La zucca: miti e verità sulla glicemia

La zucca è un ortaggio amato da molti, ma sorge spesso la domanda: la zucca fa alzare la glicemia? In questo articolo, esploriamo i miti e le verità su come la zucca influisce sui livelli di zucchero nel sangue. La dietista Patrizia Gaballo sarà la nostra guida in questa avventura alla scoperta dei benefici e dei potenziali rischi legati al consumo di zucca.

Zucca e glicemia
Figura 1 – Zucca e Glicemia, un collegamento da conoscere

La zucca nella tua dieta: amica o nemica?

La zucca è un ospite regolare nelle nostre cucine, soprattutto durante l’autunno. Tuttavia, coloro che cercano di mantenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue spesso esitano a includerla nella loro alimentazione a causa del suo contenuto di carboidrati. La zucca, infatti, contiene una quota significativa di carboidrati, principalmente zuccheri.

Ma è vero che la zucca fa alzare la glicemia? Rispondendo a questa domanda, la dietista Patrizia Gaballo ci offre importanti informazioni. La zucca è un ortaggio amidaceo che apporta anche una quantità di carboidrati, di cui poco più di 3 grammi per 100 grammi di zucca, principalmente sotto forma di zuccheri a rapido assorbimento.

Tuttavia, la chiave sta nell’accompagnamento dei carboidrati con fibre. Quando consumiamo alimenti contenenti carboidrati e fibre, come nel caso della zucca, l’assorbimento degli zuccheri rallenta, evitando bruschi aumenti della glicemia. Nonostante un indice glicemico di 74, la zucca ha un carico glicemico basso, il che significa che il suo impatto sulla glicemia è limitato se consumata con moderazione.

Inoltre, se la zucca viene inclusa in un pasto contenente anche proteine (come carne, pesce o latticini) e grassi (come olio d’oliva o frutta secca), l’assorbimento dei suoi zuccheri sarà ulteriormente rallentato, contribuendo a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. Persino i semi di zucca, generalmente scartati, possono avere effetti positivi sulla glicemia, grazie ai loro acidi grassi essenziali e alle sostanze ipoglicemizzanti come la trigonellina e l’acido nicotinico.

I benefici della zucca per la salute

La zucca non è solo un ortaggio delizioso ma anche un alimento funzionale alla salute. Le sue proprietà protettive sono dovute all’abbondanza di carotenoidi e tocoferoli, vitamina C e luteina, che conferiscono a questo ortaggio eccezionali proprietà antiossidanti.

Il betacarotene, responsabile del caratteristico colore giallo-arancione della zucca, è un precursore della vitamina A, fondamentale per la pelle e la vista. Inoltre, la zucca è ricca di acqua e fibre, tra cui la pectina, che favorisce il benessere intestinale. Questo ortaggio apporta anche elevate quantità di potassio, un minerale prezioso per la salute cardiaca e la circolazione.

Zucca cruda o cotta: quale scegliere?

La scelta tra zucca cruda o cotta dipende dai tuoi gusti personali e dagli obiettivi nutrizionali. Per massimizzare l’assorbimento dei carotenoidi e dei tocoferoli, è consigliabile cucinare la zucca con l’aggiunta di grassi, come olio d’oliva. Questa combinazione aumenta la biodisponibilità di questi nutrienti liposolubili.

Se preferisci consumare la zucca cruda, avrai ancora accesso alla vitamina C e ai folati, importanti per il sistema immunitario e la salute generale. Tuttavia, è importante notare che alcuni nutrienti, come i folati, possono dispersi durante la cottura a causa della loro sensibilità al calore.

Conclusioni

In conclusione, la zucca è un alimento versatile che può essere inclusa in una dieta equilibrata, anche per coloro che cercano di gestire la glicemia. Il trucco sta nel moderare le porzioni e, se possibile, accompagnare la zucca con altri alimenti che aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. Quindi, non temere di goderti questo delizioso ortaggio durante la stagione autunnale e oltre!

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Nazzareno Silvestri

Sono Nazzareno, scrivo da Messina. Il mio amore per la divulgazione scientifica nasce tanti anni fa, e si concretizza nel pieno delle sue energie oggi, per Microbiologia Italia. Ho diverse passioni: dalla scienza al fitness. Spero che il mio contributo possa essere significativo per ogni lettore e lettrice, tra una pausa e l'altra.

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