Bacteroides fragilis

Caratteristiche

Bacteroides fragilis è un genere di batteri Gram-negativi, anaerobi. Parliamo di bacilli non formanti endospore che possono essere sia mobili che non mobili. Il loro DNA è composto per il 40-48% dalla base azotata citosina-guanina, inoltre, le membrane contengono sfingolipidi e acido meso-diaminopimelico con del peptidoglicano nella parete cellulare.

Le specie Bacteroides sono normalmente mutualistiche e costituiscono la parte più consistente della flora gastrointestinale dei mammiferi, in cui giocano un ruolo fondamentale nel modificare le molecole più complesse dell’intestino.

Filogenesi

DominioProcaryota
RegnoBacteria
PhylumBacteroidetes
ClasseBacteroidia
Ordine Bacteroidales
FamigliaBacteroidaceae
GenereBacteroides fragilis

Morfologia delle colonie

B. fragilis presenta una caratteristica forma a bastoncino corto, di dimensione variabile; molti sono pleomorfi e presentano rigonfiamenti terminali o centrali, vacuoli o filamenti. I Bacteroides sono bile-resistenti, fermentano esculina e carboidrati. Forniscono risultati variabili al test della catalasi ma solitamente sono negativi, non riducono i nitrati e non producono pigmento.

Bacteroides fragilis al microscopio ottico
Figura 1 – B. fragilis al microscopio ottico

Le colonie appaiono prevalentemente non emolitiche, circolari, poco convesse, liscie, grigie semiopache, spesso umide o addirittura mucoidi e di diametro di 1-3mm.

Bacteroides fragilis su Wilkins-Chalgren agar addizionato con il 5% di sangue di cavallo
Figura 2 – B. fragilis su Wilkins-Chalgren agar addizionato con il 5% di sangue di cavallo

Sono stati isolati da sangue, ulcere, ascessi, secrezioni bronchiali, ossa, infezioni intra-addominali, appendice infiammata e capo.

Patogenesi

Il gruppo del B. fragilis è parte della normale flora intestinale e comprende i batteri anaerobi patogeni più frequentemente isolati dalle infezioni intra-addominali e infezioni pelviche.

Le infezioni anaerobiche miste hanno le seguenti peculiarità:

  • Tendono a verificarsi come raccolte localizzate di pus o come ascessi;
  • La ridotta tensione di ossigeno e il basso potenziale di ossido-riduzione, prevalente nei tessuti non vascolari e necrotici, sono critici per la loro sopravvivenza;
  • Quando si ha batteriemia, essa solitamente non causa coagulazione intravascolare disseminata.

Questo microrganismo ha una capsula polisaccaridica che stimola la formazione di ascessi. Le infezioni anaerobiche risultano spesso complicate da necrosi tissutale a localizzazione profonda. La mortalità complessiva nelle sepsi intra-addominali gravi e nella polmonite anaerobica mista tende a essere elevata.

Metodi di identificazione

Per l’isolamento vengono utilizzati terreni selettivi, in particolare, in BD Bacteroides Bile Esculin Agar with Amikacin (wilkins chalgren agar); i batteri del gruppo B. fragilis vengono differenziati mediante idrolisi dell’esculina, con produzione di esculetina e glucosio. L’esculetina reagisce con il sale di ferro (citrato di ammonio ferrico), producendo un complesso di colore da marrone scuro a nero che appare intorno alle colonie dei batteri.

Bacteroides fragilis su Wilkins-Chalgren Agar
Figura 3 – B. fragilis su Wilkins-Chalgren Agar

La loro temperatura ottimale di crescita è 35-37 °C.

Terapia

La terapia prevede:

  • Drenaggio e sbrigliamento;
  • La scelta dell’antibiotico varia in base alla sede di infezione.

Nell’infezione conclamata, il pus viene drenato e il tessuto devitalizzato, i corpi estranei e il tessuto necrotico vengono rimossi, inoltre, l’eventuale perforazione degli organi deve essere trattata con chiusura o drenaggio.

Gli antibiotici sono scelti in base a sito di infezione e ai microrganismi maggiormente probabili.

Giovanna Spinosa

Fonti

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