L’autismo nei bambini: sintomi, cause e trattamenti

L’autismo è un disturbo neurocomportamentale che colpisce circa 1 bambino su 54 negli Stati Uniti, secondo il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie. Caratterizzato da deficit nella comunicazione e nell’interazione sociale, nonché da comportamenti ripetitivi e interessi limitati, l’autismo presenta sfide significative per i bambini e le loro famiglie. In questo articolo, esploreremo l’autismo nei bambini, i suoi sintomi, le cause e le opzioni di trattamento disponibili.

Autismo nei bambini
Figura 1 – Autismo nei bambini, come riconoscerlo

Sintomi dell’autismo

L’autismo può essere diagnosticato in età precoce, anche se i sintomi possono variare notevolmente da un bambino all’altro. I segni precoci di autismo possono includere una mancanza di risposta ai suoni o al contatto visivo, una mancanza di interesse per gli altri bambini o per i giochi sociali, l’assenza di gesti come indicare o mostrare oggetti, e il ritardo nel linguaggio o nella comunicazione verbale.

Inoltre, i bambini autistici possono manifestare comportamenti ripetitivi e stereotipati, come battiti delle mani, movimenti rotatori e la necessità di mantenere routine precise. Possono anche essere ipersensibili o insensibili a stimoli sensoriali come il suono, la luce e il tatto.

Cause dell’autismo nei bambini

La causa dell’autismo è ancora oggetto di studio, ma la ricerca suggerisce che sia il risultato di una combinazione di fattori genetici e ambientali. Sono state identificate alcune mutazioni genetiche correlate all’autismo, ma queste spiegano solo una piccola percentuale dei casi.

Alcuni studi hanno suggerito che l’esposizione a sostanze chimiche durante la gravidanza, come il mercurio, il piombo e alcune sostanze farmacologiche, possono aumentare il rischio di autismo. Le scoperte sono ancora in fase di studio e non sono state per confermate.

Opzioni di trattamento per l’autismo nei bambini

Sebbene non esista una cura per l’autismo, i trattamenti possono aiutare i bambini autistici a migliorare le loro abilità sociali, linguistiche e comportamentali. Il trattamento precoce è importante per massimizzare i risultati e può includere interventi comportamentali e terapie specifiche.

L’Applied Behavior Analysis (ABA) è una terapia comportamentale che si concentra sulla modifica del comportamento attraverso il rinforzo positivo e la ripetizione di azioni specifiche. La terapia del gioco è un’altra forma di terapia che utilizza il gioco come strumento per insegnare ai bambini abilità sociali e linguistiche.

Poi abbiamo la terapia occupazionale può aiutare i bambini ad affrontare le difficoltà sensoriali. La terapia del linguaggio può aiutare a sviluppare le abilità di comunicazione e di linguaggio. La terapia familiare può essere utile per aiutare i genitori a gestire le sfide associate alla cura di un bambino autistico e per fornire loro strumenti per sostenere il bambino nel suo sviluppo.

Conclusioni

In sintesi, l’autismo nei bambini è un disturbo complesso che richiede un trattamento mirato e personalizzato. Sebbene ci sia ancora molto da imparare sulla causa e sul trattamento dell’autismo, le opzioni di trattamento disponibili possono fare una grande differenza. Con una maggiore comprensione e consapevolezza dell’autismo, possiamo lavorare insieme per creare una società più inclusiva e accogliente per tutte le persone, indipendentemente dalle loro abilità.

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Nazzareno Silvestri

Sono Nazzareno, scrivo da Messina. Il mio amore per la divulgazione scientifica nasce tanti anni fa, e si concretizza nel pieno delle sue energie oggi, per Microbiologia Italia. Ho diverse passioni: dalla scienza al fitness. Spero che il mio contributo possa essere significativo per ogni lettore e lettrice, tra una pausa e l'altra.

7 commenti su “L’autismo nei bambini: sintomi, cause e trattamenti”

  1. Questo articolo da una visione completamente distorta di cosa sia l’autismo. Tanto per cominciare non è una patologia e quindi non può esistere ne mai esisterà una cura. Si tratta semplicemente di una neurodivergenza talvolta, ma non nella maggior parte dei casi, accompagnata da deficit cognitivi più o meno invalidanti. Ma questi deficit non sono assolutamente causati dall’autismo. Bisogna fare più chiarezza su questo argomento perché vedo tanta confusione in giro riguardo all’autismo.

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  2. L’autismo è uno spettro, non un cliché. Non tutti i bambini autistici hanno deficit cognitivi, anzi in alcuni casi hanno un QI sopra la media! L’articolo dà una visione molto parziale e un po’ caricaturale dell’autismo.

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  3. Buongiorno a tutti ,sono il papà di un bambino con disturbi dovuti allo spettro autistico e vi posso dire che ad oggi non vedo cure al di fuori del grande amore quotidiano che noi riusciamo a dargli insieme a maestre e psicomotrici a cui lui sta rispondendo da grande campione dandoci la forza per continuare a credere che c’è la farà.
    E vi dico di più!!! LUI CE LA FARÀ

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  4. Salve, sono la nonna di un bambino di tre anni e mezzo al quale è stato diagnosticato lo spettro dell’autismo con una gravità medio-alta (neuropsichiatria ospedale Tor Vergata ). Il bimbo presenta tutti i sintomi descritti nell’articolo ed ha bisogno di una terapia continua e intensa per cercare di migliorare la sua qualità di vita: terapia ABA com’è riportato sempre nell’articolo che io trovo comprensibile, semplice ed esauriente. Non parla di cure mediche ma di terapie ed è risaputo che le cause sono ancora sconosciute.
    Ogni bimbo è a sé e viene osservato per valutarne le potenzialità e su queste poter lavorare.
    Ovviamente spero di cuore che questi bambini possano uscire dal tunnel in cui si trovano.

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  5. Buongiorno. Per l’autismo ad oggi qualcosa è stato ma da fare c’è né ancora tantissimo. Penso che le ricerche scientifiche per individuare i fattori che alimentano l’autismo sono lentissime. Si parla di terapia ABA etc., funziona certamente con quei ragazzi che non presentano problemi comportamentale (per quest’ultimi si ricorre spesso, per non dire sempre, a trattamenti farmacologici adattati in quanto per questa patologia non esiste una cura farmacologica).
    Non ho mai ricevuto, e spero che sono l’unico, dalle istituzioni locali alle quali vengono anche assegnati dei fondi per supportare questi ragazzi in attività che contribuiscono a migliorare le loro abilità (vorrei capire dove finiscono questi fondi).
    Si parla tanto ma purtroppo esistono realtà, spero siano poche, dove gli organi competenti a supportare ragazzi e famiglie sono assenti.
    Dispiace dirlo ma è così questi ragazzi sono considerati solo numeri.
    Mi fermo quà.

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  6. Anche io sono una nonna di un bimbo con disturbo medio, e un anno w mezzo che frequenta un centro con metodo ABA. Ha una sorellina dii 18 meso più grande.Immaginate la difficoltà della famigliola…Mi chiedo cosa sta facendo la Sanità in merito. Il centro è a pagamento molto lontano dall’abitazione. L’articolo che ho letto non sa di niente. Scusate la sincerità.

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