Elisabetta Cretella

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Gli habitat del mar Mediterraneo

Gli habitat del mar Mediterraneo

Il mar Mediterraneo è uno dei mari più ricchi di biodiversità, intesa non solo come abbondanza di organismi, ma anche come distribuzione e interazione tra esseri viventi e le componenti fisiche del territorio. Sebbene esistano tre modi diversi per classificare la biodiversità (genetico, di specie e di ecosistema), solo uno è più facile da studiare: quello ecosistemico. In particolare, si usa la caratterizzazione a livello di habitat. Per questo motivo è essenziale conoscere e mappare gli habitat del mar Mediterraneo. Solo così si può attuare un’adeguata protezione e gestione della biodiversità marina.

Campionare le microplastiche.

Campionare le microplastiche

Il campionamento è una delle fasi più delicate dell’intera analisi perché influenza tutti i passaggi successivi e i risultati finali. Indipendentemente dal tipo di acque (marine, interne, etc.), per campionare le microplastiche in modo efficace è necessario prelevare volumi d’acqua adeguati e in tempi piuttosto brevi. È importante, ma quasi impossibile, anche campionare particelle di tutte le dimensioni di microplastiche (circa da 1 μm a 5mm).

Dalle plastiche alle microplastiche.

Dalle plastiche alle microplastiche

Si discute sempre di più dell’inquinamento da plastica a causa della sua peculiare caratteristica di scomporsi in pezzi di dimensioni inferiori. Prendono il nome di micro- e nano-plastiche. Non si vedono ma si accumulano ugualmente nell’ambiente. Il passaggio dalle plastiche alle microplastiche è un problema sempre più discusso dall’opinione pubblica, dalla comunità scientifica. La scoperta della loro presenza nell’organismo umano, negli alimenti, negli animali e tra le piante marine ha sollevato l’interesse anche dei legislatori di molti Paesi e dell’Unione europea.

La pesca minaccia i cavallucci marini italiani.

La pesca minaccia i cavallucci marini italiani

Un nuovo studio, condotto grazie alla citizen science, lancia un’allarme per i cavallucci marini italiani. Sono due le specie non abbastanza protette nei nostri mari: Hippocampus hippocampus e Hippocampus guttulatus. I mari italiani sono habitat idonei ad ospitarli, tuttavia, le attività antropiche e in particolare la pesca minacciano i cavallucci marini.

La plastica: una delle più utili invenzioni dell'uomo.

La plastica: una delle più utili invenzioni dell’uomo

La particolarità dell’inquinamento causato dalla plastica è data dalla sua scomposizione in micro- e nano-plastiche. Non si vedono ad occhio nudo ma si accumulano ugualmente nell’ambiente. Il passaggio dalle plastiche alle microplastiche è un problema preso in considerazione di recente. La scoperta di questi inquinanti nell’organismo umano e negli alimenti, oltre che negli animali e sulla vegetazione marina, ha suscitato l’interesse della comunità scientifica e dell’opinione pubblica. Di conseguenza, sono scesi in campo anche i legislatori di vari paesi e dell’Unione Europea al fine di adottare misure che ne limitano il rilascio nell’ambiente.

Adriatico: un mare ricco di plastica galleggiante

Adriatico: un mare di plastica galleggiante

L’inquinamento da plastica nel mar Mediterraneo è significativo. La quantità di microplastiche galleggianti è paragonabile a quella degli oceani. Il mare Adriatico è il mare italiano più ricco di plastica galleggiante. Alcune sue caratteristiche lo rendono particolarmente adeguato all’accumulo di detriti di plastica. Perché?

I pesci pagliaccio sanno contare.

I pesci pagliaccio sanno contare

I pesci pagliaccio della specie Amphiprion ocellaris sono in grado di contare fino a tre. A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Scienza e Tecnologia di Okinawa (OIST) in Giappone. Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Experimental Biology, i pesci pagliaccio sanno contare. Infatti, riconoscono il numero di strisce di altri pesci pagliaccio, anche se di specie diverse.

Reti da pesca fantasma

Reti da pesca fantasma o ghost gear

Inquinamento marino: tra i responsabili ci sono anche gli attrezzi da pesca fantasma. Gli attrezzi da pesca sono persi con una certa frequenza, soprattutto quando le condizioni meteorologiche sono avverse come durante i temporali e le mareggiate. L’accumulo sui fondali ha ricadute negative sugli habitat marini e costieri, sulla loro fauna e di conseguenza sulla sicurezza alimentare.

L'impollinazione della primula della sera è messa a rischio dall'inquinamento atmosferico di nitrati.

I nitrati alterano il profumo dei fiori

L’inquinamento atmosferico modifica il profumo dei fiori. Nelle aree urbane, la mancata percezione del loro profumo da parte degli insetti induce una riduzione dell’impollinazione del 70%. A scoprirlo è stato un team di ricercatori dell’Università di Washington, negli Stati Uniti. Il responsabile è il nitrato che altera il profumo dei fiori.