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Quando pensiamo alla conservazione della natura, ci vengono subito in mente tigri, elefanti o altri grandi animali; raramente riflettiamo sul fatto che questi viventi dipendono in tutto e per tutto dalla flora. Un esempio cruciale di vegetazione da salvaguardare è rappresentato dalle Dipterocarpaceae: alberi giganti che dominano le chiome boschive in Asia e Africa, fungendo da enormi depositi di carbonio terrestre. Eppure, tali piante sono spesso dimenticate dalle politiche ambientali. Tutelare gli alberi tropicali è un passo fondamentale per sostenere l’intera biodiversità mondiale.
Perché è così importante tutelare gli alberi tropicali?
Con quasi 700 specie, la famiglia delle Dipterocarpaceae è l’icona delle foreste di pianura. Esistono tantissime specie diverse unite sotto lo stesso cognome botanico. Ognuna di queste si è adattata perfettamente a vivere in un piccolo e specifico angolo di foresta.
Questi alberi sono veri e propri grattacieli della natura: dominano la volta forestale (canopy) e superano persino gli altri alberi per formare lo strato emergente, quello che svetta sopra tutto il resto. Grazie alla loro impressionante mole, sono dei campioni nel sequestrare il carbonio, aiutando attivamente a regolare il clima del pianeta.
Tuttavia, subiscono costantemente gli effetti devastanti dell’ illegal logging (disboscamento illegale) e della conversione del suolo in piantagioni (come l’olio di palma). Inoltre, sono ricercati anche per il loro pregiato legname. La situazione attuale è drammatica: circa il 74% delle specie valutate è considerate a rischio estinzione nella Lista Rossa IUCN.
Perché sono fragili
La loro fragilità biologica aggrava il problema. Molte specie sono “specialiste” e vivono solo in determinati suoli. A questo si aggiungono due caratteristiche biologiche affascinanti ma penalizzanti.
- Hanno semi volanti (si disperdono per girazione): a differenza di altre piante i cui semi vengono mangiati dagli animali e trasportati lontano, quelli di questi alberi sono spesso dotati di alette e cadono verso il basso ruotando su se stessi come piccoli elicotteri o semplicemente per gravità. Di conseguenza, i “figli” crescono molto vicino ai “genitori”, limitando drasticamente la capacità della foresta di espandersi o colonizzare nuove aree.
- Creano legami strettissimi con funghi specifici del suolo: le Micorrize. In questa collaborazione, le radici dell’albero offrono nutrimento ai funghi e, in cambio, i funghi aiutano l’albero ad assorbire acqua e minerali essenziali.
Senza interventi mirati per salvare gli alberi tropicali, non riusciranno a colonizzare nuovamente le aree da cui sono scomparsi, soprattutto se sono troppo lontane dai luoghi in cui crescono ancora protetti.
Lo strumento AOH e la conservazione
Gli scienziati utilizzano uno strumento chiamato Area of Habitat (AOH), che permette di incrociare dati geografici, elevazione e copertura forestale reale.
- L’elevazione indica l’altitudine di un terreno rispetto al livello del mare, un fattore che influenza la temperatura e il tipo di vegetazione.
- La copertura forestale (forest cover) rappresenta la densità e l’estensione degli alberi che formano la volta della foresta.

Questo modello fornisce una mappa precisa della “casa” di una specie. Molte aree protette sorgono in luoghi di convenienza, come zone montuose o remote. Si tratta di territori scelti per la tutela ambientale non in base al loro reale valore ecologico, ma perché sono economicamente svantaggiosi per le attività umane, difficili da raggiungere e inadatti all’agricoltura o all’urbanizzazione; istituire una riserva in queste aree, di fatto, non crea conflitti con gli interessi industriali.
Le Dipterocarpaceae però preferiscono le pianure, territori dove la pressione per la conversione del suolo in piantagioni di palma da olio è massima e dove la protezione ambientale sarebbe più urgente, ma economicamente più ostacolata. Salvare gli alberi tropicali significa colmare questo vuoto di conservazione nelle zone pianeggianti.
La sfida di salvare gli alberi tropicali nel Borneo
Il Borneo è una grande isola situata nel sud-est asiatico, divisa tra Malesia, Indonesia e il Sultanato del Brunei. Questa regione rappresenta il centro mondiale e il cuore pulsante della diversità di questi alberi. Uno studio intitolato “Mapping the Area of Habitat of Dipterocarps to Inform Conservation Priorities in Borneo” ha prodotto un dato scioccante: solo il 5,02% della loro AOH è formalmente protetto. Anche i grandi complessi di conservazione si trovano spesso nell’entroterra montuoso. Restano scoperte le ricche pianure del Sarawak centrale (uno stato della Malesia) e del Kalimantan (la parte indonesiana dell’isola). Per tutelare gli alberi tropicali in queste regioni, bisogna spostare l’attenzione verso le foreste di pianura più vulnerabili.
Strategie e restauro per il 2030
Per invertire la rotta non basta dichiarare protetto un lembo di terra qualsiasi. Le nuove riserve devono essere collocate strategicamente. È fondamentale puntare sul restauro in situ, proprio come accade nelle paludi di Badas in Brunei. Lì si lavora per proteggere specie uniche come Shorea albida. Si tratta di un albero maestoso ed endemico del Borneo, che cresce soprattutto nelle foreste torbiere. Queste foreste hanno un terreno ricchissimo di torba, ovvero uno strato di materiale vegetale parzialmente decomposto accumulatosi nel corso di migliaia di anni. Localmente Shorea albida è conosciuta come Alan ed è capace di raggiungere altezze impressionanti. Tuttavia, oggi è classificata in pericolo critico a causa degli incendi e dello sfruttamento forestale.
Tutelare gli alberi tropicali significa salvare l’architettura della foresta stessa. Senza di loro, gli sforzi dell’Agenda 2030 (Obiettivo 15 – Vita sulla Terra) e la lotta al cambiamento climatico rischierebbero di fallire.
Fonti:
- Luo, W., et al. (2022). The role of protected areas in tropical tree conservation post-2020: A case study using threatened Dipterocarpaceae. Biological Conservation.
- Dinerstein, E., et al. (2020). A “Global Safety Net” to reverse biodiversity loss and stabilize Earth’s climate. Science Advances.
Immagini:
- Immagine di copertina: https://pixabay.com/it/photos/foresta-pluviale-palme-muschio-78516/
- Immagine 1 : https://pixabay.com/it/photos/albero-verde-foresta-55553/