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Questa immagine ti da la Nausea?

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Figura 1 – Se questa immagine ti da la Nausea allora potresti soffrire di Tripofobia

Hai mai sentito parlare della tripofobia? Sebbene non sia una condizione medica riconosciuta, la tripofobia ha guadagnato notorietà negli ultimi anni come una strana avversione per i piccoli buchi o pattern regolari di fori. In questo articolo, esploreremo la tripofobia, i suoi presunti effetti sulle persone e la sua mancanza di riconoscimento formale come disturbo psicologico. Cercheremo di capire quali possono essere le cause di questa particolare reazione e come possiamo affrontarla, se necessario.

Tripofobia: Cos’è e Cosa Non È

La tripofobia viene spesso descritta come una forte avversione o paura dei piccoli buchi o pattern regolari di fori. Ad esempio, le immagini di alveari, favi d’api o bucce di arance possono scatenare una reazione di disagio o disgusto nelle persone con tripofobia. Tuttavia, è importante sottolineare che la tripofobia non è un disturbo riconosciuto dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), che è il principale riferimento per la diagnosi di disturbi mentali.

La tripofobia è stata oggetto di discussione e dibattito tra esperti. Alcuni sostengono che sia un fenomeno reale e che le persone con tripofobia siano effettivamente influenzate in modo negativo da immagini o oggetti con pattern di buchi. Altri, invece, ritengono che la tripofobia sia una semplice preferenza estetica o che le reazioni negative siano dovute ad altre cause, come l’associazione con situazioni negative o il disgusto per oggetti associati a insetti nocivi.

La Reazione alla Tripofobia

Coloro che sostengono la realtà della tripofobia affermano che l’avversione per i piccoli buchi può causare una serie di reazioni fisiche e psicologiche nelle persone colpite. Queste reazioni possono includere:

  • Disagio fisico: la vista o il pensiero di immagini con pattern di buchi può provocare brividi, formicolio, sudorazione o nausea.
  • Disgusto: alcune persone con tripofobia riferiscono di provare disgusto intenso o ripugnanza quando osservano pattern di buchi.
  • Ansia: l’esposizione a immagini o oggetti con buchi può scatenare ansia e persino attacchi di panico in alcune persone.
  • Evitamento: per evitare il disagio o il disgusto associato alla tripofobia, alcune persone possono evitare deliberatamente situazioni o immagini che potrebbero scatenare una reazione.

Possibili Cause della Tripofobia

La tripofobia è ancora oggetto di studio e non si conoscono ancora le cause esatte di questa reazione avversa ai piccoli buchi. Tuttavia, ci sono alcune teorie che potrebbero offrire spunti interessanti:

  1. Associazioni evolutive: alcune teorie suggeriscono che la tripofobia potrebbe essere radicata nelle nostre origini evolutive. In passato, l’associazione tra piccoli buchi e organismi nocivi, come insetti o parassiti, potrebbe aver fornito un vantaggio di sopravvivenza. Di conseguenza, le persone potrebbero aver sviluppato una risposta avversa per proteggersi da potenziali minacce.
  2. Struttura cerebrale: studi recenti hanno suggerito che alcune parti del cervello, come l’amigdala, potrebbero essere coinvolte nella reazione avversa ai pattern di buchi. L’amigdala è responsabile delle risposte emotive e potrebbe essere ipersensibile o reagire in modo anomalo alle immagini con buchi nelle persone con tripofobia.
  3. Apprendimento e condizionamento: un’altra teoria suggerisce che la tripofobia potrebbe essere appresa o condizionata attraverso l’associazione di pattern di buchi a esperienze negative o disgustose nel corso della vita di una persona.

Come Affrontare la Tripofobia

Sebbene la tripofobia non sia ufficialmente riconosciuta come disturbo, può comunque essere un problema significativo per alcune persone. Se la tripofobia interferisce con la qualità della vita o causa notevole disagio, è consigliabile cercare aiuto professionale da uno psicologo o uno psichiatra.

Alcune strategie che potrebbero essere utili nel gestire la tripofobia includono:

  • Esposizione graduale: sotto la guida di un professionista, l’esposizione graduale a immagini o oggetti con pattern di buchi potrebbe aiutare a ridurre la paura o il disgusto associato alla tripofobia.
  • Terapia cognitivo-comportamentale: la terapia cognitivo-comportamentale (TCC) può essere un’opzione efficace per affrontare la tripofobia. Attraverso la TCC, una persona impara a riconoscere e modificare i pensieri e i comportamenti negativi associati alla tripofobia.
  • Supporto sociale: cercare il sostegno di amici, familiari o gruppi di supporto può essere utile nel gestire la tripofobia. Parlare apertamente dei propri sentimenti e delle proprie preoccupazioni può alleviare il disagio emotivo associato alla tripofobia.

Conclusione

La tripofobia continua a suscitare interesse e curiosità tra gli esperti di psicologia, ma la sua natura e le cause sottostanti sono ancora poco chiare. Mentre alcuni sostengono che la tripofobia sia un disturbo reale che merita attenzione clinica, altri la considerano una preferenza estetica o una semplice avversione personale. Indipendentemente dalla prospettiva, se la tripofobia influisce negativamente sulla vita quotidiana, è importante cercare supporto professionale per gestire questa reazione avversa.

Fonti

  1. “Trypophobia: Fear of Holes,” Verywell Mind, Link
  2. Se Detesti questa immagine hai la Tripofobia, la paura dei Pattern
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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino, creatore ed amministratore di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Sono laureato in biologia e molto appassionato di tecnologia, cinema, scienza e fantascienza. Sono Siciliano ma vivo e lavoro in Basilicata come analista di laboratorio microbiologico presso una nota azienda farmaceutica. Ho creato il portale di Microbiologia Italia per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza. Potete trovare tutti i miei contatti al seguente link: https://linktr.ee/fcentorrino.

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