Infezioni Estive: I Bambini sono i pazienti a rischio

Con l’arrivo dei mesi caldi, molte malattie virali respiratorie sembrano diminuire, ma questo non vale per tutte le infezioni. Durante l’estate, infatti, alcune patologie hanno una larghissima diffusione, mettendo a rischio soprattutto i bambini. In questa stagione, i pronto soccorso pediatrici registrano un numero contenuto di casi, principalmente traumi e infezioni intestinali. Diverse sono le cause e i meccanismi di trasmissione delle infezioni estive, e in questo articolo scopriremo quali sono i principali agenti patogeni e le misure preventive per proteggere i più piccoli.

Infezioni estive
Figura 1 – Minacce Estive, i bambini sono i soggetti più a rischio

Infezioni estive le gastroenteriti

L’estate è spesso caratterizzata dall’incremento delle gastroenteriti, malattie che colpiscono il sistema intestinale, causando diarrea, vomito e modesto rialzo termico. Queste patologie sono principalmente veicolate da cibi mal conservati o da bagni in piscine senza un’adeguata manutenzione dell’acqua. Durante i mesi caldi, i virus responsabili delle gastroenteriti circolano maggiormente, colpendo soprattutto i bambini.

Due dei principali virus che causano gastroenteriti sono il rotavirus e il norovirus. Per i bambini sotto l’anno di vita, queste infezioni possono essere particolarmente pericolose a causa del rischio di disidratazione. Pertanto, è fondamentale rivolgersi al proprio pediatra senza indugi in caso di sintomi.

Enterovirus: Gastrointestinali e Respiratori

Gli enterovirus sono un’altra famiglia di virus che non teme il caldo e si manifesta con sintomi gastrointestinali e respiratori. Talvolta, possono anche causare eruzioni esantematiche, come la sindrome mani-piedi-bocca. Queste infezioni estive possono essere fastidiose per i più piccoli e richiedere un’adeguata attenzione e cura.

Infezioni Cutanee: Batteri e Vescicole

Accanto ai virus, durante l’estate, ci sono anche alcune infezioni cutanee causate da batteri che si diffondono facilmente con la sabbia. Una di queste infezioni è l’impetigine, tipicamente estiva e contagiosa, causata spesso dallo stafilococco aureo. Questa patologia colpisce soprattutto i bambini con meno di 10 anni e può essere curata efficacemente con una pomata antibiotica prescritta dal medico.

Le Minacce delle Zecche

Un’attenzione particolare in estate va dedicata alle infezioni portate dalle zecche. Le punture di questi parassiti possono portare infezioni, come quella causata da Borrelia burgdorferi, responsabile della temuta malattia di Lyme. Questa patologia può avere gravi conseguenze se non diagnosticata e trattata tempestivamente. Pertanto, quando si sta all’aperto, è fondamentale utilizzare un telo sul terreno, indossare calzettoni alti per proteggere il polpaccio e al termine delle escursioni in campagna o montagna, controllare attentamente la pelle per individuare e rimuovere le zecche.

Infezioni estive: Parassitarie e Pediculosi

Infine, un’altra minaccia estiva è rappresentata dalle infezioni parassitarie, tra cui la più frequente è la pediculosi. A differenza di quanto si possa pensare, i pidocchi non vanno in vacanza con la fine della scuola, e quindi è necessario mantenere una costante attenzione e prevenzione per evitare il contagio.

Conclusioni

In conclusione, l’estate porta con sé diverse infezioni che mettono a rischio la salute dei bambini. La corretta informazione e una buona prevenzione possono essere strumenti efficaci per proteggere i più piccoli da queste patologie. Utilizzando misure preventive, come una corretta igiene delle mani, il consumo di cibi ben conservati, l’uso di repellenti per le zecche e la pulizia e manutenzione delle piscine, si può contribuire a ridurre la diffusione di queste infezioni e garantire un’estate sicura e piacevole per i bambini e le loro famiglie.

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Nazzareno Silvestri

Sono Nazzareno, scrivo da Messina. Il mio amore per la divulgazione scientifica nasce tanti anni fa, e si concretizza nel pieno delle sue energie oggi, per Microbiologia Italia. Ho diverse passioni: dalla scienza al fitness. Spero che il mio contributo possa essere significativo per ogni lettore e lettrice, tra una pausa e l'altra.

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