La nuova cura per l’infezione da Clostridium difficile? Una “pillola di microbioma”!

La cura per l’infezione da Clostridium difficile è finalmente arrivata: una “pillola di microbioma”!

L’infezione da Clostridium difficile è una patologia gastrointestinale che rappresenta una delle principali cause di diarrea in ambito ospedaliero. Il microrganismo è ampiamente distribuito nell’ambiente e ha la capacità di colonizzare il tratto intestinale dell’uomo e di altri mammiferi. Il trattamento con antibiotici è considerato il principale fattore di rischio per l’infezione. Infatti altera l’equilibrio della microflora intestinale favorendo la moltiplicazione del patogeno e la produzione di tossine. Ciò determina l’insorgenza dei sintomi clinici, tra cui diarrea, crampi addominali e febbre.

pillola di microbioma
Figura 1 – La cura per l’infezione da Clostridium difficile è finalmente arrivata: una “pillola di microbioma” (SER-109), ricca di microrganismi unici.

Boom di casi di infezione da Clostridium difficile

Negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo dei casi di infezioni da Clostridium difficile e della loro gravità. SI è osservato inoltre un aumento della durata della degenza ospedaliera e dei costi di assistenza sanitaria diretta e indiretta. I pazienti più a rischio sono gli anziani e coloro che hanno ricevuto una terapia antibiotica a lungo termine o ad ampio spettro.

Il trattamento dell’infezione da Clostridium difficile dipende dalla gravità della manifestazione clinica della diarrea. In caso di infezione primaria e lieve, il trattamento prevede l’utilizzo di antibiotici come metronidazolo, vancomicina o fidaxomicina. Tuttavia, l’uso di antibiotici può anche causare una reinfezione nel giro di poche settimane, rappresentando un problema significativo per la gestione della patologia.

Trapianto fecale

Il trapianto fecale rappresenta una possibile soluzione al problema delle recidive, in quanto consente di ristabilire una comunità microbica sana capace di inibire la crescita delle spore di Clostridium, responsabili delle recidive. Tuttavia, questa procedura non è sempre facilmente utilizzabile e presenta alcuni rischi, come l’introduzione di nuovi patogeni o la trasmissione di malattie infettive.

SER-109: una pillola di microbioma

In questo contesto, i ricercatori che si occupano di microbioma hanno incominciato a studiare quali microrganismi potessero avere un miglior impatto sull’infezione, in modo tale da poterli somministrare senza la necessità di un trapianto di flora. Grazie ad anni di studi, la farmaceutica Seres Therapeutics ha sviluppato SER-109, un farmaco costituito da spore batteriche arricchite da batteri estratti da feci di donatori sani e selezionati. In sostanza, si tratta di un concentrato dei migliori microrganismi utili ad evitare lo sviluppo del Clostridium.

SER-109 è stato sperimentato in uno studio di fase III su oltre 180 pazienti con infezioni ricorrenti. L’utilizzo della tradizionale cura antibiotica seguito da una profilassi con SER-109 si è dimostrata utile nel ridurre il rischio di recidiva. Nel gruppo trattato con il duplice approccio, le recidive sono state pari al 12% contro il 40% di chi ha assunto solo la terapia antibiotica. Dati importanti, pubblicati nel gennaio 2022 sulle pagine del New England Journal of Medicine, che hanno indotto l’FDA ad approvare per la prima volta nella storia un farmaco a base di microrganismi. SER-109 rappresenta quindi una soluzione innovativa e promettente per il trattamento delle infezioni da Clostridium difficile, in grado di ridurre il rischio di recidive e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Un composizione microbica unica nella “pillola di microbioma”

Il successo di SER-109 si deve alla sua composizione unica di spore batteriche arricchite da batteri estratti da feci di donatori sani e selezionati. I batteri presenti in SER-109 sono stati accuratamente selezionati in base alle loro proprietà anti-Clostridium, in modo da garantire una massima efficacia nella prevenzione delle recidive. Inoltre, la sua forma di somministrazione in forma di pillola rende il farmaco molto più facile da utilizzare rispetto alle procedure invasive, come il trapianto fecale.

Il potenziale di SER-109 non si limita al trattamento delle infezioni da Clostridium difficile. La sua efficacia nell’inibire la crescita di microrganismi nocivi può essere applicata anche ad altre patologie legate all’alterazione della flora intestinale, come la colite ulcerosa o la sindrome dell’intestino irritabile. Questi risultati aprono la strada a nuove terapie basate sul microbioma, che potrebbero rivoluzionare il modo in cui vengono trattate alcune patologie gastrointestinale.

In conclusione, l’approvazione di SER-109 da parte dell’FDA rappresenta un importante traguardo nella ricerca sui microbiomi. Inoltre apre nuove strade per il trattamento di alcune patologie gastrointestinali. Grazie alla sua composizione unica di spore batteriche arricchite da batteri estratti da feci di donatori sani e selezionati, SER-109 si è dimostrato efficace nel ridurre il rischio di recidiva nelle infezioni da Clostridium difficile. Si è inoltre dimostrato efficace nel migliorare la qualità della vita dei pazienti e riducendo i costi dell’assistenza sanitaria.

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino e sono il creatore di Microbiologia Italia. Mi sono laureato a Messina in Biologia con il massimo dei voti ed attualmente lavoro come microbiologo in un laboratorio scientifico. Amo scrivere articoli inerenti alla salute, medicina, scienza, nutrizione e tanto altro.

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