, scienza e fantascienza. Sono Siciliano ma vivo e lavoro in Basilicata come analista di laboratorio microbiologico presso una nota azienda farmaceutica. Ho creato il portale di Microbiologia Italia per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza. Potete trovare tutti i miei contatti al seguente link: https://linktr.ee/fcentorrino.

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