Influenza: scoperti nuovi virus resistenti

Ogni anno i virus influenzali fanno dai 3 a 5 milioni di casi di malattie gravi e circa mezzo milione di morti in tutto il mondo. Al di là del causare l’influenza stagionale e le epidemie, l’influenza A (IAV) ha il potenziale per generare grandi pandemie e uccidere milioni di persone. Anche se i vaccini antinfluenzali sono disponibili, in genere suscitano risposte anticorpali specifiche e sono quindi inefficaci contro le nuove varianti virali sierologicamente distinte.

Gli attuali standard di trattamento per l’influenza A sono inibitori della neuraminidasi, come oseltamivir fosfato (Tamiflu) e zanamivir (Relenza) che bloccano la funzione della proteina neuraminidasi virale (NA), bloccando in tal modo il rilascio virale. Sono inoltre stati utilizzati altri farmaci antivirali come amantadina, un inibitore del canale ionico virale M2, ma nemmeno questo funziona sempre. Infatti questi inibitori sono efficaci contro ceppi sensibili, ma la frequente resistenza che i virus sviluppano, limita l’utilizzo di questi farmaci. La resistenza virale e non corrispondente vaccino può essere attribuito alla natura altamente soggetta a errori della RNA polimerasi RNA-dipendente virale, che introduce costantemente polimorfismi nelle proteine virali.virus influenza

Emoagglutinina (HA) è la principale proteina di superficie del IAV e il target immuno-dominante di anticorpi ospitanti. Ci sono attualmente 18 diversi sottotipi di HA (H1-H18) di IAV che sono divisi in due gruppi filogenetici: gruppo 1 che include H1, H2 e H5, e gruppo 2 che comprende H3, H7. I sottotipi associati alla malattia stagionale e pandemica umana sono limitati a H1, H2, H3, mentre i virus contenenti H5 e H7 provocano epidemie umane sporadiche con nessuna trasmissione sostenuta da uomo a uomo. HA è sintetizzato come un precursore HA0 polipeptide, che viene scisso dalla proteasi della cellula ospite in due subunità, HA1 e HA2. HA1 forma il dominio testa globulare che contiene il sito di legame del recettore; HA2 contribuisce alla regione di fusione della membrana di HA.

Questo dominio altamente accessibile è il bersaglio degli anticorpi neutralizzanti e dei vaccini. Tuttavia, a causa della variabilità della sequenza di questo dominio, gli anticorpi sono specifici e questo porta allo sviluppo e alla selezione delle forme mutanti resistenti. Sono stati identificati due meccanismi attraverso i quali IAV può sfuggire ampiamente gli anticorpi neutralizzanti caratterizzando tre mutanti di fuga per l’anticorpo pan-IAV.

Uno dei mutanti contiene una mutazione in HA che abolisce completamente il legame con il farmaco. Mentre è interessante notare che gli altri due mutanti mantengono la capacità di legame e la loro capacità di sfuggire gli anticorpi di neutralizzazione è correlata ad una maggiore capacità di fusione della membrana della HA, quindi loro sfruttano l’adesione incrementandola maggiormente.

Ricercare per capire è lo scopo degli scienziati e anche con questa ricerca lo scopo è stato raggiunto: aver compreso i meccanismi di resistenza dei virus influenzali offre basi solide per la progettazione di un vaccino antinfluenzale universale che permetterà di vincere le continue lotte contro i patogeni.

 

 

Fonte: PlosPathogen, LeScienze

Raluca Stoica

 

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino e sono il creatore di Microbiologia Italia. Mi sono laureato a Messina in Biologia con il massimo dei voti ed attualmente lavoro come microbiologo in un laboratorio scientifico. Amo scrivere articoli inerenti alla salute, medicina, scienza, nutrizione e tanto altro.

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