Paul Ehrlich

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Biografia

Microbiologo e immunologo tedesco (1854-1915), Paul Ehrlich (fig.1) rappresenta il fondatore della Chemioterapia, terapia in grado di attaccare specifici bersagli, microrganismi patogeni capaci di provocare malattie infettive.

Paul Ehrlich

Figura 1 – Paul Ehrlich

Nacque in Germania, da Ismar Ehrlich e da sua moglie Rosa Weigert; gli studi del giovane Paul iniziarono al Ginnasio di Breslavia e fin da subito mostrò un grande interesse per la chimica, un ragazzo sempre dedito allo studio, continuò il suo percorso presso l’Università di Breslavia, Strasburgo, Friburgo in Brisgovia e Lipsia. Un anno ricco di soddisfazione per lo scienziato, nel 1878 concluse il dottorato in medicina e fu nominato assistente del professore Frerichs nella clinica medica di Berlino.

Martha Marquardt, ex segretaria di Ehrliach, fornì una dettagliata biografia sulla vita del professore a Francoforte, un uomo modesto e gentile, abituato a mangiare poco e a fumare incessantemente 25 sigari al giorno.

A Berlino Ehrlich approfondì gli studi sulla colorazione dei tessuti animali (fig.2), dimostrando che si potevano suddividere i coloranti in basici, acidi e neutri. Il suo progetto sulla colorazione di granuli presenti nelle cellule del sangue, sviluppò nuovi interessi sull’ematologia e sulla colorazione dei tessuti.

Paul Ehrlich laboratorio

Figura 2 – Paul Ehrlich nel suo laboratorio

Nel 1882 divenne professore titolare, la tesi Das Sauerstoffbedürfnis des Organismus (La necessità dell’organismo per l’ossigeno) fu molto apprezzata e nel 1887 ottenne l’incarico di professore presso la facoltà di Medicina dell’Università di Berlino. Nel 1883 Paul Ehrlich sposò Hedwig Pinkus e ebbero due figlie, Stephanie e Marianne.

Il professor Carl Gerhardt sostituì il collega von Frerichs e a discapito di Ehrlich, si creò un ambiente ostile, impedendo la libertà lavorativa che finora godeva. Oltre al malessere psicologico del momento, Ehrlich fu colpito dalla tubercolosi, si dimise dal Charitè-Hospital e per scopi terapeutici partì per l’Egitto, trovando un vantaggio psicofisico.

Nel 1890 l’affermato studioso iniziò il suo percorso in campo immunologico, grazie a Robert Koch, direttore dell’istituto per malattie infettive, che lo volle tra i suoi assistenti. Nel 1896 fu nominato direttore di un nuovo istituto per il controllo dei sieri terapeutici a Steglitz a Berlino.

L’inizio dell’ultima fase della carriera di Ehrlich fu segnato, nel 1897, con la nomina a funzionario della sanità pubblica di Francoforte e nel 1899 divenne direttore del Royal Institute of Experimental Therapy, infine fu assegnato con l’incarico di direttore al Georg Speyerhaus. L’interesse per la chemioterapia nacque durante quest’ultimi avvenimenti, dove riprese concetti espressi nella sua tesi di dottorato, ovvero che lo studio della chimica dei farmaci deve sempre relazionarsi con il loro modo di agire e con l’affinità per le cellule bersaglio. Il suo obiettivo era quello di individuare i “proiettili magici“, così da lui nominati, sostanze chimiche affini agli organismi patogeni a cui erano rivolti.

Paul Ehrlich collegio

Figura 3 – Paul Ehrlich nel suo collegio dopo il 1910

La società stava avvisando i primi segnali della prima guerra mondiale e le relazioni tra colleghi stranieri per Ehrlich divennero sempre più difficili, gran parte dell’Istituto di Francoforte fu sequestrato per scopi bellici (fig.3). Nel 1914 un ictus colpì lo scienziato, obbligandolo ad una vita più sana, pasti regolari e niente fumo, a cui per un’intera vita aveva rinunciato. Il 20 Agosto del 1915 a Bad Homburg, mentre era in vacanza, Ehrliach morì a causa di un secondo ictus e fu sepolto nell’antico cimitero ebraico a Francoforte.

