Tracce batteriche e fungine svelano gli inquilini casalinghi

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Funghi, polveri e batteri sono presenze indesiderate nelle nostre abitazioni e sono in grado di raccontare molto di noi. In particolare i ricercatori della University of Colorado Boulder e della North Carolina State University hanno sequenziato i geni presenti nella polvere depositata sulle porte di 1200 abitazioni negli Stati Uniti ed hanno scoperto che questa è in grado di raccontare dove si trova l’abitazione, di svelare il sesso degli abitanti e l’eventuale presenza di animali domestici, questo grazie al fatto che le firme batteriche di ciascuno di questi esseri viventi sono abbastanza uniche da permettere di definirne la presenza in casa.

Dai risultati, pubblicati sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, è emerso che la famiglia media convive con più di 2mila diversi tipi di funghi, tra cui i ben noti Aspergillus, Penicillium, Alternaria e Fusarium. La maggior parte dei funghi sembra provenire dall’esterno, questi entrano attraverso il nostro abbigliamento, o attraverso finestre e porte aperte. É ovvio, quindi, che l’esatta composizione dell’ecosistema fungino cambi a seconda dell’ubicazione geografica della casa raccontando così dove essa si trovi.  I 5mila batteri presenti nelle nostre case invece arrivano dal nostro corpo, in particolare dall’epidermide, come nel caso dello stafilococco e dello streptococco. Ce ne sono altri poi che risiedono nelle feci mentre alcune famiglie di batteri si trovano soltanto nelle case abitate da donne, altre in quelle in cui vivono soltanto uomini e altre ancora che abitano nelle case in cui si trovano sia maschi che femmine. Ci sono poi i batteri portati dagli animali domestici come cani e gatti che rendono ancora diversa la composizione della polvere. Gli scienziati statunitensi impegnati in questo studio si sono trasformati per un paio di mesi in veri e propri investigatori scientifici all’interno di una scena del crimine. Quali prove hanno sequestrato all’interno del microcosmo casalingo?

Corynebacterium, Roseburia e Dermabacter sono i microrganismi più diffusi nelle case con soli inquilini umani; Jeotgalicoccus, Sporosarcina, Collinsella, Helicobacter predominano in presenza di gatti; Porphyromonas, Moraxella, Megamonas, Pasteurella, Catenibacterium e Treponema preferiscono, invece, i nostri amici cani. Alla fine dei conti il nucleo familiare risulta essere parecchio allargato anche per una coppia di sposini o per un single amante degli animali; questi ospiti microscopici rivelano la vera identità dei nostri coinquilini ma è risaputo che vivere in un ambiente di questo tipo possa giovare alla propria salute stimolando il sistema immunitario nella lotta contro le infezioni.

Alice Marcantonio

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