Piero Angela: la divulgazione come missione.

Piero Angela è stato un giornalista, conduttore televisivo, saggista e divulgatore scientifico italiano.

Ma per tanti di noi, è stato molto di più.

Biografia

Piero Angela (Figura 1) nacque a Torino, il 22 Dicembre del 1928. Suo padre, Carlo, fu un medico ed importante antifascista italiano, a cui venne riconosciuto il titolo di Giusto tra le nazioni dallo stato di Israele, per aver ricoverato con falsi documenti diversi ebrei durante la seconda guerra mondiale. Una storia, se vogliamo, simile a quella del morbo di K.

Piero Angela
Figura 1 – Piero Angela (1928 – 2022) [Fonte: biografieonline.it]

Frequentò il liceo classico, ma ammise di non essere stato uno studente brillante, non trovando ispirazione nei propri insegnanti. Conseguì comunque la maturità senza intoppi e si iscrisse al politecnico per seguire la facoltà di ingegneria, che però abbandonò dopo poco. 
Proseguivano, al contempo, gli studi di pianoforte, altra sua grande passione. 

Un giorno venne a sapere che la RAI era alla ricerca di corrispondenti. Dopo aver effettuato un corso ed essersi impegnato come freelance, la sua carriera lavorativa inizia nel 1950, quando venne assunto in qualità di cronista ed inviato per conto del Giornale Radio.
Nel frattempo, con l’avvento della TV nel 1954, mosse i primi passi anche nella Televisione.
Ricevette un incarico come corrispondente a Parigi prima e a Bruxelles, poi. Spese così ben 13 anni di carriera, dal 1955 al 1968, in cui si impegnò anche come reporter di guerra, in Iraq e in Vietnam.

Ritorno in patria e la carriera televisiva

Nel 1968 la RAI lo richiamò per condurre la prima edizione del telegiornale nazionale. Qui, ebbe l’opportunità di seguire e raccontare il lancio dell’Apollo. Nel 1972, poi, diventerà il primo conduttore del TG2. Ma il 1968 fu anche l’anno in cui, ispirato dallo stile documentaristico del regista Roberto Rossellini, iniziò la sua avventura di divulgazione scientifica, ideando una serie di trasmissioni di successo.

Negli anni ‘70 condusse la sua prima trasmissione di divulgazione, chiamata “Destinazione Uomo”. 
Il 18 Marzo del 1981 andò in onda la prima puntata di Quark, fortunata trasmissione da cui ne nascerà una serie che procede tutt’oggi.

I programmi parlavano di scienza dell’uomo, delle recenti scoperte e degli studi in corso, spezzoni di filmati del mondo animale in collaborazione con Danilo Mainardi e le prime discussioni sul clima e i relativi allarmi -sistematicamente ignorati- che già iniziarono a diffondersi negli anni ‘80.

Negli anni ‘90 si rinnova con Superquark (Figura 2), ancora più ricco di contenuti e con una trasmissione più lunga.

Piero Angela nello studio di Superquark
Figura 2 – Piero Angela ai tempi di Superquark [Fonte: today.it]

Negli anni 2000, arriva la collaborazione con il figlio Alberto nel programma Ulisse, dedicato a scoperte nel campo della storia e della scienza.

Oltre alla TV, Piero Angela si impegnò anche nel campo dell’editoria, con i settimanali “TV sorrisi e canzoni”, “Quark” e con oltre 30 libri tradotti in più lingue.

“È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra, per questo difficile paese”.

Con queste parole ha salutato i suoi fedeli telespettatori, dopo oltre 70 anni di onorata carriera.

Si è spento il 13 Agosto del 2022, all’età di 93 anni.

Focus: la divulgazione scientifica

Al rientro dalla sua esperienza all’estero, Piero Angela dichiarò che voleva “cambiare registro”.

Con lo stile del telegiornale, ma ispirato dai curati documentari di Roberto Rossellini e da quelli sulla BBC condotti dal divulgatore David Attenborough, Piero Angela mise a punto una serie di programmi con lo scopo di avvicinare lo spettatore ai complessi temi scientifici.

Si occupò di diverse trasmissioni, ma la serie Quark rappresenta il fulcro del suo lavoro, che gli ha garantito quella notorietà e quella nomea di uomo erudito ed appassionato di cui ha sempre goduto.

«La prima puntata ebbe nove milioni di spettatori. In tutti questi anni la formula è rimasta la stessa: la tecnica del tg insieme al giornalismo scientifico».

Garbato, chiaro, conciso, ha trattato temi scientifici di vario tipo nel corso delle sue trasmissioni, che spesso si dividevano in più rubriche riguardanti la storia, la natura, gli animali, lo spazio e, ovviamente, l’uomo nella sua complessità, sia dal punto di vista antropologico che psicologico.

Negli anni novanta la forte concorrenza di Mediaset porterà ad un rilancio del suo programma, che prevedeva quindi un arricchimento dei contenuti; iniziò quindi Superquark

Gli venne chiesto di aumentare il minutaggio della trasmissione. Ed è proprio qui che si confermò il suo grande successo. Dal 27 Gennaio 1995 fino ad oggi, tanti temi trattati con uno stile unico nel suo genere, per oltre 300 puntate.

La divulgazione secondo Piero Angela

In tante interviste Piero Angela è stato interrogato circa la sua opera di divulgazione scientifica, che lui ha sempre riassunto intorno ad alcuni pilastri fondamentali.

Il centro dell’attività di divulgazione è far incontrare il pubblico con i temi trattati, che è doveroso esporre in un linguaggio facile, chiaro e familiare. Il compito è far arrivare la scienza nelle case degli italiani in maniera comprensibile e semplice, ma accattivante allo stesso tempo.

A tale scopo, nei suoi programmi ha sempre collaborato con diversi autori ed esperti di settore che coinvolgeva direttamente in trasmissione con delle interviste. 

Ma la serietà e l’importanza degli argomenti trattati non devono accompagnarsi ad un linguaggio complesso e volutamente tecnico.

Piero Angela anzi rigettava l’eccessiva accademicità, proponendo invece toni meno formali affinché il pubblico si sentisse a proprio agio nel proprio salotto di casa.

Il compito di chi divulga è proporre degli argomenti complessi in un linguaggio semplice che arrivi allo spettatore o al lettore e che quest’ultimo non abbia alcun dubbio sul messaggio che sta ricevendo.

Divulgazione è quindi, da un lato comprendere le cose e dall’altro, trasmetterle in un linguaggio diverso, coinvolgente, sintetico e anche divertente.

La chiave del successo?
«Essere dalla parte degli scienziati per i contenuti e da quella del pubblico per il linguaggio. Chiarezza e serietà».

Contributo scientifico: La fondazione del CICAP

Oltre all’attività di divulgazione e alla conseguente diffusione di tante tematiche a livello scientifico, Piero Angela si occupò anche di paranormale e pseudoscienze.

Nel 1989 fonda Il CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze), creato per promuovere l’educazione scientifica e lo spirito critico e per indagare sulla natura dei fenomeni paranormali.

Questo organismo iniziò la propria attività occupandosi di parapsicologia. Col passare del tempo, tuttavia, la diffusione di altre pseudoscienze ha richiamato l’attenzione verso nuove tematiche, quali medicina alternativa, previsioni astrologiche, UFO e mitologia.

Il CICAP si occupa di considerare questi fenomeni ed analizarli da un punto di vista scientifico e razionale, organizzando incontri, conferenze e rilasciando pubblicazioni. L’obiettivo è la diffusione del metodo scientifico e l’insegnamento ad utilizzare uno spirito critico.

Piero Angela ne divenne presidente onorario nel 2016.

Premi e riconoscimenti

Piero Angela vanta ben 4 onorificenze da parte dello stato italiano, tra cui Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte e ben 12 lauree honoris causa. 

Tanti sono stati poi i premi letterari, scientifici e televisivi. Curiosamente, portano il suo nome un asteroide, il 7197 Pieroangela (scoperto nel 1994 da due astronomi italiani) e un mollusco che vive nelle acque del mar cinese, il Babylonia pieroangelai.

La sua attività è stata premiata in più modi e in tante sedi; di certo, tanto altro verrà intitolato a lui negli anni a venire. Quello che rimane di lui è stata la capacità, unica nel suo genere, di arrivare nelle case degli italiani e diffondere un tipo di cultura spesso meno accessibile, come quella scientifica. Lo ha fatto con uno stile innovativo, con garbo, conquistando la fiducia dei suoi telespettatori, che per oltre 40 anni lo hanno premiato portado il suo programma ad essere tra i più visti di sempre.

Infine, ha ispirato e continua ad ispirare persone che si occupano di discipline anche diverse tra loro, accomunandole nel piacere della divulgazione, che in questo periodo storico più che mai trova necessità di una propria affermazione.

Piero Angela ha insegnato il modo di fare divulgazione e il piacere di condividere la conoscenza; dalle grandi scoperte alle piccole curiosità, ha indicato come informare le persone e rendere accessibile la conoscenza, creando interesse intorno a numerosi campi del sapere. Il patrimonio che ci lascia in eredità è proprio questo, ed è qualcosa di inestimabile.

Fonti

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