La battaglia di Maria Pozzuto contro la fibromialgia: una malattia invisibile che colpisce due milioni di italiani

La storia di Maria Pozzuto è la testimonianza di una battaglia quotidiana che molti italiani affrontano ogni giorno. La giovane donna di Castelnuovo della Daunia (Foggia) soffre di fibromialgia, una malattia poco conosciuta ma molto diffusa nel nostro Paese, che colpisce circa due milioni di persone. La fibromialgia è una patologia subdola e difficile da diagnosticare. Causa dolori reumatici diffusi e stanchezza cronica, ma nessun esame in laboratorio è in grado di individuarla con precisione.

Maria Pozzuto fibromialgia
Figura 1 – La fibromialgia una malattia invisibile e in validante che Maria Pozzuto cerca si sconfiggere conseguendo una laurea in medicina

La fibromialgia è una malattia invisibile non riconosciuta dallo Stato

Maria ha dovuto aspettare ben quattro anni prima di ottenere una diagnosi accurata della sua patologia. La fibromialgia è una condizione che rende invisibili. Spesso i pazienti devono procedere per esclusione e con visite specifiche, senza alcuna esenzione da parte dello Stato per le cure costose che comporta. Inoltre, lo Stato non considera invalidante la fibromialgia.

Fibromialgia: malattia sconosciuta che lascia cicatrici profonde in Maria Pozzuto

Dopo tanti anni di sofferenze, Maria ha deciso di farsi avanti e parlare della malattia e del trattamento riservato ai malati invisibili. Maria Pozzuto ha ottenuto una laurea in medicina con una tesi in reumatologia, e ha denunciato il fatto che le patologie non riconosciute come essenziali dallo Stato non ricevono alcuna forma di assistenza e non vengono considerate invalidanti, nonostante provochino forti dolori e lascino cicatrici profonde.

Maria Pozzuto chiede alle Istituzioni che la fibromialgia sia riconosciuta malattia invalidante

La situazione è particolarmente difficile per i pazienti affetti da fibromialgia, poiché la terapia per questa patologia è costosa e comporta l’utilizzo di antidepressivi, integratori e altri medicinali. Maria ha dovuto interrompere la sua terapia dopo un anno e mezzo a causa dei costi altissimi e dei benefici scarsi. Attualmente, quando sente dolore, deve aspettare che passi, senza alcuna forma di sollievo. La malattia ha causato a Maria grandi sofferenze e cicatrici profonde, ma la sua testimonianza è diventata un appello alle istituzioni. Maria chiede che la fibromialgia sia riconosciuta come una malattia invalidante, poiché milioni di persone ne soffrono e in molti non possono permettersi le cure. La giornata mondiale della fibromialgia, il 12 maggio, è l’occasione per porre l’attenzione su questo problema e chiedere un cambiamento che possa migliorare la vita dei malati invisibili.

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