I sensi speciali: alla scoperta di tutte le caratteristiche

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I sensi speciali rappresentano quei sensi dotati di recettori altamente specializzati, che forniscono informazioni specifiche riguardo all’ambiente e consentono all’uomo d’interagire con esso. Nello specifico, facciamo riferimento ad: olfatto, gusto, vista, udito ed equilibrio.

I sensi speciali: l’olfatto

L’olfatto è il senso speciale dell’odorato e si attua in seguito a stimolazioni olfattive captate dai recettori di senso localizzati nella regione superiore della cavità nasale, definita fossetta olfattiva. In particolare, quest’ultima è rivestita da un epitelio spesso: l’epitelio olfattivo.

I sensi speciali: l'olfatto
Figura 1 – I sensi speciali: l’olfatto [credits: fisioterapiarubiera]

Epitelio e bulbo olfattivo

Nell’epitelio olfattivo sono presenti dieci milioni di neuroni olfattivi.

Specificamente, gli assoni di questi neuroni bipolari passano attraverso i numerosi forellini della lamina cribrosa dell’osso etmoide per raggiungere i bulbi olfattivi, dove contraggono sinapsi con i neuroni di secondo ordine. Quindi, il tratto olfattivo si irradia dai bulbi alla corteccia cerebrale.

In particolare, i dendriti dei neuroni olfattivi si estendono fino alla superficie epiteliale della mucosa nasale ed i loro terminali presentano un ingrossamento denominato vescicola olfattiva che porta sulla sua superficie delle peculiari ciglia, chiamate peli olfattivi che sono immersi in un materiale mucoso sito sulla superficie dell’epitelio olfattivo.

Agenti olfattivi e chemorecettori dei sensi speciali
Figura 2 – Agenti olfattivi e chemorecettori dei sensi speciali [credits: andrearinciari]

Nello specifico, le molecole volatili entrano nelle cavità nasali e si sciolgono nel muco che riveste l’epitelio olfattivo. Alcune di esse (agenti olfattivi) si legano a peculiari molecole (chemorecettori) presenti sulla membrana dei peli olfattivi.

Trasduzione del segnale olfattivo

Il legame di un agente olfattivo attiva una proteina G associata a ciascun recettore per gli agenti olfattivi stessi. Dunque, la subunità α di tale proteina si lega all’adenilato ciclasi, attivandola. Questa a sua volta catalizza la formazione di AMP ciclico (cAMP) dall’ATP.

A questo punto, il cAMP provoca l’apertura dei canali Na+ e Ca2+ di tali cellule. Pertanto, l’influsso di ioni nei peli olfattivi causa la depolarizzazione e la produzione di potenziali d’azione nei neuroni olfattivi.

Specificamente, i recettori per gli agenti olfattivi sono recettori GPCR. Parliamo di recettori composti da sette subunità polipeptidiche transmembrana prodotte da una grande famiglia di geni. Questi recettori possono reagire con agenti olfattivi di dimensioni, forme e gruppi funzionali differenti.

Tali peculiarità, associate a diverse vie intracellulari coinvolgenti proteine G, adenilato ciclasi e canali ionici , consentono un ampio spettro di odori rilevabili, circa 400.

Vie olfattive

La maggior parte dei neuroni del tratto olfattivo proietta alla corteccia olfattiva centrale nei lobi frontale e temporale dell’encefalo, dove vengono elaborati gli stimoli olfattivi per consentire la percezione degli odori.

Vie olfattive dei sensi speciali
Figura 3 – Vie olfattive dei sensi speciali [credits: rinolaringoiatria]

Inoltre, tale area include la corteccia piriforme, che si trova tra il lobo frontale e quello temporale, l’amigdala del lobo temporale e la corteccia orbitofrontale.

In più, i neuroni del tratto olfattivo proiettano alle aree olfattive secondarie, che sembrano essere coinvolte nelle risposte emozionali ed autonome agli stimoli olfattivi. Queste includono: ipotalamo, ippocampo e le strutture del sistema limbico.

I sensi speciali: il gusto

Le strutture sensitive che rivelano gli stimoli gustativi sono i calici (o corpuscoli) gustativi. In particolare, la maggior parte di essi è localizzata in regioni specializzate della lingua, denominate papille.

Tuttavia, tali corpuscoli si possono trovare anche in altre regioni della lingua, del palato, e perfino, nei bambini, nel contorno periorale e nella mucosa orofaringea.

Papille gustative
Figura 4 – Papille gustative [credits: medicinaonline]

Ad ogni modo, i quattro tipi principali di papille sono identificati in base alle loro caratteristiche morfologiche in: filiformi (a forma di fuso), circumvallate o vallate (circondate da un solco), foliate (appiattite, simili a foglie) e fungiformi (a forma di fungo).

In particolare, i corpuscoli gustativi sono presenti nelle papille circumvallate, foliate e fungiformi. Le papille filiformi (che sono le più numerose) non ne possiedono, ma conferiscono alla lingua una superficie ruvida, consentendole di manipolare più facilmente il cibo.

Specificamente, le papille circumvallate sono le più grandi, ma anche le meno numerose tra i diversi tipi di papille. In numero di 8 – 12 esse formano una linea a “V” tra la parte anteriore e posteriore della lingua.

