Produzione primaria di alimenti: quadro normativo e rischi

Foto dell'autore

By Roberto Romeo

Quando si parla della produzione primaria di alimenti, si fa riferimento a tutte le attività dirette alla produzione, allevamento o coltivazione di prodotti primari destinati al consumo umano.

Nello specifico, ai sensi del Regolamento (CE) 852/2004, rientrano nella produzione primaria:

  • Coltivazione di prodotti vegetali (cereali, ortaggi, frutta);
  • Allevamento di animali ad esempio, per la produzione di carne, latte, uova;
  • Pesca e acquacoltura;
  • Raccolta di prodotti spontanei, ad esempio la raccolta di fragole o frutti di bosco;
  • Mungitura;
  • Trasporto e stoccaggio sul luogo di produzione, purché non venga alterata la natura del prodotto.

In aggiunto, la produzione primaria costituisce il primo segmento dell’approccio europeo farm to fork, introdotto nel Libro Bianco sulla sicurezza alimentare.

1. Quadro normativo europeo delle attività agricole alimentari

Per quanto riguarda, la disciplina della produzione primaria di alimenti è regolata principalmente da:

  • Regolamento (CE) 178/2002 – Nello specifico, riguardante principi generali della legislazione alimentare e responsabilità dell’OSA;
  • Regolamento (CE) 852/2004 – Che prende in considerazione, l’igiene dei prodotti alimentari (Allegato I dedicato alla produzione primaria);
  • Regolamento (UE) 2017/625 – In particolare riferito, ai controlli ufficiali lungo la filiera;
  • Regolamento (UE) 2023/915 – Nello specifico fa riferimento ai limiti massimi di contaminanti negli alimenti.

Oltretutto, l’articolo 17 del Reg. 178/2002 stabilisce che la responsabilità primaria della sicurezza degli alimenti ricade sull’operatore del settore alimentare.

2. Rischi nella produzione primaria di alimenti

2.1 Pericoli biologici

Nello specifico, questi pericoli derivano dalla contaminazione degli alimenti con microrganismi patogeni del tipo:

Inoltre, le contaminazioni nella fase primaria della filiera, possono derivare da acqua irrigua contaminata, suolo, animali selvatici o cattiva gestione igienica.

2.2 Pericoli chimici

Questi pericoli derivano dalla contaminazione degli alimenti con sostanze chimiche che possono provocare intossicazione nell’organismo umano:

2.3 Pericoli fisici

Questi pericoli derivano dalla contaminazione del cibo con oggetti concreti fisici:

  • Frammenti di legno, metallo o plastica;
  • Corpi estranei da attrezzature agricole.

3. Gestione del rischio

Oltretutto, nella produzione primaria di alimenti l’approccio alla sicurezza si basa su:

  • Buone Pratiche Agricole (GAP);
  • Monitoraggio acque di irrigazione;
  • Controllo mangimi;
  • Gestione integrata dei parassiti;
  • Tracciabilità dei lotti (art. 18 Reg. 178/2002).

Pur non essendo sempre richiesto un piano HACCP completo, nell’attività agricole alimentari i principi di prevenzione e controllo dei pericoli restano applicabili.

4. Ruolo dell’EFSA

In particolare, nella produzione primaria di alimentare l’autorità europea per la sicurezza alimentare svolge attività di:

  • Valutazione del rischio su pesticidi e contaminanti;
  • Analisi esposizione alimentare;
  • Pareri scientifici su zoonosi e micotossine;
  • Supporto scientifico alla Commissione Europea.

Nello specifico, EFSA rappresenta il pilastro della valutazione scientifica del rischio lungo tutta la filiera.

