Agostino Bassi: il musagète dei moderni microbiologi

Biografia

Agostino Bassi (Fig. 1) fu un importante scienziato e naturalista italiano, vissuto tra il XVIII e il XIX secolo. Nacque a Mairago, nei pressi di Lodi, nel 1773. Erano anni di grandi moti e rivoluzioni, guerre ed innovazioni, in Europa e nel mondo. Agostino si inserirà in questo contesto, dando un contributo fondamentale a tutta la scienza, risultando, a sua volta, un vero rivoluzionario.

Agostino Bassi
Figura 1 – Agostino Bassi (1773 – 1856, ilcittadino.it)

Proveniva da una famiglia ricca; il padre era un importante proprietario terriero che desiderava ovviamente condurlo verso studi di giurisprudenza affinché si occupasse delle proprietà di famiglia. Ma Agostino era (anche) di altro avviso. Ottenne la laurea in giurisprudenza e divenne funzionario dell’Impero Asburgico, ma parallelamente seguiva lezioni di fisica, biologia e medicina, da maestri come Volta, Rasori e Spallanzani, all’Università di Pavia.

Per buona parte della sua vita alternò i doveri da funzionario con l’assiduo studio delle scienze; presto, divenne esperto in particolar modo di fitopatologia, botanica e medicina.

Si spense a Lodi, l’8 Febbraio del 1856. E’ sepolto nella chiesa di San Francesco a Lodi.

Contributo scientifico

L’importanza degli studi di Agostino Bassi va riscontrata nella meticolosità dei suoi scritti e soprattutto nell’eredità che questi hanno lasciato, ai giorni nostri ma anche agli studiosi dopo di lui.

Il concetto rivoluzionario delle malattie causate da agenti patogeni, teoria ancora non accolta ai suoi tempi, venne ripresa da quelli che saranno i più importanti scienziati dell’800; fra tutti, Louis Pasteur.

Il suo più importante lavoro, Del mal del segno, calcinaccio o moscardino, è datato 1835. Si tratta di un manoscritto che racchiude i suoi studi sulla malattia del baco da seta (Fig. 2), detta nel gergo “calcinaccio”, in cui aveva riportato delle osservazioni a seguito di alcune epidemie avvenute in diversi luoghi, che avevano colpito questi insetti e di conseguenza messo in crisi gli allevatori.

Bassi capì che delle sostanze contenute nel terreno venivano assorbite in qualche modo dagli insetti ed erano causa della malattia. 

Baco da seta con bozzolo
Figura 2 – Un baco da seta all’opera (friulioggi.it)

Insieme a questi studi, fornì anche indicazioni molto utili, in altre opere, per quanto riguarda la coltivazione e la prevenzione delle malattie delle piante.

Focus: La malattia del segno o “calcinaccio”

Agostino Bassi ha compiuto delle ricerche su un misterioso male che colpiva il baco da seta, noto col nome di “mal del segno”, ”calcinaccio” o “moscardino”. Ai suoi tempi furono diverse le segnalazioni di morìe di questi insetti, e lo scienziato volle vederci chiaro.

Bassi fu in grado di capire che alcune sostanze contenute nel terreno venivano assorbite dai “bachi”, per poi essere causa di malattia. Il tutto venne descritto in un libro, strutturato come una sorta di diario, dove lo scienziato spiega come sia riuscito a comprendere il “principio produttore del rio morbo”.

I primi studi risalgono al 1807 e dureranno per circa 30 anni.

La conclusione di questi, fondamentale come detto per la disciplina microbiologica e medica degli anni a venire, è riassumibile in due assunti essenziali:

1. La natura contagiosa della malattia.

2. La possibilità di debellare questo male senza intaccare la salute dell’animale; per cui, l’esistenza di una cura.

Queste scoperte furono decisive per salvare l’industria della seta in tutta Italia. Soprattutto, furono la colonna portante di una nuova scienza: la microbiologia.

Non aveva ancora i mezzi, tuttavia, per capire che la causa era un microrganismo particolare: un fungo, descritto solo nel 1912 e a cui venne dato in suo onore il nome Beauveria bassiana. Questo fungo penetra nell’insetto con le sue spore, dopo di che, a determinate condizioni di umidità, cresce al suo interno per mezzo delle ife, che si diramano e fuoriescono dal corpo, mostrando una patina bianca simile a calce, da cui “calcino” o “calcinaccio”.

Premi e riconoscimenti

Agostino bassi fu considerato tra i più importanti scienziati del suo tempo, nonché pioniere della microbiologia e fitopatologia.

Nel 1840, la Francia lo insignì del titolo di Cavaliere della Legione d’onore.

Infine, sono numerosi gli istituti a lui dedicati.

Fonti

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