Invece, le papille foliate sono distribuite nelle pieghe ai lati della lingua e contengono i corpuscoli gustativi più sensibili. Sono più numerose nei bambini piccoli e diminuiscono nell’adulto, dove sono localizzate principalmente nella regione posteriore.

Infine, le papille fungiformi sono distribuite irregolarmente sulla superficie dorsale della lingua ed appaiono come puntini rossi frammisti alle più numerose papille filiformi.

Vie gustative

La sensibilità gustativi è dipesa da tre nervi cranici: il nervo facciale (VII), il glossofaringeo (IX) ed il nervo vago (X).

Vie gustative
Figura 5 – Vie gustative [credits: vinoway]

In particolare, la corda del timpano passa sopra la superficie della membrana timpanica e trasmette il gusto dai due terzi anteriori della lingua, ad eccezione delle papille circumvallate.

Mentre, la sensibilità gustativa proveniente dal terzo posteriore della lingua, dalle papille circumvallate e dalla regione faringea è trasportata dal nervo glossofaringeo (IX nervo cranico). In aggiunta a questi due nervi anche il nervo vago (X nervo cranico) porta alcune fibre sensitive gustative che provengono dall’epiglottide.

Inoltre, le fibre sensitive si estendono dai calici gustativi al nucleo del tratto solitario del tronco cerebrale. In particolare, le fibre in partenza da questo nucleo decussano e si portano al talamo.

Successivamente, i neuroni talamici proiettano all’area gustativa della corteccia, sita nella parte inferiore e laterale della circonvoluzione postcentrale del lobo parietale.

I sensi speciali: il sistema visivo

Molte delle informazioni circa il mondo circostante ci vengono date dall’apparato visivo. In particolare, il sistema visivo include l’occhio, le strutture accessorie, il nervo ottico (il nervo cranico), il tratto ottico e le vie visive.

Anatomia dell'occhio
Figura 6 – Anatomia dell’occhio [credits: ottica]

Specificamente, l’occhio si distingue per essere caratterizzato dal globo oculare e dal cristallino (lente). Quindi, gli occhi reagiscono alla luce e danno origine ai segnali afferenti che sono trasmessi all’encefalo attraverso il nervo ed il tratto ottico.

Mentre le strutture accessorie proteggono, lubrificano e muovono l’occhio aiutandolo nella sua funzione. Esse comprendono: le sopracciglia, le palpebre, la congiuntiva, l’apparato lacrimale ed i muscoli estrinseci dell’occhio.

Strutture accessorie dell'occhio
Figura 7 – Strutture accessorie dell’occhio [credits: amslaurea]

Anatomia dell’occhio

L’occhio si compone di tre strati o tonache. In particolare: la più esterna o tonaca fibrosa è formata dalla sclera e dalla cornea, l’intermedia o tonaca vascolare è, invece, formata dalla coroide, dal corpo ciliare e dall’iride. Mentre, la più interna o tonaca nervosa è formata dalla retina.

Le tonache dell'occhio
Figura 8 – Le tonache dell’occhio [credits: slideplayer]

Udito ed equilibrio

Gli organi dell’udito e dell’equilibrio possono essere divisi in tre parti: orecchio esterno, medio ed interno. In particolare, l’orecchio esterno e quello medio hanno solo funzioni uditive, mentre quello interno assolve sia a funzioni uditive che a quelle dell’equilibrio.

Specificamente, l’orecchio esterno comprende il padiglione auricolare ed il meato acustico esterno che conduce alla membrana del timpano.

Mentre, l’orecchio medio costituisce una cavità contenente aria situata nella porzione petrosa dell’osso temporale che contiene gli ossicini dell’udito.

Infine, l’orecchio interno (alloggiato anch’esso nella porzione petrosa del temporale) contiene le strutture sensoriali dell’udito e dell’equilibrio ed è costituito da cavità e canali interconnessi, all’interno dei quali scorre un liquido.

Orecchio esterno, medio ed interno
Figura 9 – Orecchio esterno, medio ed interno [credits: farmacieasm]

Giovanna Spinosa

Fonti

  • Vanputte, Regan, Russo “Anatomia umana“. Seeley, IV edizione;
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Organi_di_senso.

Crediti immagini

  • Figura 1: https://www.fisioterapiarubiera.com/nervo-olfattivo-e-ottico/;
  • Figura 2: https://www.andrearinciari.it/blog/lolfatto/;
  • Immagine 3: http://www.rinolaringoiatria.com/naso/disturbi-dellolfatto-iposmia-ed-anosmia/;
  • Immagine 4: https://medicinaonline.co/2017/03/13/papille-gustative-della-lingua-tipi-gusti-distribuzione-e-funzioni/;
  • Figura 5: https://www.vinoway.com/approfondimenti/vino/nozioni/item/7112-anatomia-del-senso-del-gusto.html;
  • Immagine 6: https://ottica-inn.it/it/inn-vista/anatomia-dell-occhio;
  • Immagine 7: https://amslaurea.unibo.it/8139/1/Sandoni_Chiara_tesi.pdf;
  • Figura 8: https://slideplayer.it/slide/11700618/;
  • Figura 9: https://www.farmacieasm.it/otalgia/;
  • Immagine in evidenza: https://www.marcolicata.it/sensi-e-marketing/.

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