Le armi biologiche: il volto oscuro della biologia

Quando pensiamo al significato dell’aggettivo “biologico” pensiamo generalmente ad una sua accezione positiva: cibo biologico, agricoltura biologica, vino biologico, ovvero naturali, senza aggiunta di sostanze chimiche. Eppure questo stesso aggettivo, affiancato ad una parola come “arma”, diventa improvvisamente spaventoso. Dopo l’inizio della guerra in Ucraina si è tornati a parlare di armi biologiche. Esse, tuttavia, non sono un’invenzione moderna, ma risalgono a tempi antichissimi. In questo articolo vediamo insieme cosa sono le armi biologiche e la loro pericolosità.

Armi biologiche: cosa sono?

Le armi biologiche contengono batteri, virus, funghi o le tossine da essi prodotte. Si distinguono dalle armi chimiche perché contengono microorganismi già presenti in natura e non sintetizzati in laboratorio. Rientrano tra le armi di distruzione di massa in quanto in grado di diffondere la contaminazione e il contagio tra le popolazioni nemiche. Una guerra in cui si ricorra all’uso di armi biologiche viene definita “guerra tossicologica”.

Le armi biologiche: il volto oscuro della biologia
Fonte: http://www.lavocedellevoci.it/
Le armi biologiche: il volto oscuro della biologia
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Di che tipo sono?

Possiamo classificare le armi biologiche principalmente in base a due criteri: a seconda dell’agente da cui sono generate e in base alla facilità di diffusione e alla gravità degli effetti.

Distinzione in base all’agente

Le armi biologiche possono essere ottenute da:

  • batteri
  • virus
  • funghi
  • tossine

Armi biologiche generate da batteri e virus

Tra i batteri particolarmente pericoloso è Bacillus anthracis, agente eziologico dell’antrace. Sebbene colpisca principalmente gli animali, può contagiare anche l’uomo. Si diffonde principalmente per via inalatoria, causando polmoniti che possono essere rapidamente mortali. Se ingerito, invece, causa sintomi gastrointestinali, ma può anche infettare ferite cutanee esposte causandone l’ulcerazione. La pericolosità di questo batterio sta principalmente nella sua estrema capacità di resistenza agli agenti esterni; le sue spore possono essere nebulizzate in aerosol attraverso speciali proiettili e possono sopravvivere nel terreno per decine di anni. Uno dei più grandi attacchi biologici mai verificatosi nella storia degli USA è stato messo appunto utilizzando lettere contaminate da spore di Bacillus anthracis.

La contaminazione di grosse derrate alimentari e dei bacini di approvvigionamento idrico rappresenta un’ulteriore strategia di diffusione di batteri (come quello del tifo e del colera) e virus (come il Poliovirus e l’Hepatovirus) che possono provocare gravi forme cliniche quali gastroenteriti, epatiti e paralisi.

Armi biologiche generate da tossine

Le tossine, ovvero i prodotti del metabolismo di tutti questi microorganismi, possono essere disperse nell’ambiente in vari modi. I missili, ad esempio, possono essere dotati di agenti patogeni al posto della carica esplosiva.

Missili per diffondere le armi biologiche - Fonte: http://web.peacelink.it/
Missili per diffondere le armi biologiche – Fonte: http://web.peacelink.it/

Alcune tossine estremamente pericolose, come la tossina botulinica e quella tetanica, oggi vengono anche prodotte in laboratorio “grazie” alle tecniche di ingegneria genetica e biologia molecolare. Entrambe causano la morte per asfissia dovuta alla paralisi della muscolatura respiratoria. Esse hanno però un punto debole: la scarsa resistenza al calore.

Fortemente termostabili sono, al contrario, le tossine prodotte da diversi funghi. Ne sono di esempio alcuni funghi del genere Fusarium: essi vengono diffusi nell’aria in forma di sottilissima polvere e quando inalati causano effetti simili a quelli delle radiazioni ionizzanti. Ancora, possiamo citare i funghi dei generi Amanita e Cortinarius, letali perché in grado di bloccare la sintesi proteica nelle cellule e causarne la morte.

Distinzione in base a diffusione e gravità

Come già accennato in precedenza, un secondo criterio per classificare le armi biologiche si basa sulla facilità della diffusione e sulla gravità degli effetti da esse causati.

Distinguiamo quindi 3 categorie:

  • agenti e tossine pericolose che si trasmettono da persona a persona e hanno gravi conseguenze sulla salute
  • agenti e tossine che si trasmettono facilmente e hanno un impatto di media intensità
  • nuovi agenti, i cui effetti non sono ancora stati chiaramente identificati

La pericolosità delle armi biologiche

Finora abbiamo visto cosa sono e che caratteristiche hanno le armi biologiche. Proprio nelle loro caratteristiche risiedono molte ragioni della loro pericolosità.

Innanzitutto, realizzare un’arma biologica è estremamente semplice e relativamente economico. Anche le modalità di diffusione sono piuttosto banali: diffusione aerea, contaminazione di acqua e cibo, caricamento in bombe, missili e proiettili. Banali si, ma efficaci e con un raggi d’azione che possono essere notevolmente estesi. Inoltre le quantità di microorganismi necessarie per causare effetti letali su vasta scala sono molto piccole.

Le armi biologiche sono silenziose e invisibili. Soprattutto nell’era delle pandemie che stiamo vivendo, la diffusione di un virus o un batterio mette in dubbio l’origine della sua diffusione. Causano effetti insidiosi e difficilmente riconoscibili, soprattutto nelle fasi iniziali.

Dal 1972 esiste una convenzione, firmata da 163 stati ed entrata in vigore nel 1975, che proibisce  lo sviluppo, la produzione e lo stoccaggio di armi biologiche e tossiche. Questo dimostra come la pericolosità delle armi biologiche sia effettivamente riconosciuta a livello globale. Tuttavia l’assenza di verifiche e monitoraggi limita la validità della convenzione. Ancora molti stati oggi “vantano” il possesso di armi biologiche, facendo sì che la minaccia di quest’arma di distruzione di massa incomba sull’intera umanità.

Fonti:

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