Disturbo Disforico Premestruale

Il disturbo disforico premestruale (DDPM) è una condizione medica che colpisce alcune donne durante il periodo premestruale. Questo disturbo è caratterizzato da una combinazione di sintomi fisici, emotivi e comportamentali che si manifestano in modo ciclico e possono causare notevole disagio. In questo articolo, esamineremo il disturbo disforico premestruale, i suoi sintomi e le opzioni di trattamento disponibili.

Cosa è il disturbo disforico premestruale?

Il disturbo disforico premestruale è una variante grave della sindrome premestruale (SPM). Mentre la SPM è una condizione comune caratterizzata da sintomi fisici ed emotivi leggeri che si verificano prima del ciclo mestruale, il DDPM si distingue per la presenza di sintomi più intensi e debilitanti. Questi sintomi tendono a iniziare durante la seconda fase del ciclo mestruale e scompaiono poco dopo l’inizio del flusso mestruale.

Epidemiologia e classificazione dei disturbi premestruali
Figura 1 – Epidemiologia e classificazione dei disturbi premestruali. [Fonte: https://slideplayer.it/]

I sintomi comuni di questo disturbo includono:

  • Variazioni dell’umore: sentimenti di tristezza, irritabilità, ansia e tensione eccessiva.
  • Disturbi del sonno: insonnia o sonnolenza eccessiva.
  • Sintomi fisici: mal di testa, dolore muscolare, gonfiore addominale, sensibilità al seno e aumento di peso.
  • Sintomi cognitivi: difficoltà di concentrazione, confusione mentale e diminuzione dell’interesse per le attività solite.

È importante notare che il disturbo disforico premestruale può interferire significativamente con la qualità della vita delle donne che ne soffrono. Possono verificarsi infatti stati depressivi profondi, in cui l’angoscia e la necessità di isolarsi diventa invalidante.

Cause

Le cause esatte del disturbo disforico premestruale non sono ancora del tutto comprese. Tuttavia, si ritiene che una combinazione di fattori ormonali, chimici e psicologici possa contribuire allo sviluppo di questa condizione. Alcune donne potrebbero essere più sensibili alle fluttuazioni ormonali che si verificano nel ciclo mestruale. Queste fluttuazioni possono influenzare i neurotrasmettitori nel cervello, come la serotonina, che regolano l’umore.

Inoltre, i fattori di stress psicologico, come l’ansia, il trauma o lo stress cronico, possono anche aumentare la suscettibilità a questo disturbo. È importante sottolineare che ogni donna può sperimentare il disturbo in modo diverso, quindi le cause possono variare da individuo a individuo.

Diagnosi

La diagnosi del disturbo disforico premestruale si basa principalmente sulla valutazione dei sintomi da parte di un medico o di un professionista della salute mentale. La donna deve riferire la presenza di sintomi specifici nel periodo premestruale, che causano un notevole disagio e interferiscono con la propria vita quotidiana. Inoltre, è importante escludere altre condizioni mediche che potrebbero causare sintomi simili.

Trattamento del disturbo disforico premestruale

Il trattamento del disturbo disforico premestruale può essere gestito attraverso un approccio combinato che coinvolge terapia psicologica e farmacoterapia, a seconda della gravità dei sintomi.

Alcune opzioni di trattamento includono:

  • Terapia psicologica: la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) può essere efficace nel fornire strumenti per affrontare l’ansia, l’irritabilità e altri sintomi legati al disturbo disforico premestruale. La terapia può aiutare a identificare i fattori scatenanti, modificare i pensieri negativi e sviluppare strategie di coping.
  • Farmacoterapia: in alcuni casi, possono essere prescritti farmaci per alleviare i sintomi più gravi del disturbo. Gli antidepressivi selezionati serotoninergici (SSRI) sono spesso utilizzati per stabilizzare l’umore e ridurre i sintomi del disturbo disforico premestruale.

Inoltre, apportare delle modifiche al proprio stile di vita mantenendosi più attivi e seguendo una dieta bilanciata, può alleviare ulteriormente i sintomi sia fisici che legati allo stress psicologico.

È importante consultare un medico o un professionista della salute mentale per una valutazione accurata e un piano di trattamento personalizzato.

Conclusioni

Il disturbo disforico premestruale può rappresentare una sfida per le donne che ne soffrono, ma con il giusto supporto e una gestione adeguata, i sintomi possono essere alleviati. Consultare un professionista della salute mentale è fondamentale per una diagnosi corretta e per identificare le opzioni di trattamento più appropriate.

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Roberta Maria Serra

Futura biologa, nutro un forte interesse per temi quali la salute e la prevenzione, di cui scrivo e curo una rubrica social per Microbiologia Italia. Altre mie passioni riguardano l’astronomia, la bioinformatica, la biostatistica e la ricerca clinica. Ritengo che saper comunicare argomenti di carattere scientifico con chiarezza e rigore sia importantissimo, soprattutto nel periodo in cui viviamo.

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