Un grande passo per l’umanità: poliomielite selvaggia eradicata in Africa

L’annuncio storico riguardo l’eradicazione della poliomielite in Africa

“Oggi è una giornata storica per l’Africa. L’African Regional Certification Commission for Polio eradication (ARCC) è lieta di annunciare che l’Africa ha raggiunto i criteri per l’eradicazione della polio, con nessun caso riportato da 4 anni”

Ha così annunciato, martedì 25 agosto, la presidentessa Rose Gana Fomban Leke.

La vittoria tanto attesa

La notizia riempie il cuore di gioia e porta con sé una ventata di rinnovata fiducia nella scienza. L’eradicazione della poliomielite, del resto, è un obiettivo desiderato e fortemente combattuto da molti anni.

Nel 1988, infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità con la “Global Polio Eradication Initiative”, la più grande iniziativa di sanità pubblica nella storia, pose le basi per l’eradicazione della poliomielite in tutto il pianeta. Così, nel 1996, i vari capi di stato africani si impegnarono ad eradicare la poliomielite. Nello stesso anno, fondamentale fu la spinta data da Nelson Mandela con la campagna “Kick Polio Out of Africa” grazie alla quale riuscì a mobilitare molti altri leader per una intensificazione proficua degli sforzi.

Gli sforzi effettuati hanno così, finalmente, mostrato i loro frutti.

“L’Africa ha dimostrato che, nonostante i sistemi sanitari deboli, le sfide logistiche e operative significative in tutto il continente, i paesi africani hanno collaborato in modo molto efficace nell’eradicazione del poliovirus selvaggio”

Ha così riferito il dottor Pascal Mkanda, a capo del programma di eradicazione della polio dell’OMS nella regione africana.

L’impegno per l’eradicazione della polio ha salvato circa 180.000 bambini.

le campagne per l'eradicazione della poliomielite hanno permesso gli importanti traguardi raggiunti
Figura 1 – le campagne per l’eradicazione della poliomielite hanno permesso gli importanti traguardi raggiunti

La poliomielite

La poliomielite è un’infezione causata da un virus appartenente al genere degli enterovirus, noto come poliovirus (PV). Esso è composto da un genoma a RNA racchiuso in un capside che protegge il genoma e consente l’infezione.

poliovirus
Figura 2 – poliovirus

La malattia può essere causata dai tre diversi sierotipi di poliovirus (1, 2 e 3) che possono provocare danni al sistema nervoso centrale e, in particolar modo, interferire con i neuroni motori del midollo spinale. Gli effetti della poliomielite sono talvolta devastanti. Le gambe possono andare incontro a paralisi flaccida e, in caso di infezione severa ed estesa, il soggetto può divenire tetraplegico. Nella forma più grave, il virus paralizza i muscoli innervati dai nervi cranici, limitando la capacità respiratoria e di ingestione.

Il contagio avviene per via oro-fecale, attraverso acqua o cibi contaminati oppure tramite goccioline di Pflugge. Il virus può colpire persone di tutte le età ma principalmente si manifesta nei bambini sotto i tre anni.

Il periodo di incubazione varia dai 3 ai 35 giorni.

Il ruolo indispensabile del vaccino

Un risultato del genere non sarebbe stato possibile senza la diffusione e somministrazione di un valido vaccino.

Ricordiamo che Jonas Salk, nel 1952, diede il via alla lotta contro la poliomielite sviluppando un vaccino costituito dal virus inattivato somministrabile attraverso un’iniezione intramuscolo.

Successivamente, Albert Sabin sviluppò un altro vaccino antipolio orale con virus vivo attenuato, che, a differenza di quello inattivato, è ancora capace di replicarsi in modo tale da mimare una vera e propria infezione attivando la risposta immunitaria. Essendo esso poco costoso, facile da somministrare e fornendo un’eccellente immunità a livello intestinale, venne autorizzato nel 1962 e divenne il vaccino utilizzato a livello mondiale.

il vaccino orale ha permesso l'eradicazione del poliovirus
Figura 3 – il vaccino orale ha permesso l’eradicazione del poliovirus

Una buona notizia che ci ricorda di mantenere alta la guardia

L’eradicazione del virus selvaggio in Africa è una notizia senz’altro importante ma è altrettanto necessario ricordare che è bene mantenere alta la guardia. Ricordiamo infatti che il poliovirus di tipo 2 è stato dichiarato eradicato globalmente nel 2015, quello di tipo 3 nel 2019 mentre la variante di tipo 1, ora eradicato in Africa, rimane presente in Afghanistan e in Pakistan.

Inoltre, bisogna considerare che seppur eradicato il virus selvaggio, è ancora presente quello derivato dal vaccino, che, pur provocando epidemie piuttosto limitate e più facilmente contenibili, può diffondersi attraverso il rilascio delle feci e talvolta mutare. Anche in quest’ultima circostanza risulta indispensabile l’uso del vaccino che permette alla popolazione un’immunizzazione adeguata.

In un delicato quanto esemplare periodo storico come quello che stiamo vivendo, è bene avere come punti fermi esempi di questo tipo per poter ricordare, ancora una volta, che la fiducia nella scienza e nelle campagne vaccinali vanno periodicamente rinnovate così da non lasciarsi cogliere impreparati dinanzi a minacce di questo tipo.

Elena Panariello

Fonti

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