Focus: La Chemioterapia

La carriera di Paul Ehrlich è caratterizzata da tre fasi, i suoi primi anni sono segnati da una forte curiosità per le sostanze coloranti che indusse il professore a individuare nuove strutture nel campo dell’immunologia, come i mastociti coinvolti nelle risposte allergiche.

In una seconda fase, nel periodo trascorso allo Steglitz Institute, Ehrlich si dedicò allo studio delle modalità di azione degli anticorpi, dando vita alla teoria delle “Catene Laterali”. I test sugli animali confermarono la tesi del ricercatore, aiutarono a comprendere la risposta della cellula ad un’infezione batterica, il legame tra anticorpo e antigene.

Gli anticorpi in grado di colpire solo l’antigene con cui hanno affinità, senza crear danno a tessuti o organi, sono definiti da Ehrlich “proiettili magici”, proprio per la loro capacità di legarsi ad un solo specifico obiettivo. I risultati ottenuti hanno dato le basi per lo sviluppo della Chemioterapia, argomento di approfonditi studi nell’ultima fase di Paul Ehrlich.

Dal 1906 il Professore cercò di individuare sostanze chimiche in grado di avere un’alta specificità verso le cause di malattie, infezioni. Le fondamenta della Chemioterapia nascono dallo studio dell’agire delle sostanze coloranti. A tal proposito si interessò del trattamento della tripanosomiasi e altre malattie protozoarie, produsse il rosso trypan, efficace contro i tripanosomi. Per lo stesso principio, il blu di metilene ha una specifica interazione con le fibre dei nervi ancora viventi, ciò permette in un tessuto da poco estratto, tramite l’utilizzo del colorante di osservare tutte le ramificazioni nervose; tale colorante pensò di usarlo terapeuticamente per curare la malaria, inoltre cercò un agente simile al blu di metilene ma che non comportasse gli stessi effetti collaterali.

Contributo scientifico

Scoperta la causa della sifilide, ovvero lo spirochete, da Schaudinn e Hoffmann a Berlino, Ehrlich decise di trovare una cura e nel 1909, in collaborazione con il giapponese Sahachiro Hata (fig. 4), scoprì il composto 606, chiamato successivamente Salvarsan (fig.5), specifico contro il Treponema pallidum.

Paul Ehrlich e Sahachiro Hata

Figura 4 – Paul Ehrlich e Sahachiro Hata

Manifesto riguardante Salvarsan

Figura 5 – Manifesto riguardante Salvarsan

Riconoscimenti

A Francoforte, l’indirizzo del suo Istituto fu dedicata al Professore, chiamando la strada Paul Ehrlichstrasse; tale gesto non fu apprezzato durante la persecuzione ebraica (Ehrlich era ebreo) e fu cancellato il nome. Dopo la seconda guerra mondiale, quando la giurisdizione passò ai polacchi, fu ridato il giusto riconoscimento: Ehrlichstadt.

Ottantuno accademie videro il passaggio di Ehrlich, come membro o onorario, la sua brillante carriera fu costellata di svariati premi: nel 1887 ricevette il Premio Tiedemann del Senckenberg Naturforschende Gesellschaft, nel 1906 il Premio d’Onore al XV Congresso Internazionale di Medicina a Lisbona, nel 1911 la Medaglia Liebig della Società chimica tedesca, e nel 1914 il Premio Cameron di Edimburgo.

Nel 1908 Paul Ehrlich e il Professor Il’ja Il’ič Mečnikov vinsero il Premio Nobel per la Medicina, grazie al loro impegno nel campo dell’immunologia.

Veronica Nerino

Fonti

Informazioni su Veronica Nerino 68 Articoli
Biologa. Analista presso impianto di potabilizzazione dell'acqua. Comprovata esperienza in tecniche analitiche per la ricerca di indicatori di igiene di processo e sicurezza alimentare, ha coordinato la sezione di microbiologia in ambito alimentare e ambientale di un laboratorio accreditato. In continuo aggiornamento in campo microbiologico.

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