HIV: la genesi dell’AIDS

Il Virus dell’Immunodeficienza Umana, dall’inglese Human Immunodeficiency Virus, è il virus che determina la tristemente nota Sindrome da immunodeficienza Acquisita, conosciuta con l’acronimo AIDS. Quest’ultima agisce distruggendo le cellule CD4, alla base del sistema immunitario dell’organismo, comportando gravi infezioni.

Ciclo vitale semplificato del virus HIV
Figura 1 – Ciclo vitale semplificato del virus HIV; [FONTE MANUALE MSD]

Impatto dell’HIV nel mondo

La forza dissimulatrice e la contagiosità rendono il virus dell’HIV spaventoso agli occhi della società umana, un tabù del quale spesso è meglio non parlarne. Tutto questo contribuisce alla diffusione epidemica che ad oggi conta, secondo le stime dell’UNAIDS, 37,7 milioni di persone positive all’HIV, delle quali 1,7 milioni hanno meno di 15 anni. Le popolazioni più colpite restano quelle della fascia Sub-Sahariana, dove 6 diagnosi su 7 riguardano ragazze di età compresa tra i 15 e 19 anni, per via dell’induzione ad una vita sessualmente attiva sin dalla giovane età, con l’aggravante della mancanza di educazione sessuale che potrebbe condurre ad un utilizzo preventivo del condom.  

Incidenza dell’HIV tra adolescenti tra i 15 e i 24 anni nell’area Sub-Sahariana
Figura 2 – Incidenza dell’HIV tra adolescenti tra i 15 e i 24 anni nell’area Sub-Sahariana; [FONTE terredeshommes]

La trasmissione del virus

La trasmissione, purtroppo, non preserva nemmeno neonati e infanti. Difatti il virus può diffondersi attraverso la pratica del sesso e dunque col contatto del sangue, tra le superfici degli organi sessuali; oppure per trasmissione verticale tra madre e bambino durante la gravidanza, con il contatto del neonato col liquido vaginale o del sangue infetto durante il parto, e nella fase di allattamento al seno.

Ricerca, speranza di una normale quotidianità

Attualmente non vi sono cure atte all’eradicazione, ma in più di 40 anni di studi vi sono terapie sempre più potenti, come ad esempio i farmaci anti-retrovirali, capaci di rendere la presenza del virus nel sangue quasi irrilevante. Nel 2020 sono stati utilizzati due tipologie farmaci long acting per HIV: rilpivirina e cabotegravir, che prevedono un’assunzione bimestrale grazie alla capacità di agire a lungo termine nel corpo umano, evitando la minor efficacia della terapia dovuta all’assunzione di più farmaci. La fiamma della speranza è alimentata dalle incessanti scoperte dovute ad una ricerca estenuante, questo allieta chi soffre e chi nutre interesse per la materia.

Leggi anche

Se ti è piaciuto l’articolo “HIV: la genesi dell’AIDS” leggi anche altri articoli correlati:

Fonti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: