Da dove vengono i virus? Ne ha parlato l’autore di Spillover al Festival BergamoScienza

Dal 3 al 18 Ottobre si tiene l’edizione 2020 del festival di divulgazione scientifica BergamoScienza, quest’anno tutta in digitale sulle piattaforme social a causa della pandemia. E di pandemie si è proprio parlato Giovedì 8 Ottobre nella conferenza in streaming titolata “Da dove vengono i virus?”. Durante l’incontro, Lucia Fumagalli e Luigi Ripamonti hanno conversato con lo scrittore statunitense David Quammen.

Chi è David Quammen?

Nato a Cincinnati (Ohio) nel 1948, ha studiato letteratura a Yale e Oxford e ha iniziato la sua carriera come scrittore di romanzi di finzione. A partire dagli anni 80 ha iniziato a dedicarsi al giornalismo e alla saggistica di divulgazione scientifica. I suoi articoli sono apparsi su varie testate e periodici tra cui il National Geographic, Rolling Stone e il New York Times.

Nel 2012 esce il suo libro più famoso, ‘Spillover. L’evoluzione delle pandemie’, vincitore del Science and Society Book Award e del Society of Biology (UK) Book Award in General Biology. Il titolo si riferisce al concetto di ‘salto di specie’ (‘spillover‘ per l’appunto) che consente ai patogeni di origine animale di infettare l’uomo, dando origine alle zoonosi. Potete trovare un resoconto completo del libro nel nostro articolo dedicato a cura di Elena Panariello. Ve lo consigliamo caldamente!

Copertina del libro Spillover, una lettura fondamentale per capire l'origine dei virus e delle pandemie
Figura 1 – La copertina del libro di David Quammen Spillover, edito da Adelphi

Una pandemia annunciata

Il libro Spillover ha effettivamente predetto quello che sarebbe successo con il coronavirus, – ha spiegato Quammen – perchè quando ho parlato con gli scienziati loro mi hanno raccontato, pezzo dopo pezzo, quello che sarebbe avvenuto. Che ci sarebbe stata una nuova pandemia, causata da un virus che sarebbe derivato da un animale selvatico”. La possibilità che un virus ‘salti’ dagli animali all’uomo è un fatto noto da tempo alla comunità scientifica, e la pandemia di COVID-19 ne è una possibile conseguenza.

L’autore ha anche aggiunto: “Penso che ci sarà un SARS-CoV-3. Gli scienziati […] hanno identificato centinaia di coronavirus che vivono nei pipistrelli nel sud della Cina, molti dei quali con la capacità di infettare potenzialmente gli esseri umani. Ma ci sono anche in Africa e in altre parti del mondo questi coronavirus. Nel 2003 c’è stato SARS-CoV-1, MERS-CoV nella penisola arabica nel 2012, e adesso abbiamo il SARS-CoV-2. E ce ne saranno altri, temo.

Punto di origine

Quando interagiamo con il mondo naturale e gli animali, entriamo inevitabilmente a contatto con nuovi virus. “I virus sono ovunque, – ha affermato lo scrittore – tutti gli animali selvatici portano con loro dei virus“. “Distruggendo il mondo naturale – ha ribadito – e utilizzando i suoi elementi per il nostro consumo, ‘importiamo’ anche i virus. Questa pandemia non è soltanto un evento sfortunato […], è l’esito di cose che noi abbiamo fatto”.

Ma i virus patogeni per l’uomo si comportano nello stesso modo negli animali? In molti casi sì. “Siamo ben consapevoli dei danni che i virus provocano nell’essere umano – ha risposto Quammen – perchè i virus fanno ammalare […] I virus infettano gli animali selvatici come quelli domestici […] il virus Hendra cade dai pipistrelli della frutta sull’erba, i cavalli si nutrono di quest’erba e poi muoiono […], ci sono dei veterinari che cercano di salvare questi cavalli e anche loro si ammalano e muoiono […]”. Quest’ultimo scenario rappresenta proprio un esempio classico di ‘salto di specie’ che un virus può compiere prima di diventare pandemico.

L’importanza della ricerca

Conoscenza e capacità di fronteggiare future pandemie derivano dal duro (e spesso pericoloso) lavoro degli scienziati, definiti a ragione da Quammen “I detective delle malattie”. Lo stesso scrittore ha partecipato ad alcune di queste spedizioni dei cacciatori di virus, parlandone diffusamente nel suo libro Spillover. Uno dei fattori più importanti in questo lavoro, evidenziato dallo scrittore anche nel suo libro, è la multidisciplinarietà. Infatti medici, veterinari, ecologi, esperti di salute pubblica si uniscono per risolvere il puzzle dell’origine dei virus emergenti.

Gli investimenti in ricerca sono altrettanto fondamentali, come ricordato in riferimento al recentissimo Premio Nobel assegnato agli scopritori del virus dell’epatite C. Come affermato da Luigi Ripamonti a BergamoScienza, “Oggi abbiamo dei farmaci contro l’epatite C […], questi farmaci sono arrivati tanti anni dopo la scoperta del virus […]. Senza questa premessa non avremmo questi farmaci e certe persone non potrebbero stare bene oggi. Quindi quando si parla di ricerca di base che può sembrare poco pratica, poco utile, riflettiamo”.

Il ruolo della comunicazione

Anche il ruolo dei media durante la pandemia è stato affrontato, un aspetto sempre più importante nel rapporto tra la scienza e i cittadini. “I giornalisti professionisti – ha detto Quammen – […] diventano gli intermediari tra gli scienziati di professione e il pubblico. E quindi si spera che i giornalisti professionisti rispettino la scienza e gli articoli scientifici pubblicati nelle riviste scientifiche, sapendoli distinguere da tutte le voci che circolano sul Web”.

D’altro canto, siamo tutti responsabili nel valutare l’affidabilità delle informazioni sul Web. “Noi dipendiamo da questi giornalisti professionisti, – ha continuato lo scrittore – ma noi stessi siamo responsabili […] di sviluppare un pensiero critico […]. Chiedetevi immediatamente qual è la fonte scientifica di questo articolo, dove sono i dati, quali sono le evidenze mediche […], qual è la reputazione degli autori, sono scienziati rinomati che hanno pubblicato altri articoli?”.

Potete guardare il video integrale dell’intervento sul canale YouTube di BergamoScienza.

2 commenti su “Da dove vengono i virus? Ne ha parlato l’autore di Spillover al Festival BergamoScienza”

  1. Sono mesi che leggo argomenti scientifici, nel limite delle mie possibilità, di comprendere, per essere consapevole delle mie azioni e del pensiero che svolge un’azione critica rispetto alle bufale che circolavano sul web, condannnandole per il loro spregiudicato interesse personale strumentale.

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    • Grazie per la tua attenzione, Michele. Cerchiamo di fare il nostro meglio per fornire una bussola nell’oceano di informazioni (spesso superficiali o erronee) che si trovano sul Web. Il libro Spillover è un ottimo esempio di saggio divulgativo di grande qualità scientifica, scritto tra l’altro molto bene!

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