Gli effetti della pandemia di Sars-Cov-2 sulla fertilità e sulla steroidogenesi

Overview su Sars-Cov-2

Sars Cov-2 è un virus a RNA che fa parte della grande famiglia dei coronavirus. Questi virus causano raffreddori e sindromi simil influenzali lievi, ma tutti questi si differiscono dal suddetto, che è quindi considerato un nuovo virus umano. La modalità di trasmissione riguarda principalmente aereosol e droplet, rilasciati da parte di un soggetto infetto che si trova in prossimità di soggetti sani.

Le goccioline di aerosol possono poi essere inalate o poggiarsi su superfici che risulteranno quindi infette e con cui i soggetti sani potranno venire a contatto e, quindi, infettarsi. Il periodo di incubazione per COVID-19 (cioè il tempo che intercorre tra l’esposizione al virus e l’insorgenza dei sintomi) è attualmente stimato tra 1 e 14 giorni.

È noto che il virus può essere trasmesso quando le persone infette presentano sintomi simil-influenzali. Una persona infetta può anche trasmettere il virus fino a due giorni prima che si manifestino i sintomi. La portata con cui tali infezioni asintomatiche contribuiscono alla trasmissione non è attualmente chiara. Questo è il motivo per cui è essenziale lavarsi correttamente e regolarmente le mani con acqua e sapone o con un prodotto a base alcolica e pulire frequentemente le superfici.

Sars-Cov-2 fertilità
Figura 1 – La fertilità maschile e femminile potrebbe essere influenzata negativamente dall’infezione di Sars Cov-2?

Effetti del Sars-Cov-2 a livello della ghiandola surrenale 

A livello della ghiandola surrenale, il virus esplica un’azione mimetica. Esprime infatti delle sequenze amminoacidiche che sono imitazioni molecolari dell’ormone adenocorticotropo dell’ospite, andando quindi a diminuire la risposta da stress dell’ospite e la conseguente produzione di cortisolo. Tuttavia studi sulla dinamica del virus sul cortisolo, non sono ancora disponibili. Degenerazione e necrosi del surrene sono state mostrate dai risultati dell’autopsia nei pazienti morti di SARS, suggerendo un effetto diretto.  

E’ stato visto che ACE2 era ampiamente distribuito nella zona fasciculata/reticularis, che produce glucocorticoidi e androgeni. Serina proteasi transmembrana 2 (TMPRSS2) è stato ampiamente espresso in tutte e tre le zone della corteccia surrenale. Questi risultati suggeriscono che SARS-CoV-2 potrebbe potenzialmente mirare direttamente alla zona fasciculata/reticularis della corteccia surrenale, quindi influenzando i livelli circolanti di glucocorticoidi. 

Effetti del Sars-Cov-2 sul testicolo e sulla fertilità

Questo virus può quindi invadere gli organi con un’elevata espressione di ACE2 e nelle cellule del Sertoli e di Leidyng del testicolo maschile è altamente espresso. E’ stato indicato, quindi, che l’infezione virale può danneggiare il sistema endocrino riproduttivo maschile, oltre a danni al testicolo, spermatogoni e disregolazione delle citochine infiammatorie. Il livello più alto di espressione di ACE2 è stato rilevato principalmente nei pazienti con età tra i 20 e i 30 anni, mentre nei pazienti con età superiore ai 60 anni si è notata una minor espressione. Questo potrebbe suggerire che i pazienti più giovani possono presentare una maggior predisposizione all’insorgenza di danni a livello delle cellule testicolari.

Sars-Cov-2 ed effetti sull’ovario

Alcune prove supportano che attraverso l’attività antivirale diretta e meccanismi immunomediati, estrogeni e progesterone potrebbero esercitare un effetto protettivo sulle donne, spiegando così la maggiore gravità del COVID-19 in post-menopausa. Le prove disponibili suggeriscono che ACE2 è ampiamente espresso in ovaie, utero, vagina e placenta. Pertanto si ritiene che, oltre alla trasmissione tramite contatto umano, possano essere plausibili anche la trasmissione madre-figlio e quella sessuale.

Ang II è implicata nella regolazione dello sviluppo e l’ovulazione del follicolo, modula l’angiogenesi luteale e la degenerazione, e influenzano anche i cambiamenti fisiologici nel tessuto endometriale e nello sviluppo dell’embrione. Tenendo conto di queste funzioni, SARS-CoV-2 potrebbe interferire con le funzioni riproduttive femminili, causando infertilità, disturbo mestruale e sofferenza fetale, tramite la regolazione dell’espressione di ACE2.

Il Sars-Cov-2 incide davvero sulla fertilità?

Non si possono trarre conclusioni sulla base dei dati forniti, poiché molti dei risultati si basano su precedenti esperienze SARS. In questa situazione di pandemia, è fondamentale garantire che vengano eseguiti studi clinici rigorosi e adeguati. Bisogna anche chiarire gli esatti meccanismi sottostanti come COVID-19 è associato alla steroidogenesi e alla fertilità.

Ti è piaciuto l’articolo “Gli effetti della pandemia di Sars-Cov-2 sulla fertilità e sulla steroidogenesi“? leggi anche Coronavirus SARS-CoV-2: un viaggio alla ricerca di altre strategie.

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino e sono il creatore di Microbiologia Italia. Mi sono laureato a Messina in Biologia con il massimo dei voti ed attualmente lavoro come microbiologo in un laboratorio scientifico. Amo scrivere articoli inerenti alla salute, medicina, scienza, nutrizione e tanto altro.

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