Antibiotico: come darlo ai bambini?

Poco ma sicuro: dare l’antibiotico ai bambini può trasformarsi in una vera e propria impresa… ma qualche trucco esiste!

I bambini non sono adulti in miniatura, necessitano di maggiori cure ed attenzione; pertanto, è sempre bene affidarsi al proprio medico, soprattutto in caso di assunzione di antibiotico.

Come dare l’antibiotico ai bambini? Quali consigli seguire?

Scopriamolo insieme!

Antibiotico e bambini, un po’ di chiarezza

Gli antibiotici sono medicinali volti a curare e/o prevenire le infezioni causate da batteri; possono eliminare i batteri stessi, evitare la loro proliferazione e diffusione nell’organismo, e la successiva trasmissione ad altri individui. Risultano quindi inefficaci in caso di infezione virale (raffreddore, influenza, alcuni tipi di tosse).

In caso di infezione batterica non grave è sconsigliato ricorrere immediatamente all’uso di antibiotico, anzi, il loro impiego è controproducente!

Sarà il nostro sistema immunitario ad occuparsene: nella maggior parte dei casi, le nostre difese sono in grado di risolvere l’infezione senza aiuti esterni.

In ambito pediatrico, gli antibiotici maggiormente impiegati appartengono ai seguenti gruppi:

  • Penicilline (es. Penicillina, Amoxicillina), utili nel trattamento di infezioni della cute, del tratto urinario e dell’apparato respiratorio;
  • Macrolidi (es. Claritromicina, Eritromicina), usate in caso di allergia alle Penicilline o contro batteri penicillino-resistenti;
  • Cefalosporine (es. Cefalexina), impiegate per vari tipi di infezioni, particolarmente efficaci in caso di setticemia o meningite;
  • Aminoglicosidi (es. Gentamicina), usati per trattare setticemie, infezioni ad occhi ed orecchie (anche come gocce);
  • Fluorochinoloni (es. Levofloxacina, Ciprofloxacina), antibiotici a largo spettro per curare un’ampia varietà di infezioni.

Vie di somministrazione: quante e quali

In base alla situazione e all’età del bambino, la somministrazione di un antibiotico può avvenire in diverse modalità:

per via orale, sottoforma di:

  • Capsule, costituite a un involucro esterno che racchiude il farmaco (polvere) all’interno;
  • Bustine, da sciogliere preventivamente in acqua;
  • Compresse da assumere tal quali, solubili in acqua o divisibili;
  • Sciroppo, da diluire o assumere tal quale;
  • Sospensione da preparare al momento dell’utilizzo miscelando acqua e polvere del farmaco.

Per via topica (a contatto con la parte malata) vi sono:

  • Gocce auricolari;
  • Unguenti, creme, pomate per la cute;
  • Colliri, pomate oftalmiche.

Mediante via inalatoria, abbiamo:

  • Fialette per aerosol da somministrare tal quali o combinate ad altri farmaci, o con soluzione fisiologica nell’apparecchio per aerosol.

Per via parenterale sottoforma di:

  • Fiale iniettate per via endovenosa e/o intramuscolare.

Raramente impiegate, sono necessarie in caso di infezioni importanti o se non è possibile somministrare il farmaco per altre vie.

Per concludere, non sono disponibili antibiotici in forma di supposta, poiché la via rettale non assicura il raggiungimento della dose efficace di antibiotico.

Come facilitare la somministrazione di antibiotico ai bambini?

Spesso i bimbi non sopportano l’antibiotico per l’aspetto, il colore, il sapore sgradevole, l’atto spaventoso in sè… o semplicemente perché non ne capiscono il motivo!

Ecco alcuni consigli per favorirne l’assunzione:

  • Prima di tutto, è bene discutere con il proprio figlio, spiegargli che la medicina gli farà bene… provare quindi ad allontanare la paura conversando!
  • Il luogo è estremamente importante: chiedere al proprio figlio dove e come preferisce assumere il farmaco (in piedi, seduto, sul divano, sul letto) infonde al bimbo importanza e responsabilità.
  • In caso di capsule o compresse, perché non mischiarle a yogurt, purea di frutta, o gelato? La deglutizione è facilitata, anche il sapore è mascherato!
  • Se il medico ha prescritto gocce auricolari, è bene scaldarle prima dell’instillazione tenendo il flacone per qualche minuto tra le mani.
  • È consigliato far bere ai bambini un sorso di acqua fredda prima della somministrazione del farmaco: in questo modo, sentirà molto meno il sapore.
  • Parola d’ordine? Divertimento! Fingere di dare la medicina alla bambola, al pupazzo o giocare al ruolo del dottore e paziente può rendere l’atto meno problematico.
  • Si raccomanda di somministrare il farmaco sempre allo stesso orario, costruendo una piacevole routine.
  • Infine, è bene non coinvolgere troppe persone… meglio un approccio calmo e sereno a tu per tu!

Effetti Collaterali

Di solito, gli effetti indesiderati sono di breve durata e di bassa entità: si tratta di vomito, diarrea, mancanza di appetito, eruzioni cutanee e senso di spossatezza. In caso di persistenza, è bene contattare immediatamente il pediatra.

Ad ogni modo, l’uso di antibiotici non va improvvisato: sono farmaci da utilizzare solo in caso di effettiva necessità e dietro prescrizione medica.

Ecco perché la figura del pediatra è di estrema rilevanza: bisogna rispettare le dosi, il numero di somministrazioni e la durata della terapia, evitando di interromperla prima del previsto… l’eliminazione completa dei batteri richiede tempo, e bisogna evitare di ricadere nell’infezione!

Fonti:

Crediti immagini:

  • Immagine in evidenza: www.amicopediatra.it
Foto dell'autore

Eleonora Cherubini

Laureanda in Scienze Farmaceutiche Applicate (Università di Bologna). Articolista di Microbiologia Italia e Web Content Writer presso l'azienda farmaceutica Abundance and Health. Curiosa dalla nascita, amo spiegare, scrivere e raccontar di Scienza... nutro un forte legame con la Natura, ogni pianta è un magico e complesso laboratorio chimico! Esperta di Chimica Farmaceutica, Farmacognosia, Fitoterapia e Farmacobotanica.

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