Azide Blood Agar

Perché si usa?

L’Azide Blood Agar è un terreno di coltura selettivo, utilizzato per l’isolamento dei cocchi Gram positivi (soprattutto degli streptococchi e stafilococchi). Si utilizza per campioni clinici, come tampone faringeo o feci, oppure per campioni provenienti da acque o su alimenti.

Composizione del terreno

Azide Blood Agar

  • Triptosio 10 g
  • Estratto di carne 3 g
  • Sodio cloruro 5 g
  • Sodio azide 0,2 g
  • Agar 15 g

    pH finale 7.2

Come Funziona?

Il triptosio e l’estratto di carne sono elementi necessari per la crescita dei microrganismi. Il sodio cloruro serve a mantenere l’equilibrio omeostatico del terreno, mentre il sodio azide è una sostanza avente effetto batteriostatico su numerose specie microbiche, soprattutto batteri Gram-negativi. Il meccanismo consiste nel bloccare l’azione di alcuni sistemi enzimatici, quali la catalasi, il citocromo C e l’ossidasi, senza interferire con il fenomeno dell’emolisi (che è utile per una prima identificazione). In questo modo, consente lo sviluppo di specie Gram-positive, come streptococchi, stafilococchi e alcuni anaerobi.

Preparazione del terreno

  • Sospendere 33,2 g di polvere in 1000 ml di acqua distillata fredda.
  • Portare ad ebollizione sotto agitazione.
  • Autoclavare a 121°C per 15 minuti.
  • Raffreddare a bagnomaria a circa 47-50°C
  • Aggiungere il 5% di sangue defibrinato sterile di montone (opzionale).
  • Miscelare e versare in piastre di Petri sterili.

Risultati della crescita

MicrorganismoCaratteristiche delle colonie
Streptococcus pyogenesBuona crescita, presenza di beta emolisi.
Streptococcus pneumoniaeBuona crescita, presenza di alfa emolisi
Staphylococcus aureusBuona crescita.

Immagini

Colonie di streptococco beta emolitico su azide blood agar.
Figura 1 – In questa piastra si possono notare colonie di Streptococco beta emolitico [Fonte: biolife]

Limitazioni all’utilizzo del terreno.

Il terreno Azide Blood Agar è selettivo per i cocchi Gram positivi; pertanto, per identificare correttamente i patogeni contenuti nel campione, è consigliabile una semina anche su terreni non selettivi adeguati.

Fonti

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