Enterovirus E-11: Nuovi casi in Francia, secondo Bassetti è già in Italia

In questo articolo, esploreremo le caratteristiche dell’enterovirus E-11, un virus che ha recentemente attirato l’attenzione dell’opinione pubblica a causa del suo impatto devastante sulla salute dei neonati. In seguito all’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riguardo a un enterovirus “killer” che ha colpito i neonati in Francia, è fondamentale comprendere i rischi associati a questa infezione virale e le misure preventive da adottare per proteggere la salute dei neonati e dei bambini.

Enterovirus nuovi casi
Figura 1 -Prof. Matteo Bassetti direttore Malattie infettive ospedale San Martino di Genova

Cos’è l’Enterovirus E-11?

L’enterovirus E-11 è una delle varianti di enterovirus, appartenente alla famiglia dei Picornavirus, che può causare gravi infezioni nel tratto gastrointestinale dei neonati. Questo virus è noto per il suo quadro clinico caratterizzato da un deterioramento rapido e grave gastroenterite, che può portare a un’insufficienza multiorgano coinvolgendo anche il fegato. È essenziale monitorare attentamente la presenza di questo virus e adottare le misure preventive necessarie per proteggere la salute dei neonati.

Il rapporto dell’ OMS

Secondo i rapporti recenti dell’OMS, la Francia ha registrato un aumento significativo dei casi di infezione da enterovirus E-11. Da luglio 2022 ad aprile 2023, sono stati segnalati ben 9 casi in 4 ospedali distribuiti in 3 regioni francesi. Purtroppo, al 5 maggio, si è registrata la tragica morte di 7 neonati, mentre altri 2 neonati sono ancora ricoverati in ospedale. Questo aumento dell’incidenza e della gravità dell’infezione ha destato grande preoccupazione in quanto il deterioramento delle condizioni dei neonati colpiti è estremamente rapido, aumentando il tasso di mortalità associato.

Quali rischi corre l’Italia?

Secondo il commento del dottor Matteo Bassetti, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, alcuni casi di enterovirus E-11 si sono verificati già in Italia o potrebbero manifestarsi nel prossimo futuro. Pertanto, è cruciale che i laboratori medici siano pronti a identificare e analizzare il virus nelle feci dei bambini per una diagnosi tempestiva ed efficace. La vicinanza geografica tra Italia e Francia aumenta il rischio di diffusione del virus, rendendo ancora più importante adottare misure preventive adeguate.

Segni e sintomi

I neonati e i bambini colpiti dall’enterovirus E-11 possono presentare una serie di sintomi che richiedono attenzione e tempestiva assistenza medica. Tra i sintomi più comuni si riscontrano gravi episodi di gastroenterite, con diarrea persistente e vomito, accompagnati da un rapido deterioramento delle condizioni generali. L’infezione può progredire verso un’insufficienza multiorgano, coinvolgendo anche il fegato, e può portare a conseguenze gravi o addirittura fatali. Pertanto, è fondamentale prestare attenzione a questi segni e sintomi e cercare immediatamente assistenza medica in caso di sospetto di infezione.

Quali misure di prevenzione prendere?

Per proteggere i neonati e i bambini dall’enterovirus E-11, è importante adottare misure preventive efficaci. Ecco alcune raccomandazioni da seguire:

  1. Igiene delle mani: Lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi, soprattutto dopo aver cambiato il pannolino o essere entrati in contatto con le feci dei bambini.
  2. Vaccinazioni: Assicurarsi che i neonati e i bambini abbiano ricevuto tutte le vaccinazioni consigliate, in quanto possono contribuire a proteggere da alcune infezioni virali.
  3. Evitare il contatto con persone malate: Evitare il contatto stretto con persone che presentano sintomi di infezione, come febbre, diarrea o vomito.
  4. Pulizia e disinfezione: Mantenere puliti e disinfettati gli oggetti e le superfici che possono entrare in contatto con le feci dei bambini.

Conclusione

L’enterovirus E-11 rappresenta una minaccia significativa per la salute dei neonati, come evidenziato dall’allarme dell’OMS. È fondamentale che genitori, operatori sanitari e laboratori medici siano consapevoli dei rischi associati a questa infezione virale e adottino misure preventive adeguate per proteggere la salute dei neonati e dei bambini. Rimanere informati, seguire le linee guida di igiene e monitorare attentamente i sintomi sono le chiavi per prevenire e gestire efficacemente l’enterovirus E-11.

Fonti

  • Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Link
  • Nuovi promettenti trattamenti contro le infezioni da Enterovirus. Link
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Nazzareno Silvestri

Sono Nazzareno, scrivo da Messina. Il mio amore per la divulgazione scientifica nasce tanti anni fa, e si concretizza nel pieno delle sue energie oggi, per Microbiologia Italia. Ho diverse passioni: dalla scienza al fitness. Spero che il mio contributo possa essere significativo per ogni lettore e lettrice, tra una pausa e l'altra.

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