Covid-19 e fertilità maschile: un’indagine svela gli impatti del virus

Covid-19 e fertilità: quale relazione?

L’infezione da Covid-19 ha avuto un impatto significativo sulla salute umana in tutto il mondo. Oltre ai sintomi respiratori e alle complicanze sistemiche associate al virus, sono stati sollevati interrogativi sulla sua influenza sulla salute riproduttiva maschile. Uno studio spagnolo presentato al 39esimo Congresso annuale della Società europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre) ha cercato di fare luce su questa questione, analizzando la qualità spermatica degli uomini infettati dal Covid-19.

Lo studio

Lo studio è stato condotto da Rocio Núñez-Calonge, consulente scientifico dell’Ur International Group presso l’Unità scientifica di riproduzione di Madrid. Il team di ricerca ha reclutato 45 uomini con un’età media di 31 anni in sei cliniche di riproduzione in Spagna. Tutti i partecipanti avevano avuto un’esperienza confermata di Covid-19 in forma lieve. Inoltre, i centri avevano a disposizione campioni di sperma prelevati prima dell’infezione, che sono stati confrontati con campioni prelevati tra 17 e 516 giorni dopo l’infezione.

I risultati

I risultati dello studio hanno rivelato significative alterazioni nella qualità spermatica nei partecipanti infettati dal Covid-19. Rispetto ai campioni pre-infezione, si è osservata una riduzione del volume di sperma del 20%, della concentrazione di spermatozoi del 26,5%, della conta di spermatozoi del 37,5%, della motilità totale del 9,1% e della quota di spermatozoi vivi del 5%.

Inoltre, anche a distanza di 100 giorni dall’infezione, la concentrazione e la mobilità degli spermatozoi non si erano ancora completamente ripristinate. La metà dei pazienti aveva una conta spermatica totale del 57% inferiore rispetto al periodo precedente all’infezione. Questi risultati suggeriscono che il Covid-19 potrebbe avere un impatto negativo sulla qualità spermatica a lungo termine.

Possibili ripercussioni sulla fertilità dopo l’infezione da Covid-19

Nonostante le evidenti alterazioni nella qualità spermatica, gli esperti rimangono incerti sulle effettive ripercussioni sulla fertilità maschile. Secondo Rocio Núñez-Calonge, è fondamentale condurre ulteriori ricerche per comprendere meglio le implicazioni di questo effetto sui tassi di fertilità. Al momento, i criteri di normalità definiti dall’Organizzazione mondiale della sanità non sono ancora stati superati dalla riduzione della qualità spermatica osservata nei pazienti infettati.

Tuttavia, Núñez-Calonge sottolinea che è necessario considerare la possibilità di effetti dannosi permanenti sulle funzioni riproduttive maschili anche negli uomini che hanno sperimentato solo un’infezione lieve. Potrebbe essere necessario un tempo significativo per ripristinare la qualità spermatica precedente all’infezione, e alcuni danni potrebbero essere irreversibili.

Conclusioni

Lo studio spagnolo sul Covid-19 e la qualità spermatica ha fornito importanti indicazioni sui possibili effetti negativi del virus sulla salute riproduttiva maschile. I risultati mostrano una chiara riduzione della qualità spermatica, anche a distanza di mesi dall’infezione. Tuttavia, è necessaria ulteriore ricerca per comprendere appieno le implicazioni di questi risultati sulla fertilità maschile.

È essenziale che i medici siano consapevoli di questi possibili effetti negativi del virus sulla fertilità maschile e considerino attentamente le necessità di follow-up a lungo termine per i pazienti dopo un’infezione da Covid-19. Solo attraverso ulteriori studi e monitoraggio costante potremo ottenere una comprensione più completa di questa importante questione.

Fonti

  1. Studio spagnolo: Núñez-Calonge, R., et al. (2022). Effects of COVID-19 on sperm quality: Results from a Spanish cohort. Presented at the 39th Annual Meeting of the European Society of Human Reproduction and Embryology (Eshre).
  2. ESHRE Annual Meeting: https://www.eshre.eu
  3. Organizzazione Mondiale della Sanità: https://www.who.int
  4. https://www.microbiologiaitalia.it/batteriologia/microbiota-riproduttivo-guida-accoppiamento-ed-evoluzione-dellospite/
  5. https://www.microbiologiaitalia.it/patologia/fertilita-e-infezioni-genitourinarie/
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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino, creatore ed amministratore di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Sono laureato in biologia e molto appassionato di tecnologia, cinema, scienza e fantascienza. Sono Siciliano ma vivo e lavoro in Basilicata come analista di laboratorio microbiologico presso una nota azienda farmaceutica. Ho creato il portale di Microbiologia Italia per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza. Potete trovare tutti i miei contatti al seguente link: https://linktr.ee/fcentorrino.

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