Per quanto riguarda la rappresentazione gerarchica del sistema europeo di sicurezza alimentare applicato alla produzione primaria: al vertice la valutazione scientifica del rischio (EFSA), seguita dalla normativa europea di riferimento (Reg. (CE) 178/2002, Reg. (CE) 852/2004, Reg. (UE) 2017/625, Reg. (UE) 2023/915), dalla gestione e controllo dei rischi tramite HACCP e Buone Pratiche Agricole (GAP), fino alla base operativa costituita dalla produzione primaria. Inoltre a supporto del sistema intervengono gli organi ufficiali di controllo (Ministero della Salute, ASL, NAS), garantendo vigilanza, conformità normativa e tutela della salute pubblica lungo l’intera filiera.
Figura 1 – Per quanto riguarda la rappresentazione gerarchica del sistema europeo di sicurezza alimentare applicato alla produzione primaria: al vertice la valutazione scientifica del rischio (EFSA), seguita dalla normativa europea di riferimento (Reg. (CE) 178/2002, Reg. (CE) 852/2004, Reg. (UE) 2017/625, Reg. (UE) 2023/915), dalla gestione e controllo dei rischi tramite HACCP e Buone Pratiche Agricole (GAP), fino alla base operativa costituita dalla produzione primaria. Inoltre a supporto del sistema intervengono gli organi ufficiali di controllo (Ministero della Salute, ASL, NAS), garantendo vigilanza, conformità normativa e tutela della salute pubblica lungo l’intera filiera.

5. Responsabilità degli OSA

Per quanto riguarda la fase primaria della filiera gli operatori devono:

  • Garantire conformità ai requisiti igienici;
  • Collaborare con le autorità competenti;
  • Consentire controlli ufficiali;
  • Implementare sistemi di autocontrollo proporzionati.

Inoltre, la mancata conformità può comportare sanzioni amministrative o penali.

6. Criticità moderne

Di queste fanno parte ad esempio alcuni fenomeni come:

  • Cambiamenti climatici e incremento micotossine;
  • Antimicrobico-resistenza;
  • Globalizzazione delle materie prime;
  • Digitalizzazione della tracciabilità.

Voci correlate

Inoltre, per approfondire altri aspetti della produzione primaria degli alimenti:

Conclusioni

Inoltre, la produzione primaria di alimenti rappresenta il fondamento dell’intera filiera alimentare e costituisce il punto di origine dei principali rischi biologici, chimici e ambientali che possono incidere sulla sicurezza dei prodotti destinati al consumo umano.

Oltretutto, il quadro normativo europeo, delineato dal Regolamento (CE) 178/2002 e dal Regolamento (CE) 852/2004, attribuisce agli operatori della produzione primaria una responsabilità diretta nella prevenzione dei pericoli e nella tutela della salute pubblica. Nello specifico, pur non essendo sempre richiesto un piano HACCP formalizzato, i principi di analisi e gestione del rischio devono essere integrati nelle pratiche agricole, zootecniche e di pesca attraverso l’applicazione di buone pratiche igieniche e sistemi di autocontrollo proporzionati.

In aggiunta, il ruolo dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) è determinante nel fornire valutazioni scientifiche che orientano le decisioni normative e i limiti di sicurezza relativi a contaminanti, residui e agenti patogeni.

In un contesto caratterizzato da globalizzazione delle materie prime, cambiamenti climatici e crescente attenzione alla sostenibilità, la produzione primaria assume una dimensione strategica non solo per la sicurezza alimentare, ma anche per la resilienza dell’intero sistema agroalimentare europeo. La prevenzione del rischio in questa fase iniziale rappresenta, pertanto, il primo e più efficace strumento di tutela del consumatore.

Fonti

Crediti immagine

  • Immagine in evidenza: Grafica originale creata per finalità divulgative e scientifiche, dedicata alla produzione primaria di alimenti e ai principali riferimenti normativi e fattori di rischio.
  • Figura 1: Schema originale elaborato per rappresentare la gerarchia del sistema europeo di sicurezza alimentare nella produzione primaria: valutazione scientifica (EFSA), normativa UE, gestione dei rischi, HACCP e ruolo degli organi ufficiali di controllo.