Stai diffondendo dei virus senza saperlo?

Molte malattie infettive sono insidiose nella loro diffusione, questo accade poich√© non tutti coloro che sono colonizzati presentano i sintomi della malattia. 

Ogni volta che una persona incontra un potenziale agente patogeno microbico nasce una competizione tra il numero di microbi che cercano di insediarsi e stabilirsi in una nuova “casa” e il sistema immunitario della persona, che cerca di tenere fuori gli invasori. Nel corso di questa battaglia, le persone che sono transitoriamente colonizzate possono fungere da¬†vettori, passando cio√® il microbo ad altri senza ammalarsi. Allora, in che modo i ricercatori possono studiare la trasmissione microbica in persone che non si ammalano?

Un episodio dello show televisivo¬†Scrubs, illustra in modo ironico la trasmissione di malattie infettive all’interno di un ospedale. La trasmissione √® illustrata come una luce verde incandescente che passa tra le superfici e le persone contaminate.¬†Potrebbe non essere del tutto preciso, ma non √® neanche lontanissimo da quanto avviene in realt√†.

I virus possono essere ancora pi√Ļ difficili da tracciare. 

Un nuovo articolo di mSphere riporta uno studio su vasta scala del trasporto di virus umani che potrebbe aiutare gli scienziati e i funzionari della sanit√† pubblica a capire meglio come i virus vengono trasmessi allo stesso modo da quelli senza sintomi.

Il primo autore Ruthie Birger e lo scienziato Jeffrey Shaman hanno lavorato con un team di scienziati per reclutare volontari in giro per New York. I volontari hanno dato la loro et√† e hanno descritto se stavano vivendo sintomi di malattia respiratoria. I tamponi nasali di ciascun volontario sono stati testati per virus respiratori comuni, tra cui adenovirus, coronavirus, metapneumovirus umano, rhinovirus, virus dell’influenza, virus respiratorio sinciziale e virus della parainfluenza

Tra le 2.685 persone testate sia in estate che in inverno, il 6,2% dei partecipanti (168 persone) √® risultato positivo per 1 dei virus respiratori sottoposti a screening. Met√† dei volontari sono stati reclutati e testati in estate e met√† in inverno; il gruppo estivo presentava il 5,6% dei partecipanti positivi, mentre il gruppo invernale presentava il 7,0%dei partecipanti positivi.

Percentuali di test individuali positivi per ciascun virus per il braccio estivo, il braccio invernale e tutti i partecipanti. I numeri sopra ogni barra rappresentano il numero assoluto di casi positivi. Fonte .

Figura 1. Percentuali di test individuali positivi per ciascun virus per il braccio estivo, il braccio invernale e tutti i partecipanti. 
I numeri sopra ogni barra rappresentano il numero assoluto di casi positivi. 
Fonte

I virus circolanti predominanti differivano anche tra i gruppi stagionali. Il rhinovirus umano dominava in estate (71,0% delle infezioni positive) e il coronavirusdominava in inverno (57,8% delle infezioni positive) (Figura 1). 

Il tasso di trasporto complessivo era piuttosto basso, probabilmente perch√© solo gli adulti erano inclusi nello studio. Studi simili sono stati condotti su bambini, che hanno tassi di trasporto asintomatici ampiamente variabili che sono tuttavia superiori a quelli degli adulti. 

√ą importante sottolineare che oltre la met√† dei partecipanti che sono risultati positivi non ha presentato sintomi auto-descritti. Queste sono le persone che trasportano e possibilmente trasmettono virus senza saperlo. Possono essere presintomatici, ma √® probabile che alcuni rimangano portatori asintomatici e non si rendano mai conto di trasmettere i virus. Capire quanti trasmettitori asintomatici ci sono pu√≤ aiutare i funzionari sanitari a pianificare campagne di sensibilizzazione pubblica e fornire stazioni di lavaggio delle mani per aiutare a prevenire la diffusione del virus a persone immunocompromesse o altrimenti sensibili.

Salvatore Gemmellaro

Fonte: American Society of Microbiology

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