Cattiva digestione: come migliorare la condotta alimentare

Cattiva digestione: di cosa stiamo parlando?

L’aumento del peso corporeo è spesso associato a disturbi digestivi come la presenza di aria nello stomaco, le eruttazioni, la pesantezza gastrica, la sonnolenza postprandiale, l’acidità di stomaco, i rigurgiti acidi e i dolori spasmodici. Questi sintomi, che rappresentano un malfunzionamento dell’apparato digerente, sono frequenti nei pazienti in sovrappeso o obesi che si rivolgono a dietologi e nutrizionisti. Quando tali sintomi si presentano, si può diagnosticare una dispepsia, una disfunzione del processo digestivo che implica una digestione difficile e sofferta.

cattiva digestione
Figura 1 – La cattiva digestione è un problema che colpisce tantissimi Italiani per diversi motivi

Obesità e Cattiva digestione: cause e rimedi per una migliore digestione

La digestione è un processo complesso che coinvolge diversi organi del sistema digerente. Inoltre richiede una successione armoniosa di secrezioni orali, gastriche, duodenali, biliari e pancreatiche. Pertanto, il ritardo o l’anticipo delle secrezioni digestive può causare uno squilibrio nello spazio e nel tempo dei processi digestivi, provocando la dispepsia. La cattiva trasmissione dell’informazione digestiva può essere dovuta a molteplici cause, come errori alimentari, sedentarietà, sovrappeso e obesità, stress emotivo e abuso di farmaci antinfiammatori.

Per correggere la cattiva digestione, è importante assicurare una corretta trasmissione dell’informazione digestiva. In questo modo il meccanismo digestivo può svolgersi al momento opportuno e dare agli alimenti una buona imbibizione.

Dispepsia e alimentazione: i cibi giusti per prevenire i sintomi digestivi

La cattiva digestione può essere curata modificando la condotta alimentare. È importante evitare il consumo di cibi che possono aumentare l’acidità dello stomaco o diminuirne la resistenza, come caffè, , cioccolato, alcolici, frutta acida, grassi e latticini. Inoltre, si devono limitare il consumo di pietanze troppo grasse o di alimenti ricchi di proteine animali, e si devono evitare intingoli e fritture, preferendo condimenti leggeri come olio extra vergine d’oliva a crudo o succo di limone fresco.

La scelta degli alimenti giusti è fondamentale per una dieta digestiva efficace. Si devono preferire alimenti semplici e cucinati con metodi di cottura leggeri, come al vapore, e si devono evitare cibi troppo piccanti e spezie come peperoncino e curry. È auspicabile il consumo di verdure come cavoli, patate, zucchine, carote, legumi, cereali, pane, pasta, pesce, uova e carni magre, in quanto facili da digerire.

Per curare la cattiva digestione, si possono anche utilizzare rimedi naturali come tisane, decotti, infusi o pozioni da assumere dopo i pasti. Le piante medicinali rivestono un’importanza particolare nella terapia delle malattie gastrointestinali e possono essere utilizzate come terapia di sostegno affiancata alle misure fisiche e dietetiche.

La valutazione passa sempre dai professionisti

È importante sottolineare che l’esclusione di alcuni alimenti dalla dieta deve essere effettuata da professionisti esperti in quanto, altrimenti, può causare carenze nutrizionali se protratta. La dieta digestiva prevede l’eliminazione di tutti quegli alimenti che sottopongono ad un maggior carico di lavoro l’apparato digerente, ma la giusta scelta degli alimenti è fondamentale per una dieta equilibrata e sana.

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino e sono il creatore ed amministratore di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Il portale di Microbiologia Italia è utile anche per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a temi che trattano salute, benessere, nutrizione e medicina.