Metastasi: un’importante sfida oncologica

Una delle battaglie dell’oncologia è la ricerca di armi per combattere (o per lo meno limitare), la diffusione delle metastasi, considerate punti di non ritorno cruciali per la prognosi dei pazienti. Le metastasi sono dei tumori secondari che derivano dalla migrazione di cellule tumorali, le quali hanno la capacità di staccarsi dal tumore primario per andare ad invadere altri organi e tessuti. Ciò che differisce un tumore benigno da uno maligno, in sintesi, è proprio la capacità di generare metastasi. Tutte le neoplasie maligne sono infatti invasive ed hanno il rischio di sviluppare lesioni a distanza.

Va chiarito che è molto variabile il rischio di metastatizzazione: ci sono alcune neoplasie che intrinsecamente sono altamente metastatiche ed altre neoplasie che, pur essendo maligne, sono poco metastatiche. La metastatizzazione è un processo molto rilevante da un punto di vista medico, in quanto rappresenta la principale causa di mortalità (fino al 90%) in pazienti affetti da tumore.

Vie di diffusione delle metastasi

Le principali vie attraverso cui le cellule tumorali migrano andando a colonizzare altri organi distanti sono essenzialmente tre:

  • Linfatica: le cellule tumorali infiltrano il circolo linfatico, ingrossando i linfonodi più vicini alla massa tumorale
  • Ematica: le cellule sfruttano i vasi sanguigni attraversandone le pareti
  • Diretta: le cellule tumorali, proliferando, invadono direttamente il tessuto circostante, diffondendo per contiguità in una cavità corporea, come ad esempio il peritoneo
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Figura 1 – [Fonte: https://healthy.thewom.it/salute/tumore-fegato/]

Cause e sintomi delle metastasi

È molto complicato definire la causa principale che porta alla metastatizzazione, in quanto è un fenomeno altamente complesso che coinvolge tanto il tumore quanto l’organismo. In oncologia esistono diversi tumori metastatici che spesso non danno sintomi. In altri casi, invece, i sintomi dipendono dalla grandezza e dalla localizzazione della metastasi:

  • Metastasi ossee: comportano dolore e fratture delle ossa colpite
  • Metastasi cerebrali: causano vertigini, mal di testa, disturbi della vista
  • Metastasi polmonari: difficoltà respiratorie e tosse
  • Metastasi epatiche: ittero, nausea e perdita di appetito
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Figura 2 – Sezione di fegato con numerosi noduli (le regioni di colore chiaro nella foto) di origine pancreatica. [Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Metastasi#/media/File:Secondary_tumor_deposits_in_the_liver_from_a_primary_cancer_of_the_pancreas.jpg

Trattamenti

Un tumore metastatico può essere trattato con le terapie sistemiche, come la chemioterapia, radioterapia o immunoterapia. In particolare la radioterapia risulta essere utile soprattutto per arginare la malattia che si diffonde in sedi critiche, quali il cervello. L’approccio chirurgico aiuta solo se la metastasi è circoscritta e localizzata.

Prevenzione e prospettive future

Ad oggi non esistono dei sistemi di prevenzione diretti per evitare che si formino metastasi. Tuttavia la diagnosi precoce è un elemento che spesso può realmente fare la differenza. Sono tante le ricerche condotte sul fenomeno della metastatizzazione. Negli anni sono state scoperte tante proteine in grado di bloccare la diffusione delle cellule tumorali, ma molto spesso gli studi si sono necessariamente interrotti alle fasi di laboratorio.

Recentemente dei ricercatori della Bar Ilan University di Tel Aviv (Israele) hanno ingegnerizzato una molecola che nei topi è stata in grado di bloccare le metastasi al polmone, uno dei siti più frequenti del cancro alla mammella. Ovviamente la speranza è che si possa presto trovare un modo di trasformare questa molecola in un farmaco sicuro ed efficace anche sull’uomo.

Fonti

Crediti immagini

  • Immagine in evidenza
  • Figura 1: https://healthy.thewom.it/salute/tumore-fegato/
  • Figura 2: https://it.wikipedia.org/wiki/Metastasi#/media/File:Secondary_tumor_deposits_in_the_liver_from_a_primary_cancer_of_the_pancreas.jpg
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Rosaria Laudiero

Mi chiamo Rosaria. Sono laureata in Scienze Biologiche ed ho proseguito gli studi in Biotecnologie mediche. Amo la divulgazione scientifica e mi appassiona in particolare la ricerca medica, in quanto penso che essa si nutra di speranza per l'umanità e la speranza è credere che in tutto ciò che esiste sia nascosto un bene!

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