Stili di vita per proteggere dal declino cognitivo: studio cinese su 30 mila persone

Lo studio cinese sul declino cognitivo

Un recente studio cinese condotto su 30 mila persone ha stilato una “classifica” degli stili di vita utili per proteggere dal declino cognitivo. Queste azioni sono efficaci anche su individui predisposti geneticamente alla demenza. Inoltre, il rischio di andare incontro a un deterioramento psichico è influenzato da alcuni stili di vita. Tuttavia, ciascuno può fare molto per ridurre il proprio rischio di perdere la memoria o di sviluppare una forma di demenza senile con il passare degli anni.

Lo studio è stato condotto in diverse regioni della Cina e ha coinvolto quasi 30 mila persone, osservate per un periodo di 10 anni. Il primo autore dello studio è Jianping Jia, dell’Innovation Center for Neurological Disorders and Department of Neurology dello Xuanwu Hospital di Pechino. Lo studio è stato pubblicato sul British Journal of Medicine (Bmj).

Stili di vita protettivi anche per portatori dell’allele Apoe 4

Uno dei risultati interessanti dello studio è che gli stili di vita protettivi hanno dimostrato di essere efficaci anche per coloro che hanno una predisposizione genetica alla demenza, essendo portatori dell’allele Apoe 4 nel gene che codifica l’apolipoproteina E. Questo è un importante passo avanti nella prevenzione e nella gestione delle malattie neurodegenerative.

La ricerca ha individuato sei differenti stili di vita modificabili che sono emersi come importanti per la prevenzione della demenza.

  • Alimentazione corretta: è il fattore più significativo ai fini della prevenzione della demenza. La dieta mediterranea, basata principalmente su frutta, verdura, cereali, legumi, pesce, olio di oliva e frutta secca, con una ridotta quantità di sale, è stata dimostrata essere particolarmente efficace.
  • Palestra per la mente: il mantenimento dell’attività cognitiva attraverso attività come la scrittura, la lettura e i giochi di carte si è rivelato il secondo fattore più importante per prevenire la demenza.
  • Esercizio fisico regolare: l’esercizio fisico regolare è arrivato al terzo posto nella classifica degli stili di vita modificabili per la prevenzione della demenza.
  • Contatti sociali: mantenere un buon livello di attività sociale è un altro importante fattore che può contribuire alla prevenzione della demenza.
  • Evitare il fumo: il fumo di sigaretta è tra le cause certe di 25 diverse malattie. Evitare il fumo è dunque un fattore importante per la prevenzione della demenza.
  • Evitare l’alcol: maggiore è il consumo di alcol, maggiore è il rischio neurologico. Evitare l’alcol è un altro importante fattore che può contribuire alla prevenzione della demenza.

L’importanza della ricerca sulla prevenzione della demenza

La recente ricerca condotta su un elevato numero di persone ha confermato l’importanza di alcune misure ormai ben conosciute per la prevenzione della demenza. Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla natura prospettica dello studio e al coinvolgimento di un numero elevatissimo di persone che sono state osservate e testate ripetutamente negli anni.

Stili di vita protettivi

I risultati mostrano che uno stile di vita salutare è associato a un declino più lento della memoria in individui cognitivamente normali, compresi coloro che ne sarebbero geneticamente suscettibili. Questo dimostra l’importanza di adottare uno stile di vita protettivo a livello personale, che non solo salvaguarda la salute del cervello, ma anche quella cardiovascolare, dato che i fattori di rischio per questi due ambiti sono largamente sovrapponibili.

Conclusioni sullo studio cinese sul declino cognitivo

In sintesi, la ricerca sulla prevenzione della demenza ha confermato l’importanza di alcune misure ormai ben conosciute. Grazie alla natura prospettica dello studio e al coinvolgimento di un elevato numero di persone, questi risultati rappresentano un importante passo avanti nella prevenzione e nella gestione delle malattie neurodegenerative.

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino e faccio parte di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Il portale di Microbiologia Italia è utile per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza.